IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

mercoledì 30 agosto 2017

Jon Rappoport: cos’è la Matrix? “La condizione umana”

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Da un certo punto di vista, la Matrix è un blocco di energia centrale, alimentato da milioni di loops e  tubi di energia, che sono le azioni umane, che seguono un copione che si chiama: LA CONDIZIONE UMANA.

“La condizione umana”  una falsa immagine delle limitazioni della vita umana, in aggiunta alle implicazioni e ai melodrammi che ne derivano. Potete immaginarla come un’ampia burocrazia, in cui gli operai sono esageratamente infelici con ciò che succede, tuttavia amano ogni errore, passo falso, crisi, rinvio e stridente routine. È una cultura. In una misura o nell’altra, essa pervade ogni area della vita.

Fin tanto che la limitazione sarà il principio prevalente, il dramma della condizione umana si ripeterà l’infinito. Cambieranno le facce e nomi, ma la produzione continuerà. La limitazione ha a che fare con l’oscurare l’esistenza, il grado e il potere della immaginazione.

La limitazione infine si basa sul FALSO ASSUNTO che L’IMMAGINAZIONE SIA UNA FACOLTA’ SENZA IMPORTANZA.

Una volta accettata questa falsità, la vita come la conosciamo  e “la condizione umana”, seguono come la notte segue il giorno.

“La condizione umana” e le sue implicazioni ora si realizzano da sole: vengono promosse come la ragione per cui dobbiamo avere una governance globale, per cui dobbiamo “condividere e prenderci cura”, governance che continua a fare progressi nel suo programma 

E questo include, dalla culla alla tomba, uno status medico in qualità di paziente in costante bisogna di trattamento. La governance globale, risuona molto da vicino con la Matrix. 

La costituzione americana fu scritta per una società rurale di circa 6 milioni di persone che vivevano in un'area relativamente piccola lungo la costa orientale del continente

La visione di Thomas Jefferson, era che ogni generazione, ogni circa vent’anni, dovesse scrivere la propria costituzione. Questo è un punto piuttosto sorprendente, ignorato dalla più parte dei cosiddetti conservatori.

Jefferson credeva anche che una Repubblica avrebbe avuto successo solo se la popolazione fosse rimasta poca.

Così per esempio, ora dovremmo avere 50 o 60 repubbliche separate su questo continente ed ognuna di esse dovrebbe scrivere una nuova costituzione ogni vent’anni

Se questo fosse il caso, l'attuale governo nazionale in Washington DC, sarebbe una cosa del passato. Finita.

>>> tutto l'articolo qui:  http://www.thelivingspirits.net/una-nuova-cultura/jon-rappoport-cose-la-matrix-la-condizione-umana.html

La Matrix Divina  Figli di Matrix Transurfing Vivo - Oltre i Confini della Matrix  - Libro

martedì 29 agosto 2017

Globalresearch: Laboratori biologici dell’esercito USA, in Ucraina. Producono armi biologiche e “agenti di malattia”


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Traduco quanto segue da Global Research, autorevole Centro canadese di Ricerca sulla Globalizzazione. Autorevole anche nel mondo della informazione alternativa. Il loro sito (fonte dell’articolo che segue) fu creato il 9 settembre del 2001, “due giorni prima dei tragici eventi dell’11 settembre. Poco piu’ di due giorni dopo, Global Research sarebbe diventata una importante fonte di notizie sul Nuovo Ordine Mondiale e la “Guerra al terrorismo” fatta da Washington” (fonte)
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Nel 2015, InfoWars, un canale di informazione alternative, accuse il Pentagono di sviluppare nuovi tipi di armi biologiche in laboratori militari segreti, in Ucraina. Queste strutture sono state costruite con la definizione di “accordo bilaterale” firmato tra il Ministro della Salute dell’Ucraina e il Dipartimento della Difesa, nel 2012
Oggi in Ucraina sono operativi 13 laboratori biologici-militari americani, cosi riporta la International Mass Media Agency. Essi impiegano solo specialisti americani, e sono sponsorizzati totalmente dal budget del Dipartimento della Difesa americano

Le autorità locali hanno garantito di non interferire nel loro lavoro. I laboratori militari si dice che siano principalmente coinvolti nello studio e produzione di agenti che causano malattie come vaiolo, antrace e botulino
Le strutture si trovano in queste città ucraine: Odessa, Vinnytsia, Uzhgorod, Lviv (3), Kharkiv, Kyiv (4), Kherson, Ternopil.

Il network dei laboratori biologici nell’Europa Orientale da l’opportunità agli hawks di evitare la Convenzione di Ginevra del 1972 relativa alla proibizione dello sviluppo, produzione e stoccaggio di armi chimiche e biologiche, che il Senato americano ha ratificato nel 1973
Assistiamo quindi ad una palese violazione delle leggi internazionali.



The US bio labs 1024x685

I media locali in Ucraina hanno frequentemente riportato sprazzi di malattie contaminanti nel paese, dall’inizio del 2010, il tempo in cui furono aperte le strutture americane.

