IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS

QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS
"Ho scoperto che l'inconscio dei pazienti, è un sistema molto profondo e intelligente, molto piu' intelligente delle mente verbale, che è come un bambino che cerca di comprendere le cose". dr Nelson

lunedì 28 febbraio 2011

LA STORIA DI LITTLE TYKE: DOLCISSIMA LEONESSA CHE NON VOLLE MAI MANGIARE LA CARNE



Sembra fantascienza, soprattutto in questi tempi furibondi che non risparmiano sofferenze ambientali anche al mondo animale, ma questa di Little Tyke è stata una storia vera, commovente e piena di amore e coraggio verso il mondo animale. Gli eroi:
- la leonesa Tyke adottata dopo una nascita turbolenta da una madre in gabbia che l'aveva lanciata violentemente lontano da sè.
- E i "genitori adottivi" : una coppia americana che gestiva un Ranch, Hidden Valley, "dimora" di relazioni pacifiche e serene tra tutti gli animali in libertà
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E' questo un libro di quelli che scaldano e nutrono vicinanza, amore e passione per Madre Natura e il suo popolo animale.
 
Nata da una madre frustrata ed esasperata in una cupa giornata di settembre, la leonessa Little Tyke scampò alla morte poiché era destinata a una vita davvero speciale. Affidata alle cure di due amanti degli animali molto particolari – Georges Westbeau e sua moglie Margaret – e cresciuta in un vero “santuario per animali” ante litteram a cavallo tra gli anni 1940-50, essa sconvolse tutti coloro che vennero a contatto con lei e con la sua storia.

La sua scelta vegetariana e il suo carattere mite stimolarono in molti profonde riflessioni, fecero sbocciare inaspettati sentimenti di tenerezza, e insinuarono il dubbio che forse la famosa profezia biblica del leone e dell’agnello non è solo una bella fantasia.

"Per coloro che non hanno mai vissuto con un leone, dev'essere diffcile concepire che queste enormi creature siano in grado di fare qualcosa di più che ruggire, ringhiare e uccidere. Ma queste creature, di cui si dice tanto male, sanno emettere un'infinità di piccoli suoni con i quali sono in grado di farsi capire da coloro che li conoscono.

Nutro grande stima per gli animali selvatici. Essi possiedono un settimo senso che va ben oltre le capacità degli animali domestici e persino dell'uomo; e, contrariamente a quanto molti credono, non nutrono una naturale avversione per l'essere umano. Nel corso dei diversi secoli lungo i quali abbiamo dominato gli animali che oggi chiamiamo "domestici", le inibizioni che abbiamo imposto loro hanno completamente bloccato la loro iniziativa, finchè si son trasformati in apatiche bestie da soma o in docili prigionieri dei nostri balzani capricci e desideri.

Non esiste animale o uccello che non fraternizzerebbe amorevolmente con l'uomo. Voi abitanti delle città non dovete fare altro che raggiungere il lago più vicino per nutrire le anatre selvatiche o la selva più vicina per nutrire l'amabile cervo, per accertarvi direttamente di questa verità.

Gli animali selvatici non sono selvaggi, sono solo spaventati dall'uomo e da ciò che l'uomo ha fatto loro". da: Little Tyke, ed Impronte di Luce




SOPRAVVIVEREMO?

La vita terrena, si sa, è densa di paradossi. Per esempio...si trovano sementi in diversi siti archeologici dell'Egitto (nella tomba del faraone Tutankhamon c'erano delle anfore colme di olio di nigella sativa=cumino nero), mentre nel presente dove Monsanto imperat, l'agricoltura moderna, e la medicina, danno segni di vera follia.

Pare non sia noto il ruolo di questa pianta nella cultura egiziana, ma questi ritrovamenti ci dicono che i semi e l'olio della pianta dovevano essere attentamente selezionati, perchè dovevano accompagnare il faraone dopo la vita; viene da pensare perciò che avessero un ruolo rilevante nella società. Se è vero che quel che troviamo nella tomba è ciò che aveva valore per chi "se ne andava", restano gli interrogativi sul perchè venivano trovati gli oli essenziali (i profumi) e le sementi nelle migliori tombe di tutti i faraoni...

Tornando al presente: il pianeta è devastato dalle sostanze chimiche altamente tossiche e dai poteri maniacali, megalomani e miopi di multinazionali (e/o dal club degli Illuminati, a cui alla fine tutto converge).

Ergo: sopravviverà qualcosa su questo pianeta?

Negli ultimi mesi abbiamo assistito al "nuovo" tragico fenomeno della moria di pesci per esempio in Louisiana, , oppure agli uccelli che cascano morti dal cielo o i 5 milioni di pesci che sono morti in Kenia nel fiume Mara,  senza poi risottolineare la sofferenza atroce di ciò che è avvenuto ed avviene nel Golfo del Messico.

Dicevamo: qualcosa sopravviverà su questo pianeta? Probabile che microrganismi e funghi lo faranno, ma che ne sarà di umani, uccelli, animali in genere?

Ogni giorno assistiamo ad uno scandalo sul cibo geneticamente modificato e sui rischi ad esso connessi. Per non parlare di quelli delle case farmaceutiche e la loro propaganda di medicine dannose, il loro conflitto di interesse e tutta l’ambiguità ed ipocrisia con gli Enti che dovrebbero regolarle e le multinazionali che stanno distruggendo il pianeta.

Ecco perchè, sentire questo video (in ingl) acquista senso: un trailer di un film portatore di messaggi della civiltà KOGI, nascosta su una montagna a piramide nella Sierra Nevada di Santa Marta, in Colombia, a quasi 8000 di altezza, sulla costa colombiana caraibica.

Il Kogi dice che SENZA PENSIERO NULLA POTREBBE ESISTERE


E questo è un problema: perché non stiamo solo saccheggiando il mondo, lo stiamo banalizzando, stiamo distruggendo sia la struttura fisica che l’esistenza del pensiero. I Kogi credono di vivere per potersi prendere cura del mondo e tenere in funzione il suo ordine naturale ma, anni fa, si sono resi conto che questo compito è reso impossibile dall’attività di miniera e deforestazione che i bianchi stanno facendo.

Nel 1990 si presentarono al mondo attraverso un lavoro con Alan Ereira, che fece un film di 90 ‘ con la BBC1 , in cui questa tribù disperatamente ci ammoniva di cambiare il corso degli eventi. Poi di nuovo si ritirarono …

Quel primo film ebbe un grande sorprendente impatto sul pubblico: resta forse il film più celebre fatto su una tribù e fu ripetuto dalla BBC2 - ma anche in altri Paesi- per 30 volte nello scorso anno in USA appena dopo la sua uscita.

No Existe Vida Sin Pensamiento


fonte: http://www.alunathemovie.com/

giovedì 24 febbraio 2011

QUALI I SEGRETI DI UNA PELLE SANA?

Quali sono i segreti di una pelle sana? Ripassiamo insieme alcune indicazioni per modificare o migliorare le nostre azioni quotidiane per ottenere una pelle che rifletta salute e luce interiore.

