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martedì 24 aprile 2012

LA SCIENZA SENZA PAROLE DAVANTI AL MISTERO DELLA PARTICELLA SCONOSCIUTA DEL SOLE


Il Sole, 93 milioni di miglia distante da noi, sembra  influenzare il decadimento degli elementi radioattivi nel cuore della Terra. Cosi dicono alcuni ricercatori

Se partiamo da cio’ che conosciamo sulla radioattività e i neutrini solari , questo fatto non dovrebbe accadere . E’ cosi bizzarra la cosa che una coppia di scienziati alle università di Stanford e Purdue credono che ci sia la possibilità che una particella solare, precedentemente sconosciuta, sia dietro questo fenomeno.

La grande notizia è che, secondo il Servizio di informazione della Stanford, il nucleo del sole (dove le reazioni nucleari producono neutrini) ruota piu’ lentamente della superficie. Questo fenomeno potrebbe spiegare perchè cambiano i valori del decadimento radioattivo, che gli scienziati hanno osservato in due laboratori separati.
Ma questo non spiega, pero’, perchè accade il cambiamento del decadimento: questo viola le leggi della fisica cosi come le conosciamo.

Nell’esaminare i dati sugli isotopi radioattivi, i ricercatori di Purdue si sono trovati in disaccordo sulle percentuali di decadimento che hanno misurato  e che vanno contro la credenza da lungo tempo accettata, che queste percentuali siano costanti.
Alla ricerca di una spiegazione, gli scienziati si sono imbattuti in un’altra ricerca  che aveva notato una variazione stagionale in queste percentuali di decadimento. Pare che la radioattività sia piu’ forte in inverno che in estate.

Una eruzione solare del 2006 fece pensare che il sole in qualche modo avesse a che fare qualcosa con tutto questo. L’ingegnere nucleare della Purdue University, Jere Jenkins, aveva notato che il tasso di decadimento di un isotope medico,  era sceso durante una eruzione solare e, cosa ancora piu’ sorprendente, il declino era partito prima della eruzione.
L’ultima scoperta per proteggere satellite ed astronauti : se esiste una correlazione tra la percentuale di decadimento e l’attività solare,  le percentuali di decadimento variate potrebbe fornire un avvertimento preventivo di una tempesta solare in arrivo.
Ma cio’ che è bene per gli astronauti, non lo è per la fisica. 

Peter Sturrock, professore emeritus di fisica applicata ed esperto sulla attività interna del Sole, ha detto ai ricercatori di verificare se i  cambiamenti nel decadimento della radioattività, variassero con la rotazione del sole. La risposta è stata sì. Questo suggerisce che i neutrini siano responsabili
Ma come potrebbe, il nebuloso neutrino,  influenzare le percentuali di decadimento, dato che esso non interagisce con la materia normale? Nessuno lo sa. Ma potrebbe trattarsi anche di una particella precedentemente sconosciuta.

Come sostiene Jenkins "Cio’ che stiamo dicendo è che,  qualcosa che non interagisce in realtà con nulla , sta cambiando qualcosa che non puo’ essere cambiato”

Anche se i film sui disastri e cataclismi  vorrebbero farvi credere il contrario, non dovremmo preoccuparci del fatto che dei neutrini solari stiano riscaldando il nucleo della Terra. Forse dovremmo preoccuparci, invece , che la nostra comprensione del sole – e forse della nostra fisica nucleare in genere- è molto piu’ debole di quanto pensassimo.

[Stanford News]
tratto da:  http://www.popsci.com/science/article/2010-08/strange-solar-particles-might-be-affecting-earths-radioactive-materials-scientists-say
TRAD. Cristina Bassi


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Per quale motivo sono 93 milioni di miglia e non 150 milioni di kilometri?????
BASTA CON AUTO COLONISAZIONE,ṔORCO MONDO

Cristina Bassi ha detto...

perchè almeno c'è collaborazione: c'è caso che qualche òlettore traduca le miglia in km...

Non sempre dietro l'alngolo c'è il lupo.