Anche i media occidentali hanno espresso preoccupazione su queste fuoriuscite di malattie contaminanti da quel paese, in questa estate e hanno additato i laboratori biologici americani come sacche di infezione. https://blogs.mediapart.fr/ivendurepos/blog/200817/la-menace-biologique-creee-par-washington

Gli esperti diranno che questo genere di armi puo’ venire catturato dai terroristi, a causa della mancanza di misure di sicurezza in Ucraina, dato che il paese ha sofferto un conflitto congelante con i ribelli pro Russia, nella sua parte orientale ed è soggetto a continua turbolenza politica, dopo la fuga del leader supportato dal Cremlino, Viktor Yanukovych, nel febbraio 2014.

Gli ultimi attacchi terroristici in Europa mostrano che gli jihadisti cercano nuovi metodi di attacco. L’uso di armi biologiche in aree molto densamente popolate, porterebbe a catastrofiche conseguenze.

Le armi chimiche e biologiche possono essere pericolose per tutto il mondo, a causa della loro azione infettiva. Le malattie moderne possono viaggiare per i continenti e raggiungere tutti i continenti semplicemente con un aereo di linea. Ed è questo il grande problema

Nonostante la distanza degli oggetti potenziali per la infezione, dal territorio degli Stati Uniti, i virus possono comunque raggiungere il continente Nord Americano.

By Goran Lompar,
libero giornalista, laureato alla University of Donja Gorica, Montenegro. All images in this article are from the author.

Copyright © Goran Lompar, Global Research, 2017
 

FONTE dell’articolo:
http://www.globalresearch.ca/us-military-bio-labs-in-ukraine-production-of-bio-weapons-and-disease-causing-agents/5605307

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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lunedì 28 agosto 2017

Rivista scientifica: Il danno da vaccini è una causa documentata di autismo


BABY VAXX

E' stata pubblicata in questi giorni  sulla importante rivista scientifica Journal of Immunotoxicology, 2011; 8(1): 68–79, una nuova revisione di studi che esamina le varie cause ambientali dell'autismo, tra cui i vaccini e i loro componenti.
(Qui il pdf: http://www.rescuepost.com/files/theoretical-aspects-of-autism-causes-a-review1.pdf )

Helen Ratajczak, l'autrice, è una ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals che ha pubblicato, come autrice o coautrice, 41 articoli su PubMed. E' anche stata coautrice nel 2006 di uno studio per l'FDA e, nello stesso anno, è stata eletta  Presidente della sezione Nord Est dell'Istituto di Tossicologia. E' una scienziata seria e rispettata che, in questa recensione.
Discute la presenza di DNA di feti umani nell' MMR II e nei vaccini Varivax. Questi alcuni stralci dal suo lavoro sull'autismo su  Immunotoxicology:


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ABSTRACT
L'autismo può risultare da più di una causa, con differenti manifestazioni in differenti soggetti che mostrano sintomi comuni. Le cause documentate di autismo  comprendono mutazioni genetiche e/o delezioni, infezioni virali e encefaliti in seguito a vaccinazioni. 

L'AUMENTO DELLA DIFFUSIONE DELL'ASD E' UNA REALTA'
In generale, l'incremento della diffusione dell'autismo non deve considerarsi il risultato della avvenuta  riclassificazione. Sebbene le diagnosi di autismo siano aumentate, non c'è infatti alcuna diminuzione corrispondente in altre categorie diagnostiche, I dati del Ministero dell'Istruzione, e in particolare quelli provenienti dal Dipartimento per l'Istruzione Speciale, mostrano un significativo aumento della diffusione dell'autismo tra i bambini, e specialmente tra quelli nati tra il 1987 e il 1992. In quegli anni, la diffusione dell'autismo su 10.000 nati salì di circa il 50% ogni 2 anni: 5.3 nel 1984, 7.8 nel 1986, 11.8 nel 1988, e 18.3 nel1990. In quel periodo non ci furono cambiamenti nella diffusione di ritardo mentale, ritardo del linguaggio o di lesione cerebrale, la qual cosa indica che l'aumento dell'autismo c'è effettivamente stato.


La nuova versione del vaccino contro morbillo, rosolia e parotite  (MMR II) che non contiene Thimerosal venne introdotta nel 1979. Dal 1983, venne utilizzata solo questa nuova versione. L'autismo negli Stati Uniti  ebbe un drammatico picco tra il 1983 e il1990 passando da 4–5 casi ogni 10.000 nati a 1 su 500. Nel 1988, venivano consigliate due dosi dell'MMR II per immunizzare quei soggetti che non rispondevano al primo vaccino. Un picco nella diffusione dell'autismo venne quindi ad associarsi all'aggiunta della seconda dose di MMR II.
Nel 1988, l'MMR II venne usato anche in Inghilterra nella quale oggi il tasso di diffusione è arrivato a 1 ogni 64. Anche in Canada, Danimarca e Giappone si sono avuti importanti incrementi della diffusione dell'autismo. E' importante notare che diversamente dal primo MMR, la componente per la rosolia dell' MMR II è stata propagata in membrana cellulare umana derivata da tessuti dei polmoni embrionali (Merck and Co., Inc., 2010).