La nostra pelle è lo specchio di ciò che succede più internamente nel nostro corpo. Questo è il motivo per cui la nutrizione e la detossificazione risultano vincenti sui cosmetici.

Di seguito vi elenchiamo i consigli principali per nutrire e proteggere naturalmente la vostra pelle.

SAUNA
Questo rituale, vecchio di secoli, detossifica il corpo e incrementa l’afflusso di sangue verso la pelle. La questione molto importante è che il risultato di questo afflusso incrementato di sangue, apporta maggior nutrimento ai tessuti sottocutanei e di superficie e di conseguenza la “qualità” della pelle migliora gradatamente.

CAROTENOIDI
Avete una pelle pallida e opaca durante i mesi invernali? La mossa migliore per migliorare questa situazione è aumeentare il consumo di frutta e verdura ricca di carotenoidi. Un recente studio inglese, condotto dal Dott. Ian Stephen, rivela che queste sostanze donano alla pelle un colore naturale e luminoso. Ci spiega il titolare della ricerca: “Abbiamo constatato che, davanti alla scelta tra un colore di carnagione derivato dall’esposizione solare e uno derivato dal consumo di carotenoidi, le persone preferivano il secondo.” I carotenoidi si trovano nelle carote (ovviamente!), nei pomodori e negli spinaci.

ACQUA
E' essenziale che si beva MOLTA acqua, adeguatamente filtrata, per avere una pelle al massimo splendore. Una disidratazione cronica farà apparire la pelle più vecchia e meno liscia.


VITAMINA C e E
La nostra pelle reagisce bene ad alcune vitamine. Per esempio la Vitamina C protegge le fibre che supportano la struttura cutanea (elastina e collagene) riducendo i danni causati dai radicali liberi. La Vitamina E è un altro antiossidante potente che ci protegge dai danni causati dall’eccessiva esposizione solare. Entrambe queste vitamine sono presenti nella frutta e nella verdura.

VITAMINE E MINERALI, Guida Clinica:
i primi capitoli raccolgono le informazioni che riguardano ogni singola vitamina e i composti organici richiesti dall’organismo; i successivi quelle sui minerali importanti dal punto di vista nutrizionale. Le informazioni in ogni capitolo sono organizzate in: funzione, carenza, prevenzione, trattamento, fonti, interazione con i farmaci e le indicazioni specifiche provenienti dalle ricerche effettuate presso il Linus Pauling Institute.


ACIDI GRASSI OMEGA-3
Gli acidi grassi essenziali riducono l’infiammazione e gli eczemi causati dalle intolleranze e d allergie. Gli acidi grassi hanno anche la funzione di mantenere la pelle idratata e elastica.

Prove di laboratorio hanno stabilito che l’olio di krill è 300 volte più potente come antiossidante che le vitamine A ed E e 47 volte più potente dell'olio di pesce e della luteina

SILICIO E ZINCO
Entrambi questi minerali sono vitali per il mantenimento di una pelle giovane e sana. Una carenza di Silicio può rendere la pelle meno elastica e indurre le rughe. Lo Zinco è essenziale per la rigenerazione della pelle e per il controllo del suo contenuto di sebo. Si trovano tracce di questi minerali nei semi di zucca e nei fagiolini (zinco), mentre il silicio si trova nei cetrioli e nelle fragole.

CELLFOOD SILICA è costituito da CELLFOOD base con aggiunta di silicio sotto forma di biossido in sospensione, una forma in cui il prezioso elemento è più agevolmente assimilabile, per una distribuzione tissutale omogenea e totale

SONNO
La maggior parte delle persone necessita di 7/8 ore di sonno per notte. Tenete a mente questo se volete migliorare le occhiaie e le borse sotto gli occhi.

La nostra alimentazione ed il nostro stile di vita si riflettono nell’aspetto della nostra pelle. Focalizzandovi sul raggiungimento della salute ottenuta dall’interno di voi stessi, presto otterrete una pelle più sana, liscia e giovanile.

fonte: http://www.mondodiloto.com/news.asp?id=231,
fonte originale: http://www.naturalnews.com/


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GLI EFFETTI DEI METALLI TOSSICI SULLA NOSTRA SALUTE

Nell’organismo umano sono presenti tutti gli elementi chimici che si ritrovano in natura, poiché interagiamo con l’ambiente e da esso riceviamo sostanze utili o inutili, benefiche o addirittura dannose.

La tossicità di una sostanza dipende dalla sua dose di somministrazione ma sappiamo che alcuni elementi chimici, sia metalli che non-metalli, possono accumularsi nell’organismo creando gravi danni alla salute.

L’accumulo di un elemento chimico nell’organismo può avvenire per varie ragioni tra cui:
- L’eccessivo e costante apporto giornaliero, dagli alimenti o dall’ambiente, spesso come contaminanti nei processi di coltivazione o produzione

- La carenza nella dieta di sostanze di antiossidanti o di altri microelementi in grado di competere con quell’elemento chimico: ad esempio una carenza di zinco facilita l’accumulo di piombo

- La ridotta funzionalità degli organi emuntori, soprattutto dei reni

- La ridotta efficienza metabolica delle cellule, in seguito a squilibri funzionali della tiroide e delle ghiandole surrenali

- Deficit enzimatici individuali: sono note le malattie da sovraccarico di ferro (emocromatosi) o di rame (Morbo di Wilson)

Rimane ancora aperto il dibattito riguardo al fatto che alcuni elementi (come l’allumino, l’arsenico, l’oro e l’argento) siano, in dosi non ancora ben definite:

- Essenziali: un loro apporto costante è necessario

- Utili: hanno una funzione ben definita

- Farmacologicamente attivi: possono essere usati per curare sintomi o patologie ben definite

Il caso del Selenio è esemplificativo: fino a metà del secolo scorso fu considerato un metallo tossico, solo in seguito a osservazioni di stati carenziali in Cina (Morbo di Keshan) se ne comprese l’essenzialità a piccole dosi (alcune decine di microgrammi), al punto da essere attualmente uno dei principali integratori antiossidanti presenti in commercio.

Come rilevare l’eccesso o la carenza di un elemento nell’organismo:

La valutazione dei sovraccarichi e dei deficit dei diversi minerali potrebbe, in linea di principio, essere valutata misurandone la concentrazione nel plasma sanguigno: in realtà ciò avviene solo per alcuni minerali a causa di

-meccanismi omeostatici che mantengono la concentrazione ematica di alcuni minerali (Calcio, Sodio, Potassio, Magnesio e altri) entro determinati limiti

-la tendenza degli elementi più tossici ad essere accumulati in alcuni tessuti o ad essere eliminati, lasciandone in circolo solo quantità esigue e variabili, senza correlazione con la concentrazione tissutale

Il mineralogramma del capello consente di determinare l’accumulo nei tessuti di molti minerali (utili o tossici): il capello infatti trattiene i minerali nel corso della sua crescita ed è quindi un indicatore affidabile delle concentrazioni presenti mediamente nei tessuti.

Negli articoli correlati ci soffermeremo in particolare su alcuni metalli pesanti, elementi chimici ad elevato peso atomico (100-200 Dalton), privi di funzioni biologiche note, fortemente presenti nell’ambiente come residui di attività umane (chimica, metallurgia, produzione di combustibili, ecc…) e quindi anche nei cibi.

Gli effetti deleteri dei metalli pesanti sulla salute sono stati ampiamente studiati ma, in medicina, se ne sottovaluta l’importanza come causa primaria di patologie nervose, degenerative e tumorali: inoltre la loro rimozione dall’organismo non è agevole e deve essere accompagnata da politiche volte a ridurre l’esposizione della popolazione a tali sostanze al pari di altri inquinanti.

A quali metalli pesanti tossici siamo maggiormente esposti? Cadmio, Piombo e Mercurio


Cadmio (Cd): è un minerale estremamente tossico, determina alterazioni cardiovascolari , iperattività nervosa, deficit immunologici e renali. Un’importante fonte di esposizione al cadmio è il fumo di sigaretta.

Mercurio (Hg): proviene dalla contaminazione del suolo e delle acque attraverso la catena alimentare, se ne ritrovano grandi quantità nei pesci, soprattutto quelli di grossa taglia (tonni). E’ noto come componente delle amalgame per le otturazioni dentali: i dentisti cominciano ad essere maggiormente sensibili al problema quindi attualmente si usano sempre più materiali alternativi per riparare i denti cariati. Il mercurio particolarmente lesivo e livello cerebrale e il suo sovraccarico è stato messo in relazione con disturbi psico-emozionali, convulsioni, insonnia, schizofrenia.

Piombo (Pb): è assorbito molto per via respiratoria e attraverso prodotti ortofrutticoli coltivati in zone inquinate o con pesticidi contenenti piombo (quindi spesso anche nel tabacco). Si accumula in numerosi organi nobili e nelle ossa, dove rimane ‘isolato’. La prevenzione consiste in misure volte a ridurre la presenza di piombo nell’ambiente (gas di scarico delle auto) e nell’astensione dal fumo si sigaretta.

Altri metalli tossici : Alluminio, Antimonio, Arsenico , Stagno, Tallio, Uranio

Alluminio (Al): si tratta di un metallo molto diffuso nell’ambiente, l’apporto giornaliero è dell’ordine di decine di mg al dì, anche se solo in parte viene assorbito nell’intestino. Può essere assorbito anche per via inalatoria (gas di scarico). Le fonti principali sono i contenitori in alluminio per alimenti (lattine, pellicole), le pentole, farmaci antiacidi, deodoranti e leghe utilizzate in odontoiatria. Provoca soprattutto danni a livello cerebrale interferendo anche con alcuni neurotrasmettitori: si può avere cefalea e disturbi della memoria e sembra essere una concausa del morbo di Alzheimer.

Antimonio (Sb): è contenuto nei cibi, nel fumo, nella polvere da sparo e nei tessuti ignifughi. Può provocare debolezza muscolare, astenia, sapore metallico in bocca. A contatto con la pelle può causare irritazione (macchie d’antimonio).

Arsenico (As): sembra essere un oligoelemento essenziale se legato a molecole organiche (tra 0,5 e 4 mg al dì) ma è altamente tossico potendo dare sintomi di avvelenamento acuto fino alla morte. Negli alimenti si può trovare in pesce, molluschi, pollame nutrito con mangimi industriali, verdure trattate con antiparassitari: è un inquinante tipico delle falde acquifere.

Stagno (Sn): è un oligoelemento essenziale per la crescita ma, in quantità eccessiva, può essere tossico perché interferisce con l’assorbimento di rame, zinco e calcio. Viene assorbito principalmente attraverso cibi in scatola: per fortuna la sua eliminazione urinaria e fecale è sufficiente alla sua eliminazione.

Tallio (Tl): è un elemento altamente tossico che tende ad accumularsi nell’organismo. E’ assorbito attraverso pesce e frutti di mare, tabacco, acque inquinate e fertilizzanti. Il Selenio contrasta l’accumulo di tallio e i suoi effetti tossici che possono essere: disturbi del sonno, problemi cardiaci, visivi e cutanei, disturbi epatici e disfunzioni renali.

Uranio (U): è diffuso nel terreno più del mercurio e dell’argento, è presente nei materiali ceramici, oggetti in vetro colorato, antichi bicchieri e si ritrova nelle falde acquifere. Si lega alle proteine e sostituisce il calcio nelle ossa. Sono poco conosciuti gli effetti sulla salute umana, probabilmente è correlabile alle varie forme di cancro.

FONTE: http://www.naturopataonline.org/articoli/43-metalli-tossici/932-i-sintomi-associati-all-esposizione-a-metalli-tossici-e-relative-fonti-di-inquinamento/1.html

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vedi anche:

CLOROFILLA LIQUIDA: UN APPORTO DI OSSIGENO
CONTRO PROCESSI DEGENERATIVI E PER LE DIFESE IMMUNITARIE

martedì 22 febbraio 2011

AGGIORNAMENTI DIRETTIVA EUROPEA SUI RIMEDI ERBORISTICI


Agnus Castus
 Ai consumatori di tutta Europa verrà negato ai il diritto di usare la maggior parte dei rimedi erboristici ad ora disponibili nei negozi di salutistica e in internet e questo quando una nuova legge europea entrerà in vigore il 1° maggio 2011.

Secondo dati pubblicati oggi (16.2.2011 ndt) dall’Alleanza Internazionale per la Salute Naturale (Alliance for Natural Health International - ANH-Intl). QUI tutti i miei post precedenti sul tema

L’ANH-Intl ha raccolto e pubblicato la lista dei 79 prodotti erboristici per l’uso nel Regno Unito, registrati dall’Ente normativo britannico, l’Agenzia Normativa per i prodotti Medicinali e Terapeutici (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency - MHRA). La lista, basata su dati provenienti dal sito web dell’MHRA, indica che solo 34 specie erboristiche sono incluse, su un totale di più di 1000 tra quelle più comunemente usate come erbe medicinali.

Il divieto si applica a qualsiasi prodotto erboristico che non sia stato registrato entro il 1° maggio, ed è il risultato della piena attuazione della Direttiva Europea sui prodotti erboristici medicinali tradizionali (Traditional Herbal Medicinal Products Directive - THMPD).

I prodotti erboristici non europei saranno i più colpiti: a tutt’oggi non è stato approvato un solo rimedio erboristico tra quelli usati dalle due più importanti tradizioni di medicina: la ayurvedica (India) e quella della medicina tradizionale cinese (MTC).

Saranno vietati anche gli integratori alimentari contenenti qualunque erba medicinale che non sia autorizzata.

Robert Verkerk PhD, Direttore esecutivo e scientifico dell’ANH-Intl, ha dichiarato: “Crediamo che i consumatori abbiano il diritto di vedere quali prodotti sono stati finora registrati, cosa contengono, per quale uso sono proposti e chi li ha registrati. Abbiamo perciò raccolto i dati in un unico elenco, oltre a pubblicare anche altri elenchiche mostrano la vasta gamma di erbe indiane, cinesi, tibetane e perfino occidentali, che saranno soggette al divieto."