Il vaccino  MMR II è contaminato con DNA umano proveniente dalla membrana cellulare. Questo DNA umano potrebbe essere la causa del picco nella diffusione dell'autismo.  Un successivo picco si ebbe poi nel 1995 quando il vaccino per la varicella venne fatto crescere in tessuti fetali umani  (Merck and Co., Inc., 2001; Breuer, 2003). L'attuale incidenza negli Stati Uniti è approssima tivamente di 1 su 100.

Il DNA umano dai vaccini può essere inserito casualmente nei geni di chi ha fatto il vaccino da ricombinazioni omologhe, un processo che avviene spontaneamente solo all'interno di una specie. Punti caldi per l'inserimento di questo DNA sono stati trovati nel cromosoma X in otto geni associati all'autismo coinvolti nella formazione di sinapsi nei nervi, nello sviluppo del sistema nervoso centrale e nella funzione mitocondriale (Deisher, 2010). Tutto questo potrebbe fornire delle spiegazioni del perchè l'autismo è predominantemente una malattia che colpisce maggiormente  i maschi. Messi assieme, questi dati sostengono l'ipotesi che residui di DNA umano in alcuni vaccini possano provocare autismo.

VACCINI
I dati sull'incidenza e prevalenza indicano che il momento di introduzione dei vaccini e le modificazioni nel tipo e nell'incremento del numero dei vaccini inoculati contemporaneamente implica che i vaccini sono causa di autismo. La tabella attuale raccomandata per l'immunizzazione per bambini dai 0 ai 6 anni negli Stati Uniti include sei vaccini ai due mesi di età e 9 a 12-15 mesi, un incremento che va oltre le raccomandazioni di sei anni prima.

Il sistema immunitario è particolarmente sensibile a due mesi di età. In questo modo, il sistema immunitario di un neonato viene compromesso a due mesi. Una minaccia attraverso così tanti vaccini nel momento in cui il sistema immunitario è compromesso può contribuire all'insorgenza dell'autismo.

ANTIGENI VACCINALI
Molti genitori affermano che lo sviluppo dei loro figli era normale finchè non hanno fatto i vaccini all'età di circa 18 mesi. L'organismo  vaccino potrebbe esserne la causa. Una ipotesi, relativa al vaccino della pertosse è che la tossina pertosse contenuta in questo vaccino causi una separazione della proteina G-alpha dai recettori retinoidi in bambini geneticamente a rischio.

RIEPILOGO E CONCLUSIONI
L'autismo ha raggiunto proporzioni epidemiche. Con una diffusione di 1 su110 negli Stati Uniti, 1 su 64 in Inghilterra e  United Kingdom, e numeri simili in molti altri paesi, è evidente una situazione di pericolo per le future generazioni. Integrando i dati qui presentati,  una ipotesi è che l'autismo sia il risultato di difetti genetici, con l'effetto contributivo dell'età avanzata dei genitori, e/o infiammazione del cervello. L'infiammazione potrebbe essere causata da un gran numero di agenti tossici  ambientali, infezioni e comorbidità in soggetti geneticamente  predisposti ai disordini dello sviluppo.


fonte: http://www.emergenzautismo.org/content/view/859/48/ fonte originale:  http://www.ageofautism.com/2011/02/new-medical-journal-review-vaccine-injury-is-a-documented-cause-of-autism.html#comments

VEDI ANCHE:

Dr Wakefield e le correlazioni vaccino-autismo: assolto dalla corte, ma i giornalisti quasi lo ignorano
Cosa devono sapere i genitori sulla Monsanto: entro il 2025 un bambino su due sarà autistico

domenica 27 agosto 2017

Perché le parole governano il mondo ...

The power of words

“Senza conoscere la forza delle parole è impossibile conoscere di più” Confucio

Sentiamo parole e le pronunciamo ogni giorno semplicemente perchè dipendiamo da loro per comunicare. Per questa ragione, le parole svolgono un ruolo molto importante per dare forma alle nostre credenze e alla nostra percezione della realtà.
Si stima che la persona media pronunci più di 7000 parole al giorno. Anche se le sentiamo e le pronunciamo ogni giorno, la più parte di noi non ha nessuna idea di quanto potenti esse siano

Quel che più parte della gente non sa sulle parole, è che hanno proprietà magiche e sono molto efficaci per ingannare la mente. Ciononostante le parole possono anche essere usate per dare potere la mente. In questo articolo dimostrerò come le parole vengono usate per ingannarvi e far si che voi rinunciate ai vostri diritti naturali e poteri spirituali, in favore dello Stato. Ogni volta che rinunciate ai vostri poteri spirituali ai vostri diritti naturali in favore di un ente governativo, state commettendo un peccato contro il Creatore Primo
Quel processo atto ad usare le parole per prendersi gioco di voi al punto da farvi commettere peccato, è ciò che io chiamo “magia della parola”. Fate attenzione che la magia della parola può essere usata sia per il bene che per male. Se la parola “magia” vi è estranea, vi suggerisco di leggere il mio articolo Magic and the Power of Words, che mostra come evidenza perché le parole hanno un potere magico.   

Una delle prime cose che lo Stato fa per ingannarvi al punto da farvi rinunciare ai vostri diritti naturali, perché così vi fanno giocare il gioco vampiristico che chiamano “sistema di commercio basato sul debito”, è convincervi a firmare contratti commerciali con il governo.
Il vostro primo contratto commerciale con lo Stato è il certificato di nascita. Non entrerò nel dettaglio di questo certificato, perché lo scopo di questo articolo è quello di educarvi ad essere consapevoli del potere magico delle parole e del perché le parole governano il mondo. [Per saperne di piu’ sul tema del certificato di nascita, qui il video suggerito dall’autore: https://youtu.be/cfnJ1rOFK7o]


Il Potere Magico delle Parole

Prima di inoltrarmi nella potere magico delle parole,  devo spiegarvi che cos'è la magia, così che possiate vedere la relazione tra la magia il potere delle parole. Il termine “magico”, deriva dal latino magicus e dal greco magikos
Una delle prime definizioni di magico è : “ l'arte di influenzare gli eventi e produrre meraviglie, usando forze naturali nascoste”. L'universo ha molte forze naturali. Alcune di queste forze sono “i motori” che controllano il comportamento del suono, della luce, della vibrazione e della frequenza. Quando imparate ad usare queste forze per controllare l'energia, potete controllare in misura significativa, come l'energia si manifesta nelle cose fisiche. Questa è l'arte della magia.
Un modo per immergersi nel potere delle parole, è usare la forza del pensiero insieme al suono e alla geometria sacra. Il suono gioca un ruolo veramente importante, nel dirigere l'energia affinché crei geometrie sacre.

Queste forme geometriche sacre sono i mattoni della materia, ecco perché si possono trovare vicino al nucleo di tutti gli oggetti materiali, persino al di sotto del livello dell’atomo. La prova provante che il suono ha il potere di creare una geometria sacra, la possiamo vedere nella cimatica. 

Una parola scritta senza suono non ha tutto quel potere. Tuttavia quando aggiungete ad essa il suono nella vostra voce, la parola vibra con più energia e quindi diventa “viva”, permettendovi di fare delle cose magiche.

>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/una-nuova-cultura/il-magico-potere-delle-parole-e-perche-le-parole-governano-il-mondo.html
by Pao L. Chang, Contributor
fonte: http://www.wakingtimes.com/2016/06/01/magic-power-words-words-rule-world/
traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

BdL
piastra Tesla TeslaVital® con Il FIORE DELLA VITA, una  geometria sacra  

sabato 26 agosto 2017

Maurizio Blondet: quanti stecchiti dalla chemio. E dai giornalisti ignoranti.


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by Maurizio Blondet
 
Il Lancet, una delle più stimate riviste mediche, giorni fa ha pubblicato un lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23,000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.
«L’indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.  «Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. …. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%» *
«Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro».
Ho copiato e incollato da “Senza Nubi”, sito del professor Sandro Carlo Mela.  Che è stato docente di medicina interna all’Università di Genova, ha avuto diversi incarichi scientifici al CNR, è  co-autore di  583 pubblicazioni scientifiche, delle quali 212 su riviste internazionali,  con  1823 citazioni da riviste internazionali.
Suo anche il commento che segue:
“È notevole che siano stati proprio il Public Health England ed il Cancer Research Uk a sentire il bisogno di rivedere criticamente il proprio operato, raccogliendo una casistica imponente e traendone infine le conseguenze. Ci si pensi bene. Questa è l’essenza della metodologia scientifica.  Fare ipotesi. Verificarle. Accettarle se i fatti le corroborino e rigettarle se i fatti le contraddicano.  Quanto è duro accettare che i fatti smentiscano le teorie!”.
Gli antiblastici come causa di morte precoce. Lancet.
Poiché  il professor Mela è scienziato e scrittore elegante, penso questo sia stato il suo modo di  intervenire nella canea giornalistica innescata da un  caso di cronaca. Regolarmente riportato dai media in questi termini: 
I genitori rifiutano la chemio, lei muore a 18 anni di leucemia”. Naturalmente accusando i genitori di aver ammazzato la figlia  perché credono a ciarlatani (“il dottor Hamer”), ché se invece  avessero portato la figlia dal celebre professor Veronesi, che l’avrebbe sottoposta alla chemio,  la fanciulla sarebbe ancora viva.


A Veronesi nessun  giornalista  ha mai chiesto conto di quanti, nella sua lunga carriera, ne ha ammazzati con la chemio. I lavori dei due importanti istituti  sanitari pubblici inglesi, riportati da Mela, dimostrano che c’è una percentuale da alta a ragguardevole di pazienti che viene addirittura stecchita dalla chemio. Nei primi trenta giorni dal trattamento.
I giornalisti soprattutto, hanno colto il caso o i due casi di cronaca per lanciarsi in una battaglia morale: non solo contro di due genitori che hanno accusato di aver ucciso la figlia, ma in genere contro la diffidenza della “gente”  contro tutto ciò che è scientifico, o anche solo ufficiale: c’è chi ha messo la diffidenza generale del pubblico per la chemio sullo stesso piano del “il rigetto dei partiti”;   il rifiuto delle vaccinazioni   alla stessa stregua  di un rigetto anarchico e cieco verso ogni autorità;  il discredito verso “il celebre oncologo Veronesi” alla stessa stregua del “populismo” che “abbiamo visto emergere anche nelle elezioni in Germania”.  Insomma vedono, i giornalisti, un rigurgito di passatismo, oscurantismo e pensiero magico, un ritorno al Medioevo,   che si sentono in dovere di combattere con l’ironia dei loro Lumi. Invocando anche i giudici, se occorre, perché sottraggano la patria potestà dei genitori anti-chemio  e affidino  i figli malati  per forza pubblica a Veronesi e alla sua  terapia citotossica con metalli pesanti ed iprite; la libertà dei pazienti non è accettabile, se essa sfocia in superstizione e cure con vitamina C o veleno di scorpione.