La nuova legislazione sostiene di voler mettere in primo piano la sicurezza del consumatore rendendo obbligatorio indicare in etichetta i possibili effetti collaterali e le interazioni dei prodotti erboristici approvati, con altri medicinali. Ma i consumatori attenti alla salute probabilmente saranno sorpresi nel trovare nella lista una vasta gamma (oltre 100) di additivi 'cattivi', nella maggior parte (ma non in tutti) dei prodotti registrati.


Tra questi, il detergente laurilsolfato di sodio, i controversi edulcoranti aspartame e ciclamato di sodio, i conservanti artificiali come ad esempio l’E215, l’E217 e l’E219, e vari polimeri, come il copolimero di butil metacrilato (BA), il polivinilpirrolidone e l’alcool polivinilico (PVA). Quest'ultimo è riconosciuto dalle autorità governative come agente cancerogeno negli animali da laboratorio.

Altri dati chiave sono:

• Ventisette delle 79 registrazioni sono per due sole erbe, la Valeriana (15) e l’Echinacea (12).
• Circa un terzo delle registrazioni nel Regno Unito giungono da aziende farmaceutiche i cui interessi fondamentali sono i farmaci convenzionali, piuttosto che prodotti erboristici.
• I 79 prodotti erboristici registrati sono licenze concesse a sole 26 aziende, prevalentemente del Regno Unito e di origine tedesca o svizzera.
• Nemmeno uno dei licenziatari è fornitore di prodotti erboristici cinesi o indiani (ayurvedici), che costituiscono le due tradizioni erboristiche più consolidate nel mondo.
• L'ottanta per cento delle registrazioni sono per prodotti contenenti singole erbe, anziché combinazioni di erbe, fattore comune alle tradizioni erboristiche non-europee.
• Solo otto delle registrazioni (il 10%) sono per prodotti contenenti planta tota; la maggioranza delle rimanenti sono estratti alcolici stabilizzati in una base chimica, incluse varie combinazioni di oltre 100 eccipienti.
• Brillano per la loro assenza i piccoli fornitori di erbe tradizionali.

Tra le erbe molto diffuse tra i consumatori e che fanno parte delle migliaia che saranno vietate a maggio (a meno che non vengano concesse registrazioni entro i prossimi 75 giorni) si annoverano:

Esempi di erbe occidentali

• Composti erboristici per la tensione premestruale conteneneti trifoglio rosso e l’Agnus castus.
• Il biancospino per la salute cardiovascolare.
• La Filipendula ulmaria per l’infiammazione artritica.

Esempi di erbe ayurvediche

• Il Bibitaki, uno dei tre ingredient chiave del Triphala, che è uno dei prodotti erboristici ayurvedici più usati (per la salute digestiva)
• L’ Ashwagandha (a volte chiamato anche Ginseng indiano), che è un ‘adattogeno’ usato per equilibrare il corpo.
• L’Arjuna, per il cuore e la salute circolatoria.

Esempi di erbe cinesi

• La scutellaria Baikal, usata come anti-infiammatorio
• La digitale cinese (Rehmannia), come immunosoppressore per le persone affette da malattie autoimmuni.
• La Coptis cinese, usata per la disintossicazione.

Esempi di erbe amazzoniche

• L’uncaria tomentosa, come anti-infiammatorio.
• Pau d’Arco, per aiutare a rafforzare il sistema immunitario.
• La Graviola, usata come anti-infiammatorio, specialmente nei pazienti di cancro.

L’Associazione per la Salute Naturale International (ANH Intl) vede come possibile spiegazione dell’assenza in questo THMP (= Direttiva prodotti Erboristici di Medicina tradizionale) di licenze a minori aziende erboristiche tradizionali, il fatto che esse debbano affrontare un "percorso ad ostacoli" e che il processo di registrazione sia lungo e affaticante, nonché molto costoso e complicato, ovvero sia un processo inadatto a combinazioni erboristiche complesse. Le stime delle spese di registrazione vanno da £80.000 a ben oltre £150.000 per il singolo prodotto. Molti operatori dell’industria del naturale credono che i costi siano proibitivi e che che finiscano per determinare una discriminazione selettiva.

Verkerk dice: "Stiamo pensando di iniziare un procedimento di controllo giurisdizionale della direttiva comunitaria europea, partendo dall’Alta Corte di Londra. Speriamo quindi di ottenere ascolto alla Corte di giustizia europea. Contestiamo la norma per il fatto che essa è sproporzionata, non trasparente e discriminatoria, specialmente nei confronti delle tradizioni non-europee. Abbiamo già raccolto circa 60.000 delle 90.000 sterline previste per finanziare le spese legali di questa fase iniziale".

"Un difetto importante nella legalizzazione è che, a differenza dei prodotti farmaceutici, quelli a base di erbe provengono da fonti biologiche, e come tali non reagiscono allo stesso modo dei farmaci convenzionali in un ambiente di laboratorio. Cercare di costringere queste tradizioni antiche in una camicia di forza europea basata sulla produzione di farmaci di sintesi è come cercare di ficcare un cavicchio quadrato in un buco rotondo ".

Per ulteriori informazioni, contattare:
Adam Smith, science & communications officer, or Sophie Middleton, campaign administrator, European office of ANH-Intl, tel: +44 (0)1306 646 600, email: info@anh-europe.org

Fonte: newsletter di http://www.anhinternational.org/
Traduzione Cristina Bassi http://www.thelivingspirits.net/

COLLATED LIST OF UK TRADITIONAL HERBAL REGISTRATIONS UNDER DIRECTIVE 2004/24/EC (“TRADITIONAL HERBAL MEDICINAL PRODUCTS DIRECTIVE”) BASED ON REGISTRATION DATA ON MHRA WEBSITE AS OF 9 FEBRUARY 2011

GLI ORRORI TOSSICI DELLA SOYA OGM MOSTRATI DALLA TV TEDESCA

"Un diffuso inquinamento ambientale, una agricoltura avvelenata e contaminata; innumerevoli lesioni, deformità e morti tra gli esseri umani: questi e molti altri gli eventi orribili quale risultato dei raccolti OGM (geneticamente modificati) e della soya OGM in particolare.

Un recente documentario inchiesta trasmesso in una televisione tedesca ha mostrato la massiccia distruzione causata dalla coltivazIone di soya OGM ed ha allertato i consumatori su come la catena del cibo sia più carica di materiali OGM di quanto si possa pensare.

In Germania e in tutta l'Europa (EU), i prodotti alimentari che contengono OGM devo essere accuratamente etichettati . Di conseguenza sono pochi i prodotti OGM sugli scaffali, poichè una volta avvisati della loro presenza, i consumatori quasi all'unanimità li rifiutano. Ma ciò che molti non riescono a comprendere, sia in EU che in USA, è che il bestiame convenzionale è spesso nutrito di grano e soya OGM, che alla fine finisce comunque sugli scaffali dei negozi in forma di carne, latte e uova convenzionali.