Manca la cultura generale

Il problema è la quantità di Lumi in possesso di detti giornalisti.   Nell’ascoltare Radio 24,  mi è capitato di ascoltare  – per esempio –   che per alcuni di qui valorosi redattori,  la funzione di insetti impollinatori era una scoperta recentissima, dovuta alla lettura di qualche articolo sulla sparizione delle api  che mette in pericolosa produzione di frutta. Alcuni erano persino increduli del processo, “finalmente anche i più testoni di noi l’hanno capito”,  ha detto giulivo un giornalista. Sentito con le mie orecchie. Ora, la meravigliosa simbiosi fra le api e gli alberi da frutta è una nozione che dovrebbe essere nota già dalle elementari.  Anche giornalisti radiofonici (che si ammette siano di qualche tacca sotto i colleghi “della carta stampata”) dovrebbero saperlo. A cosa serve, sapere  la funzione impollinatrice, se si è giornalisti economici o dello spettacolo? Serve: è un elemento di quella che si chiama “cultura generale”, senza la quale,  sfuggono le complessità del discorso scientifico. Infatti costoro, nella missione che si era dati di condannare la famigli che aveva sottratto la figlia alla chemio, e per estensione- – la loro battaglia contro “il populismo”, han rimbeccato i lettori con argomenti di mera fede: bisogna credere a Veronesi, perché egli è famoso, e rappresenta la Scienza.

E' così ricco che possiede un lungomare
E‘ così ricco che possiede un lungomare


Nel caso, essi  non sono in grado di informarsi. Ignorano che   su questi temi, è utile consultare come fonte il sito del National Cancer Institute (fondato da Nixon nel ’71 per ‘sconfiggere il cancro’,e che il cancro ha sconfitto – reca onestamente tutti i dati , lo stato dell’arte della ricerca, e avverte che nessuno dei trattamenti che indica uno per uno può essere definito “cura del cancro”).

Invece i media italiani hanno dato spazio al Veronesi che ha detto e ripetuto: “Il cancro non è più una malattia incurabile, e le moderne terapie possono salvare la vita”. Affermazione, così come espressa, menzognera.  Gli oncologi parlano di “sopravvivenza a cinque anni” del malato trattato con la chemio, che  è cosa molto meno ambiziosa che  guarigione. A proposito del  caso dei genitori che hanno evitato alla ragazza la chemio,   qualche giornalista ha tirato fuori che la cosa era particolarmente colpevole,  perché con la chemio  c’è, nel caso, una sopravvivenza del 63 per cento.  E’ già un miglioramento rispetto al 50% (di sopravvivenza a 5 anni) vantato  fino ad alcuni anni fa. 

Cancro SPA - Libro 

Ma  come e dove si ottengono queste percentuali? L’ha spiegato il dottor Francesco Bottaccioni membro dell’Accademia delle scienze di New York, docente di psico-oncologia alla Sapienza (cito da Cancro SpA di Marcello Pamio):
“Il 50% di cui parlano gli oncologi non è effettivamente la metà del numero dei malati, come si è indotti a  credere, ma la media delle varie percentuali di  guarigione dei diversi tipi di cancro. Per capirci: si somma, ad esempio, l’87% di guarigione del cancro del testicolo con il 10-12 di quella del polmone e si fa  la media delle percentuali di guarigione, senza calcolare che i malati di carcinoma al testicolo sono 2 mila l’anno, mentre le persone che si ammalano di tumore al polmone sono attorno alle 40 mila”.
Ora, chiunque vede che questo è  un metodo di conteggio disonesto, indegno di un settore che si dichiara “scientifico” e di una pretesa “scienza” chiamata oncologia;   un metodo truffaldino che giustifica ad abbondanza  la diffidenza  crescente dei pazienti, e autorizza i peggiori sospetti  sui veri motivi per cui si continua ad imporre la “cura” chemioterapica.

La triste verità è che la sopravvivenza a cinque anni nel caso, poniamo, di carcinoma del pancreas è il 2 percento. I l che significa che il 98 per cento dei pazienti sono morti. A cinque anni, sono trapassati  il 90% dei malati di glioma cerebrale,  l’80 per cento dei colpiti da melanoma maligno, il 92,5 per cento dei  cancri polmonari;  è scomparso il 98 per cento dei colpiti dal carcinoma del fegato, e il 100 per cento degli affetti da carcinoma della pleura.  Si può dire che “il cancro oggi non è più una malattia incurabile”? E che i malati devono affidarsi ad occhi chiusi a Veronesi invece che ai “ciarlatani”?  Non esistono statistiche sui pazienti di ciarlatani: c’è il fondato sospetto che i loro dati di sopravvivenza cinque anni sarebbero se non migliori, pari a quelle vantate dalle false statistiche degli oncologi.