Il documentario tedesco però va oltre, mettendo il luce l'altro danno causato dalla soya OGM, inclusi molti casi di avvelenamento che sono avvenuti in aree dove quest'utima è coltivata. Soprattutto in Sudamerica, da cui provengono la maggior parte dei 41 milioni di tonnellate annue di soya consumate in EU, alcuni residenti in aree OGM sono avvelenati, paralizzati se non uccisi al contatto con l'erbicida ROUNDUP della Monsanto, noto anche come glifosato nonchè da altre applicazioni usate nelle coltivazioni OGM. 

"Prima dell'avvelenamento, eravamo una famiglia felice," dice una giovane ragazza, Sofia, che vive con la sua famiglia vicino ad un campo di soya OGM  dove vengono fatte molte applicazioni di Roundup.
"Avevamo le nostre piante e alberi da frutta, ma le abbiamo perse tutte, incluso il mio fratello."
Continua dicendo che suo figlio era nato con malformazioni e che i medici le hanno detto di non avere più figli nei prossimi dieci anni, perchè nascerebbero con malformazioni.

Sofia però non è la sola. Ci sono numerosi casi di disturbi e di malformazioni alla nascita che sono state riportate in tutto il Sud America come un risultato della coltivazione OGM. Ed il problema sta solo peggiorando in modo esponenziale.

Secondo le ricerche, la produzione di soya OGM è aumentata di 35 volte tra il 1996 e 2003 e tra queste date, l'uso del Roundup sono aumentate di un agghiacciante 5600 percento, poichè i contadini ogni anno devono applicare sempre maggiori quantità di erbicida per renderlo funzionante. In aggiunt al Roundup, ora devono applicare anche l'acido 2,4-diclorofenossiacetico  (2,4-D) altamente tossico, che è noto per causare danni neurologici ed infiammazioni croniche.

I test eseguiti sui glifosati hanno rivelato che tali sostenze chimiche inibiscono un adeguato sviluppo cerebrale, cosa che sembra spiegare perfettamente perchè Magui Arguello di Buenos Aires, Argentina, è nata con problemi mentali . Come molti altri in aree simili, che sono passati attraverso simili problemi, i genitori di Magui dicono che il tutto è da imputarsi all'uso delle tossine pericolose  nell'agricoltura OGM.

Il documentario porta alla luce la sporca realtà delle coltivazioni della soya OGM e il modo in cui il raccolto è "discretamente " usato  in tutta la catena alimentare. Persino in Europa, dove i consumatori respingono grandemente  gli OGM, la soya OGM è tranquillamente usata per nutrire il bestiame in modo convenzionale. Poichè i prodotti alimentari che derivano da animali nutriti ad OGM tecnicamente non devono essere etichettati come tali (ossia contenenti OGM) , la più parte dei consumatori  non ha idea che questi sono invece presenti".

QUI tutto il video del documentario sualal soya OGM (in ted. con sottotitoli in ingl)

traduzione Cristina Bassi
fonte: http://gatheritall.gather.com/viewArticle.action?articleId=281474979070693

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IL CIBO OGM FA MALE: IN TUTTO IL MONDO SCIENZIATI -MINACCIATI-
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UN BIOLOGO RUSSO RACCONTA RISCHI E DANNI PROBABILI DA SOIA OGM ...

OGM E BIOTECNOLOGIE: FACCIAMO CHIAREZZA!

giovedì 17 febbraio 2011

INVENTARE NUOVE MALATTIE: IL DOGMA DELL'INDUSTRIA FARMACEUTICA

Dallle parole del Dr. Adolfo di Bella, responsabile Pubbliche Relazioni del Metodo Di Bella, sul suo forum: http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=16973, riportiamo alcune note relative ad alcune (SOLO alcune...) delle invezioni di patologie per rallegrare e far ben fiorire l'industria della malattia, pardon: le multinazionali del farmaco...

"Nel 2003 Vince Parry, esperto di marchi farmaceutici, scrisse su una rivista scientifica che la capacità di creare nuove malattie aveva toccato «… livelli di sofisticazione mai raggiunti prima». Non si tratta infatti di un disegno inedito, ma solo di un’esasperazione di tendenze manifestatesi agli albori dell’industrialismo farmaceutico.

- L’alitosi. Alias: alito cattivo eretto a condizione patologica. Siamo agli inizi degli anni venti, quando il colosso farmaceutico Warner-Lambert fa questa pensata per aumentare le vendite di un proprio farmaco, ovviamente inefficace a risolvere un problema che, una volta curata l’igiene dentale oppure rinunciando a strapazzare il proprio fegato, magari sparirebbe: il Listerine. Risultato: la Warner riesce a vendere un quantitativo di Listerine 40 volte superiore a quello ante alitosi! Fu creato anche uno slogan, emblematico del tempo, che evidentemente fece presa, soprattutto sulle donne americane: «Messaggio per 5 milioni di donne in cerca di marito: com’è il vostro alito oggi?». Un semplice esempio, ma valido per completare, anche storicamente, questa rassegna.

- GERD. Siete curiosi di sapere di che diavolo si tratti? E’ l’acronimo di sindrome gastro-esofagea da reflusso. Detta così, una cosa importante. Tolti gli orpelli si riduce al bruciore di stomaco. Ma dire sono affetto da sindrome gastro-esofagea da reflusso è tutt’altra cosa del plebeo ho bruciore di stomaco. E caspita, c’è di mezzo l’autorevolezza del malato! Ed il problema, che un coscienzioso medico di famiglia risolverebbe con un opportuno regime dietetico e un po’ di bicarbonato, si trasforma in un caso da indagare con carrettate di analisi, -scopìe varie, indagini di ogni genere. Inutili, quando non potenzialmente dannose, e costose: per le casse dello Stato, la collettività ed il paziente dal ruttino allo zolfo. Ma remunerative per altri.

Paul Girolami era entrato in Glaxo come contabile ed aveva fatto carriera, divenendo direttore nel 1980. All’uscita dello Zantac, prodotto antiulcera assai noto e diffuso, Girolami considerò che gli americani sono appassionati consumatori di pizza (la loro pizza... s’intende), patatine fritte, hot dog, pollo fritto, porcherie assortite ed altri cibi spacca-stomaco: di conseguenza, trasformare i bruciori e l’acidità di stomaco in una malattia acuta e cronica e presentare un farmaco come specificamente studiato per curare il Gastroesophageal Reflux Desease poteva riempire d’oro la Glaxo. Una ricerca statistica, commissionata alla società Gallup, rivelò che il 44% della popolazione statunitense accusava ogni mese bruciori di stomaco: senza perdere tempo venne varata una campagna pubblicitaria titolata «Bruciori di stomaco in tutta lAmerica»!