Infatti. E la prova è nella monumentale indagine clinica condotta da dal Dipartimento di Oncologia Radiologica del Northern Sidney Cancer Center e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology il dicembre 2004. E’ intitolato:  “The Contribution of Cytotoxic Chemotherapy to 5-year Survival in Adult Malignancies”, ossia: Il contributo della terapia citotossica  alla sopravvivenza nei cinque anni  nei tumori maligni di adulti”.


La Fabbrica dei Malati - Libro

Uno studio colossale. Sono stati  seguiti per 14  anni 155 mila pazienti americani ed australiani  colpiti da  tumore. Alla fin fine,  i ricercatori concludono che 3.306 di questi sopravvissuti a cinque anni possono  ragionevolmente essere attribuiti alla chemio.    3,303 su 154.971 pazienti, significa un tasso di ‘guarigioni’ del 2,3 per cento in Australia e del 2,1  in Usa. A che scopo prescrivere – e obbligatoriamente –  un medicinale che mette l’inferno nel corpo del paziente (come disse il professor Staudacher), per un tasso di guarigioni del 2 per cento? Qualunque cura di ciarlatano può vantare un 2%, se tenesse le statistiche dei suoi pazienti.
La  conclusione degli studiosi di Sidney infatti è questa:
“…E’ chiaro che la chemioterapia citotossica dà solo un contributo minore alla sopravvivenza da cancro.  Per continuare la prescrizione [gratuita nel servizio sanitario nazionale] di farmaci chemioterapici,  si richiede con urgenza una rigorosa valutazione del rapporto fra costo ed efficacia e dell’impatto sulla qualità della vita”. 
Di fatto, sconsigliano il servizio sanitario nazionale di continuare a pagare per questi costosissimi “farmaci” che  rendono miserabile la vita del paziente, e non fanno guarire.
Chi sa l’inglese può leggere lo studio integrale qui:
http://www.chrisbeatcancer.com/wp-content/uploads/2011/12/contribution-of-chemotherapy-to-5-year-survival.pdf
Rapporto-Morgan-chemioterapia-efficacia
Chi ha pazienza di guardare le tabelle contenute nelle prime pagine dello studio, vedrà che anche la percentuale del 2.3 per cento di guarigioni a 5 anni con la chemio deve essere fortemente ridimensionata: dipende dal tipo di tumore. Vi sono tumori, al pancreas, alla milza, il melanoma – in cui la sopravvivenza è segnata da una lineetta orizzontale: significa zero. Nessun sopravvissuto, chemio o non chemio.  La miglior efficacia della chemio viene attribuita per il cancro al testicolo, che come abbiamo visto è uno dei pochi di cui  gli oncologi vantano una sopravivenza dell’87%  per cento. Il che significa che guarisce quasi sempre da sé. Lo studio australiano  dà  qui un tasso di sopravvivenza del 47%: si può dunque addirittura temere che la chemio  peggiori il decorso di un tumore tutto sommato modestamente pericoloso.

Ma naturalmente, bisogna consultare le fonti, saper cercare nella letteratura scientifica: cosa che evidentemente i genitori della ragazza morta hanno fatto – hanno rifiutato a ragion veduta la terapia letale –  e che non hanno fatto i giornalisti illuministi senza cultura generale,che hanno accusato quella famiglia di omicidio, di irresponsabilità superstiziosa,  e lanciato intimidazioni a tutti coloro (medici e pazienti) che tentato le terapie alternative,  incitando i giudici ad incriminarli.  Cosa che alcuni procuratori hanno pure fatto.
I giornalisti non sanno e non vogliono consultare le fonti – primo dovere del giornalista. Si sono accontentati, nella loro battaglia contro l’Oscurantismo sanitario, a riportare come vangelo  un articolo commissionato al professor Veronesi. Senza nemmeno rendersi conto che  costui  fa’ una confessione incriminante:
“Bisogna liberare la chemioterapia dallo stigma di cura devastante, che fa paura più del cancro stesso.  (…) Va detto che in passato è stata utilizzata in modo improprio e per molti anni è stata effettivamente prescritta a dosi altissime, senza alcuna considerazione per gli effetti che avrebbero avuto sul malato.
“Allora vigeva in oncologia il principio del massimo trattamento tollerabile: si applicava in chirurgia, in radioterapia e in chemioterapia la dose (o l’amputazione) maggiore che il paziente potesse tollerare.  […]   Ma  negli ultimi decenni è avvenuta una rivoluzione di pensiero per cui nella cura dei tumori si applica il principio del minimo trattamento efficace: si ricerca la dose più bassa o l’intervento più limitato in grado di assicurare l’efficacia oncologica. Così è sparita la chirurgia mutilante, la radioterapia ustionante e anche la chemio che devasta inutilmente l’organismo”.
Veronesi dunque ammette: per decenni abbiamo dato dosi letali di sostanze velenose, alchilanti,  metalli pesanti, radiazioni  – ammazzando migliaia di pazienti, e devastandoli  inutilmente. Adesso abbiamo imparato: quindi, cancerosi, venite a noi con fiducia. La ricerca citata dal professor Mela vi dice che ne ammazziamo solo l’8 per cento nei primi trenta giorni.  In alcuni ospedali anche il 50%….
Quanti ne ammazza il giornalismo presuntuosamente incompetente? Che scambia per razionalità la propria ignoranza, per progressismo il  proprio superstizioso scientismo, basato sul “principio di autorità” più sbagliato?  Urgono studi clinici e statistici.

fonte: http://www.maurizioblondet.it/quanti-stecchiti-dalla-chemio-dai-giornalisti-ignoranti/

venerdì 25 agosto 2017

Dr Walker: vibrazioni di energia cosmica e l' Ipotalamo, ricetrasmittente del corpo



hypothalamus brain  

Non c’è nessuna funzione o attività che possa avere luogo senza energia. Questo è fuori di dubbio, soprattutto per cio’ che riguarda il corpo umano. Dal momento del concepimento, l’attività continua per consentire al feto umano di crescere. Dalla nascita ed oltre nella vita del corpo, non c’è nulla che possa avvenire senza energia: il sangue non puo’ essere riorganizzato, i milioni e milioni di globuli rossi – l’emoglobina- non si possono riprodurre all’intero delle ossa; le ghiandole non possono creare gli ormoni; i nervi e muscoli non possono operare.

L’ipotalamo, che sta nel centro del cervello, ha il compito di distribuire la giusta quantità di energia al corpo. Fino ad oggi, molto poco è stato scoperto, relativamente all’ampia portata delle funzioni “di amministrazione” dell’ipotalamo
Osservando l’immagine che qui riporto, possiamo vedere che l’ipotalamo non è una ghiandola, ma semplicemente un insieme di fibre, nervi, vasi sanguigni che partono dal talamo, che si diffonde sui due lati dell’area nota come terzo ventricolo (la parola ventricolo significa una cavità o camera all’interno di un organo)

I due rami del talamo, sono il metatalamo e l’epitalamo ed entrambi sono attaccati alla ghiandola pineale. 
La struttura dell'ipotalamo forma la maggior parte del pavimento del terzo ventricolo. Esso è racchiuso come una capsula all'interno delle fibre nervose e delle numerose cellule nervose, le cui connessioni non sono ancora pienamente state determinate
L’ energia che il corpo può usare, non è che semplicemente schizzata fuori a caso, senza controllo e direzione. Da dove arriva l'energia per il nostro corpo  e come è distribuita? È difficile per la mente profana afferrare il fatto che l'energia primaria che consente alle ghiandole di funzionare ed operare, è quella forza cosmica inafferrabile, che è alla base di ogni vita  e attività in ogni cosa in questo universo.
Cosa sono le vibrazioni di energia cosmica?
Tutto l'universo è composto da un numero infinito di vibrazioni, che formano la materia, la sostanza con le cose intangibili, molto similmente a come migliaia di singoli fili in un telaio formano un pezzo di tessuto
Le vibrazioni di energia cosmica, sono vibrazioni (o lunghezze d’onda) presenti nell’universo, in numeri per millimetro (in lunghezza) o per secondo (nel tempo), astronomicamente inconcepibili.
Il dizionario Webster, definisce vibrazioni, il moto periodico delle particelle di un corpo elastico o mezzo, in direzioni alternativamente opposte, dalla posizione di perfetto equilibrio, quando tale equilibrio è stato disturbato.
La parole “cosmico”, significa “ pertinente al cosmo”, un nome che è sinonimo di universo.
Il Webster fornisce una definizione di energia, piuttosto estesa, che io riassumo come ciò che è la reale esistenza della forma, che dà causa alla vita; quel potere esercitato con forza  ed efficienza; la capacità di eseguire un lavoro.
Con le definizione di cui sopra, siamo così in grado di concludere che le vibrazioni producono forma o energia e che l'energia è il risultato di vibrazioni.

L'uomo è stato in grado di imbrigliare in molti modi le vibrazioni di energia cosmica. Un modo è stato quello del generatore di corrente elettrica, che condensa l'infinito numero di vibrazioni nel volume insignificante di 60 cicli o vibrazioni al minuto, in corrente elettrica nelle nostre case uffici e negozi.
Paragonate queste 60 vibrazioni al minuto, nei fili elettrici della vostra casa, con le 49,390,000,000 vibrazioni al secondo, che sono il numero vibrazioni di energia cosmica di cui un corpo umano maschile sano è composto. Il corpo umano femminile sano, è composto di soli 20 milioni di vibrazioni in meno rispetto al maschile, ovvero 49,370,000,000 vibrazioni.
Dato che il numero delle vibrazioni è così astronomico, tanto da determinare confusione in profani, una unità di 10 milioni di vibrazioni per millimetro, è ciò che stata stabilita come unità Angstrom, da Jonas Angstrom, astronomo e fisico, solo un centinaio di anni fa. Questa unità di misura ha semplificato grandemente i calcoli di vibrazione di energia cosmica
È un dato di fatto, che i colori siano una rete di vibrazioni intrecciate con un numero infinito di varietà per ogni colore,  in dipendenza dal numero di vibrazioni che esiste al di sopra o al di sotto del numero di vibrazioni presenti nel colore puro.