Girolami non amava fare le cose a metà, per cui la Glaxo assoldò l’attrice Nancy Walker perché raccontasse che dopo inenarrabili peripezie causate dai suoi riflussi acidi aveva risolto il problema con lo Zantac. I dirigenti Glaxo fecero anche di più: crearono LInstitute for Digestive Health, allo scopo di incapsulare le fregole commerciali sotto il manto di un’istituzione presentata quale autorevole ed autonomo ente accademico-scientifico.
Glaxo divenne la più grossa casa farmaceutica britannica, la regina Elisabetta nominò baronetto Girolami, e la stessa Glaxo, grata e commossa, commissionò una statua in bronzo (tutta in bronzo, non solo il viso) ad uno scultore di fama: l’effigie di Sir Paul Girolami troneggia oggi nel quartier generale della società. Sic transit gloria mundi.

FSD. La disfunzione sessuale femminile (Female Sexual Disfunction). Non chiedeteci lumi sulla nozione di FSD: mai precisamente definita. Tecnica già collaudata: un sondaggio (?) stabilisce che il 46% delle donne ne soffre. Nella Blue Room del Palais des Congrès di Parigi, il 30 giugno 2003, nell’ambito di un sontuoso Congresso Internazionale sulle disfunzioni sessuali, si accese un dibattito sull’argomento, sponsorizzato dalla Pfitzer con «una borsa di studio senza limitazioni».
Siccome non tutti sono disposti a recitare la parte del giullare ed alcuni congressisti ritenevano che la misura fosse ormai colma, alcuni partecipanti respinsero la sola idea «... che esistesse una malattia con questo nome e stavano conducendo una campagna per smascherare il ruolo che secondo loro le case farmaceutiche avevano nella sua invenzione» (Moyhnian e Cassels, Farmaci che ammalano, pagine 227-228). Singolarità: il moderatore del dibattito e due oratori schierati a difesa dell’esistenza e plausibilità della FSD avevano lavorato come consulenti esterni della Pfitzer.

Il mercato sarebbe (ed in parte è) di enorme appetibilità: cerotti al testosterone, farmaci a base di estrogeni (efficacissimi fattori cancerofili: quindi fonti di potenziale, ulteriore, successivo business oncologico), psicofarmaci. Ed ovviamente non può mancare il micro business (micro rispetto alle vendite di farmaci) costituito dall’onorario di ginecologi, psicologi, psicanalisti e para-psico-parassiti vari.
Lapidariamente qualcuno ha riassunto in poche righe il succo del discorso:
«Le società farmaceutiche stanno cercando nuove malattie, in base ad ampie analisi delle opportunità di mercato non sfruttate, già riconosciute oggi o promosse come tali domani. Gli anni venturi assisteranno in misura crescente alla creazione di malattie sponsorizzate dalle società farmaceutiche» (New England Journal of Medicine, volume 346, pagine 524-526). L’invito più saggio ci sembra quello di Jean Endicott, intervistato da Ray Moynihan: «Non fatevi ingannare dal marketing sovvenzionato dalle case farmaceutiche camuffato da scienza o da informazione».

- Liperattività vescicale. Molti lettori non avranno mancato di osservare come la proliferazione di queste corbellerie è dovuta all’inescusabile complicità di parte della classe medica, a sua volta particolarmente favorita, oltre che dal sensuale fruscio delle banconote, da una rigogliosa ignoranza. La corbelleria di turno viene ideata dal colosso farmaceutico Pharmacia e sostenuta da una forsennata campagna promozionale senza scrupoli.

Ricostruiamo il percorso logico-filosofico della pipì-syndrome. L’incontinenza è un problema numericamente limitato e prevalente in una fascia alta d’età. Il che significa minor numero di potenziali acquirenti; il che significa meno vendite e utili. Una rapida stima porta a considerare che l’incontinenza viene curata con farmaci di basso prezzo e frutta appena 40 milioni di dollari l’anno, cifra per morti di fame e squalificante per un’azienda farmaceutica di grosse dimensioni. Allora una lampadina si accende, abbagliante, sulla cervice di Wolf. Bisogna vendere il Detrol a venti milioni di americani, convincendoli che il bisogno naturale di fare pipì è fastidioso, sgradevole, innaturale. In una parola: è una malattia. Tutti coloro che sentono il bisogno di mingere 9-10 volte al giorno sono costretti - disse Wolf - ad adottare comportamenti definibili mappatura della toilette, evacuazione preventiva. Ecco, tenera, premurosa, materna, che Pharmacia arriva a liberare i neomalati dalla schiavitù della pipì.

Pharmacia individua senza difficoltà un nutrito drappello di medici disponibili, li arruola e li fa partecipare a due simposi tenutisi a Londra nel 1997 e nel 1999, pagando anche per ottenere la pubblicazione sulla diffusa rivista Urology degli atti congressuali. La ditta «… copriva la maggior parte, se non la totalità, delle spese dei simposi londinesi e pagava anche i medici che vi si presenziavano... .altri vennero pagati per eseguire test clinici o scrivere articoli per le riviste mediche» (opera citata, pagina 43). Il primo supplemento di Urology del dicembre 1997 riportava 30 articoli, per la maggior parte scritti dagli arruolati della società. C’è da chiedersi come mai una rivista scientifica rinomata e diffusa si sia prestata a queste mistificazioni. La triste realtà è che sono poche quelle davvero autonome e indipendenti (in misura più o meno parziale), molte quelle partecipate da multinazionali del farmaco o da loro collegate. Gli esempi di British Medical Journal o del New England Journal of Medicine sono purtroppo assai circoscritti.

MEDICI SMARRITI E SOTTO STRESS: IN 5000 RICORRONO AD ALCOL E DROGHE...

Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) -
Medici italiani sempre più stressati. La paura di commettere errori, i turni a volte massacranti, il timore di ritrovarsi 'a spasso' o in pensione troppo presto, possono risultare fardelli troppo pesanti da sopportare. Soprattutto sulle spalle di quei camici bianchi più fragili che, nella maggioranza dei casi, non volendo o non sapendo a chi rivolgersi, rischiano di precipitare nel 'buco nero' della depressione. Sono infatti almeno 5 mila i medici italiani che, smarriti e sotto stress, si rifugiano in alcol e droghe, soprattutto cocaina. Un numero che fa impressione, se si pensa che si tratta di professionisti che si occupano della salute dei cittadini.

E' l'ultima fotografia sui medici italiani colpiti da burnout (dipendenza patologica professionale), una malattia pericolosa che, se non curata, può portare anche a soluzioni estreme. A scattarla è Beniamino Palmieri, professore di chirurgia dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e coordinatore del progetto 'Medico cura te stesso', network che ha, tra gli obiettivi, proprio la tutela dei camici bianchi che si ammalano o che vengono colpiti da bornout. Il fenomeno riguarda in Italia il 30% dei medici over 50. Praticamente 1 su 3.

"I medici - spiega Palmieri - nonostante abbiano dei livelli di mortalità inferiori rispetto alla media della popolazione, hanno però, un rischio maggiore d'essere affetti da alcuni problemi di natura fisica e psicologica. Chi esercita questa professione, rispetto alla media della popolazione, è maggiormente interessato da una o più delle tre 'd': drugs, drink and depression, vale a dire farmaci, alcolismo e depressione, compreso il suicidio".