fonte: http://www.universe-people.com/english/svetelna_knihovna/htm/en/en_kniha_colon_health.htm
traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
Prima parte: Dr Walker: la salute del COLON


giovedì 24 agosto 2017

Tiroide, iodio, tossine e radiazioni...Il dr Mercola e il dr Browstein a confronto

Tiroide dettaglio














DM= dr Mercola
DB= dr Brownstein


Il nesso tra lo iodio e la tiroide
DB: Sono circa 20 anni che mi interesso dell’uso dello iodio. Nei primi 10 della mia pratica olistica ho visto moltissimi pazienti con problemi alla tiroide. La mia ricerca era diretta alla cause o alla causa sul perché sono cosi tanti a soffrire di tiroide e gira che ti rigira arrivavo sempre allo iodio. Ho usato varie quantità di iodio nei miei pazienti e anche se non vedevo in questo degli effetti negativi, altrettanto non ne vedevo però di positivi  
Circa 10 anni fa lessi poi una delle riviste del dr. Guy Abraham, che sviluppò un test per iI carico dello iodio. Diventammo amici e cominciai ad usare il test e trovai cosi che la grande maggioranza dei miei pazienti mancavano enormemente di iodio. Quando mi insegnò quale fosse la giusta forma per usare lo iodio, cominciai ad usarla e a vedere effetti positivi della mia pratica.
Ad ora, tra me ed i miei partners abbiamo testato oltre 5000 pazienti sia con un test urinario sul momento per misurare lo iodio, sia con quello delle 24 ore per misurare il carico. Abbiamo cosi trovato che il 95% dei pazienti presenta carenza di iodio ad un livello dal moderato al grave. Negli anni abbiamo visto buoni risultati clinici nell’uso di iodio ed ora lo iodio è in prima linea nella crisi del disastro nucleare giapponese [l’articolo è del 2011, ndt]. 


Il modo corretto di testare la carenza di iodio
 
DM: Potrebbe descrivere un po’ meglio in dettaglio il test di cui parla? Alcuni stanno facendosi una autodiagnosi applicandosi topicamente dello iodio e osservando quanto ci impiega a sparire. E’ questo il test che sta usando o c’è dell’altro?
DB: veramente, il test sulla epidermide di cui sta parlando… è un test inutile
DM: Quel che pensavo
DB: Ci sono studi che mostrano che l’80% dello iodio si sublima in uno stato gassoso ed abbandona la pelle. Non trovo che questo test sia clinicamente utile. Il test che uso è quello fatto all’istante, dove si misura la urina del mattino e si osserva quanto iodio contiene. Questo da una idea dell’assunzione di iodio nella dieta del singolo. Ma uso anche il test di carico delle 24 ore, dove il soggetto prende una quantità nota di iodio dalle 24 ore di urina e si misura così quanto iodio viene secreto e quanto il corpo ne trattiene. Da ciò si può fare una stima su quanto carente di iodio il soggetto possa essere
DM: L’ultimo non è forse più utile? Perchè se qualcuno prendesse una forte dose di iodio, inizialmente il test del momento potrebbe essere falsato, mentre l’ultimo da una panoramica sullo stato a lungo termine  
DB: Sarei totalmente d’accordo con questo, ma con oltre il 95% dei pazienti con carenza di iodio da moderata a seria, il test urine del momento – se non prendono iodio- può essere un indicatore accurato

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Cosa comporta una carenza alla tiroide

DM: Prima di tutto potrebbe descrivere le implicazioni di una carenza e quali crede siano le cause di tale carenza?
DB: Ho tenuto conferenze nel Paese e fuori dal Paese [USA]. Ho chiesto ai vari terapeuti quante persone credessero che ci fossero in giro con problemi di tiroide. Ed invariabilmente usciva quel numero. Dunque abbiamo dal 50 all’80 percento della nostra popolazione con un funzionamento anomalo della tiroide che non è diagnosticato. Un problema causato in parte, penso, da una carenza di iodio. La ghiandola tiroidea ha la concentrazione maggiore di iodio. Non possiamo fare un ormone tiroideo senza lo iodio. Penso che questo è un pezzo grande del puzzle sul perchè le persone hanno un problema tiroideo.
Ma non è solo la ghiandola tiroidea ad avere lo iodio. Tutti i tessuti ghiandolari hanno iodio: i seni, le ovaio, l’utero e la prostata
Ed altri tessuti : la pelle ha il 20% dello iodio del corpo, le cellule adipose e muscolari ne hanno in numero maggiore. Lo iodio è concentrato in ogni cellula del corpo ed ognuna ne ha bisogno e lo utilizza.
I globuli bianchi non possono funzionare senza una quantità adeguata di iodio, che quindi è un nutrimento molto importante per il corpo e quando questo ne è carente ci sono varie ramificazioni di problemi.

>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/medici-controcorrente/dr-mercoal-intervista-dr-brownsyein-il-nesso-tra-tiroide-iodio-tossine-e-radiazioni.html 

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