Non è un caso che, in tutto il mondo, il tasso di suicidi tra i camici bianchi è due volte superiore a quello della popolazione generale tra gli uomini e addirittura quattro volte tra le donne.

 "Il burnout - spiega Palmieri - è una sindrome caratterizzata da stress lavorativo, esaurimento (tensione emotiva, ansietà, irritabilità ovvero noia, apatia, disinteresse), conclusione difensiva (distacco emotivo dal paziente assistito, cinismo, rigidità)".

A farne le spese sono soprattutto anestesisti, chirurghi, ginecologi e medici del pronto soccorso, in maggioranza uomini (nell'80% dei casi). "Tutti medici - spiega Palmieri - sottoposti a grande stress. Molti lavorano 50-60 ore a settimana, ma il sovraccarico non è solo di fatica: c'è quello emozionale e, sempre di più, c'è il peso della burocrazia e dei conflitti tra colleghi. A tutto ciò si sommano fattori culturali che rendono più difficile per i dottori chiedere aiuto".

"Circa il 99% dei camici bianchi in difficoltà - sottolinea l'esperto - non vuole o non sa a chi rivolgersi. Di questi - aggiunge - il 45% si autocura". E resta al lavoro. "La quasi totalità, anche tra quelli che fanno uso di droga, soprattutto cocaina, e alcol, trova una coesistenza tra professione e abusi".
"A cadere nella trappola - spiega Palmieri - sono proprio i camici bianchi che dedicano tutta la lora vita al lavoro. Sempre pronti a correre in ospedale e sostenere turni massacranti". Professionisti 'scoppiati' che iniziano a essere depressi e a rifugiarsi nell'alcol o nella droga o in entrambi.

"A rimetterci è anche il rapporto con il paziente. "Studi scientifici - aggiunge l'esperto - hanno infatti dimostrato che un medico stressato non solo è meno disponibile al dialogo, ma rischia più facilmente di commettere errori, anche fatali".

"Il più delle volte - spiega Palmieri - il medico non chiede aiuto, perché ha paura di essere riconosciuto e di avere ripercussioni sulla carriera". C'è poi un altro fattore che non facilita la risoluzione del problema. Non tutti i medici colpiti da burnout sanno davvero di trovarsi in difficoltà. "C'è un 15% di camici bianchi che ignora di esserne colpito. E circa il 18% convive con uno stato cronico di depressione". Intanto, a fronte di dottori inconsapevoli e di una rete di assistenza debole, il fenomeno cresce. "Negli ultimi cinque anni - spiega l'esperto - il burnout nel nostro Paese è aumentato ogni anno dell'1%".

(...) L'ultimo caso in ordine di tempo è quello di una guardia medica di 58 anni che, a Roma, beveva durante il servizio. Avrebbe dovuto rispondere al telefono dell'ambulatorio e all'occorrenza curare i malati, di persona oppure dando indicazioni via cavo. Invece era spesso ubriaco. Oppure non c'era, avendo l'abitudine di anticipare di parecchio il suo orario di fine turno.
Fatto sta che si è ritrovato imputato in un'aula del tribunale di Roma, con l'accusa di interruzione di servizio di pubblica utilità e minacce nei confronti dei suoi colleghi che, dopo mesi di sopportazione, lo avevano denunciato provocandone la sospensione. E lui, per vendicarsi, aveva cominciato a telefonare a tutte le ore, sulle linee riservate alle emergenze sanitarie, per riempirli di minacce e di improperi.


Un altro camice bianco finito recentemente sulle pagine dei giornali per motivi tutt'altro che medici è quello che, in servizio in un pronto soccorso del napoletano, è stato sorpreso dai Carabinieri a comprare cocaina. Ma in fatto di droghe l'episodio che ha fatto più scalpore si è registrato a dicembre a Galatina, in provincia di Lecce, dove il direttore sanitario dell'ospedale 'Santa Maria Caterina Novella' ha addirittura inviato una circolare interna per ammonire il personale medico e gli infermieri a non fare uso di cocaina durante l'orario di servizio. L'invito era stato rivolto dopo alcune segnalazioni anonime giunte alla direzione sanitaria del nosocomio salentino. A pagarne il conto è stato però proprio il direttore sanitario, che è stato sospeso dalla direzione generale dell'Azienda sanitaria.

(...) Il ministero della Salute del Galles - aggiunge - sta ad esempio compilando un registro dei medici e studenti di medicina che hanno avuto esperienza di malattie psichiatriche o di abuso di sostanze, in modo da stabilire come queste persone possano continuare a lavorare o studiare proteggendo l'interesse pubblico".

I risultati dell'indagine sono eloquenti: "Si è notato - spiega l'esperto - che i casi di depressione (10% non grave e 16% borderline) erano statisticamente associati alla mancanza di tempo libero a causa del lavoro stressante per le continue richieste dei pazienti, alla quantità ingente di telefonate, a una vita frenetica, all'essere single e senza figli, all'abuso di alcol, all'obesità, a una carriera insoddisfacente e a lavorare in ambienti poco stimolanti".

FONTE:
http://it.notizie.yahoo.com/7/20110215/thl-sanita-medici-sempre-piu-stressati-i-6a24347.html

martedì 15 febbraio 2011

LA CLOROFILLA: UTILE NEI TRATTAMENTI ANTI-CANCRO

(NaturalNews) La clorofilla è un pigmento che si trova in piante a foglia verde intenso e che è importante per il processo fotosintetico. Questo pigmento, tuttavia, fa qualcosa di più che agevolare la produzione di energia nelle piante.

Secondo Michael T. Simonich del Linus Pauling Institute, la clorofilla effettivamente è di aiuto per combattere la crescita della cellula cancerosa e nel corpo agisce come antiossidante.

La clorofilla protegge contro vari carcinogeni chimici trovati in noci e cereali contaminati da funghi, contro i materiali tossici creati quando la carne è portata in sovracottura ed i carcinogeni nell’aria inquinata.

La sua azione è di bloccare il metabolismo delle sostanze chimiche note come

procarcinogeni che danneggiano il DNA. Evitando che si danneggi il DNA si inibisce così la crescita del cancro e lo si previene.

La forza della clorofilla è stata dimostrata utilizzandola nella Cina orientale, dove è frequente che cereali e noci vengano contaminati da funghi. A causa di questa contaminazione, molti cinesi soffrono di danni e cancro al fegato.
Dopo averli trattati con 300mg (100mg 3 volte al giorno) di clorofillina – la controparte sintetica della clorofilla – l’incidenza del tumore al fegato tra la popolazione è diminuita considerevolmente. I ricercatori cinesi hanno iniziato a fare ricerche sulle proprietà antiossidanti e antimutageniche della clorofilla

Non si conosce molto sulla biodisponibilità della clorofilla e su come sia metabolizzata. Ciò che è noto, è che è efficace come aiuto nel trattamento del cancro e che ha potenti proprietà antiossidanti

La clorofilla si può assumere anche attraverso la clorella: un’alga verde, anche se non è sempre necessario assumerla per le persone senza particolari problemi di salute. Mentre diventa necessaria per i malati cronici. Anche se non si sono trovati dati relativi alla tossicità della clorofilla, non viene raccomandato di assumerne in grandi quantità

Spinaci, fagiolini verdi, porro, cavolo verde e altri vegetali a foglia molto verde sono una buona fonte di clorofilla.

Prendere clorofilla prima o ai pasti, reduce enormemente gli effetti carcinogeni del cibo: fungendo primariamente come agente bloccante, la clorofilla è in grado di bloccare l’assorbimento del carcinogeno formando un complesso molecolare troppo grande per essere assimilato nel piccolo intestino.

In altre parole, per avere un completo effetto anticancro è raccomandabile mangiar insalate di spinaci, prezzemolo (un sostituto della clorella) e cavolo verde e altre foglie verdi.

Assumere la clorofilla dopo aver ingerito cibi che possono essere carcinogeni, non ha tuttavia molto effetto, poiché questi sono stati assimilati. Ecco perché è importante mangiare foglie verdi (insalate) PRIMA di ogni altro cibo.

fonte: http://www.cancersolutions.org/search/label/Chlorophyll
traduzione Cristina Bassi

domenica 13 febbraio 2011

GLOBULI ROSSI E BIANCHI E LA MANCANZA DI OSSIGENO...

I sintomi di una cattiva ossigenazione includono:
- pallore
- stanchezza,
- cattiva circolazione delle estremità (mani e piedi freddi) a volte
- vertigini o confusione mentale.

I sintomi psicologici sono sottili:
- manca di forza d’animo,
- un facile senso di sconfitta,
- convinzione che lo sforzo necessario per fare qualcosa non possa essere fatto,
- vulnerabilità e forse persino
- disorientamento.

E’ noto che le cellule cancerogene non hanno una respirazione cellulare normale. In poche parole questo significa che prendono la loro energia dalla fermentazione – la rottura del tessuto- piuttosto che dall’ossigeno.

In assenza di ossigeno, le cellule si indeboliscono o muoiono oppure possono mutare in qualcosa di più primitivo, in grado di sopravvivere senza ossigeno. Inizialmente i tessuti a cui manca ossigeno a sufficienza possono essere più freschi, ma quando il “terreno” si fa più compromesso a causa della mancanza di ossigeno richiesto e dei nutrimenti, i tessuti devitalizzati si possono rompere. L’area quindi può diventare acida e calda. Non è insolito che l’area che sta ospitando una massa maligna, diventi più calda di molti gradi rispetto ad un’altra parte sana del corpo.

Quali le cause di una mancanza di ossigeno?

Molte sono le cause per una deficienza di ossigeno:

• L’aria che si respira può essere devitalizzata (vedi scie chimiche)
• La persona può non respirare abbastanza profondamente
• Possono esserci troppi pochi globuli rossi nel sangue
• Le cellule rosse possonbo essere troppo ammassate tra loro per poter circolare in modo corretto
• Gli eritrociti possono essere troppo compromessi per eseguire il compito del trasporto di ossigeno

I globuli rossi deformati, infetti o carenti di emoglobina, non sono in grado di trasportare ossigeno. Se guardate del sangue vivo al microscopio, potete osservare come innumerevoli condizioni  derivino dalla carenza di ossigeno subita dai vari tessuti nel corpo.
Per comprendere la necessità di avere un sangue di alta qualità, bisogna ricordare che i globuli rossi trasportano a tutti i tessuti del corpo, sia i nutrimenti che l’ossigeno . Quindi raccolgono i materiali di scarto e l’anidride carbonica e scaricano questo carico nei polmoni. Ovviamente questo rende i polmoni molto vulnerabili alla malattia.

I globuli rossi circolano nel plasma, un liquido color paglia che dovrebbe essere un po’ alcalino. Il PLASMA è fatto al 90% di acqua e al 10% di sostanze dissolte, soprattutto proteine più alcuni elettroliti ed ormoni: tutti essenziali alla salute.

E’ importante ricordare che la qualità del plasma corrisponde direttamente a ciò che viene ingerito, incluse le medicine, le erbe, complementi nutrizionali e cibo. Il plasma diventa più acido quando la respirazione è lenta o poco profonda.

Nelle mie osservazioni del sangue vivo, ho notato che gli eritrociti sono altamente sensibili a cambiamenti chimici, tossine ed altre sostanze e forme di vita nel plasma.

Le sostanze chimiche corrosive possono causare danni sia ai globuli bianchi che rossi, ma questi ultimi diventano inermi se non possono fuggire dal plasma in vondizioni ostili, poichè in esso sono sospesi.

La struttura dei globuli rossi

Essi hanno una membrana esterna la cui qualità viene condizionata primariamente dagli olii ingeriti, essendo essa primariamente composta da lipidi (grassi) . In alcuni esperimenti con dei pazienti in Europa (Ingrid Naiman, l’autrice, è americana ndt) trovai che cambiando l’olio, in 24 ore cambiava visibilmente la situazione nei globuli rossi.

A mio avviso il ghee è la forma migliore con cui ingerire i lipidi. Purtroppo non ho avuto la possibilità di studiare tutti gli olii. La maggior parte dei pazienti europei ha molta consapevolezza sull’olio, tant’è che usa generalmente olio extra vergine di oliva ma anche olio di lino. Alcuni anche prendono olio di semi di cumino nero. Quando proposi di passare all’olio di semi di girasole o al ghee, tutti mostrarono dei miglioramenti: globuli rossi più tondi, meno vulnerabili a batteri e piccoli parassiti e sembrava si muovessero meglio.

Secondo la teoria ayurvedica, i primi tessuti ad essere colpiti dal cibo e dai medicamenti sono I componenti liquidi del corpo.

Sappiamo che l’alcol entra nel flusso sanguigno velocemente. Ho visto cambiamenti nel sangue 20 minuti dopo l’ingestione di un rimedio. Posso consigliare di fare dei succhi dalle verdure e di consumarle pochi minuti dopo al massimo, usando vegetali verdi (bio). Usate anche un po’ di basilico, poiché contiene O7 che si scinde in molecole di ossigeno separate. Prezzemolo e zenzero stimolano lo stomaco che così può lavorare al meglio. I cetrioli rinfrescano, anche troppo per qualcuno, ma sono dei pulitori.

Quando il paziente è parassitato, ci può essere anemia a causa della quantità di sangue consumato dagli invasori. La chimica del corpo può essere molto condizionata dai parassiti, ma una volta che li avete visti mangiare, apprezzerete la parola “anemia” in modo completamente nuovo. Anche la muffa tende a lisare  i globuli rossi (con riferimento a cellule, tessuti o formazioni patologiche= provocarne la lisi con mezzi o meccanismi diversi, chimici, fisici o biologici -enzimi, anticorpi, batteriofagi, ecc-). Le persone che hanno severe infezioni da muffe, possono aver freddo e mancare dei nutrimenti necessari per mantenersi in salute.

L’ infezione è qualcosa di leggermente diverso: tende a disturbare le membrane dei globuli rossi, cosi’ che essi si appiccicano. A vedere questo nel sangue vivo (attraverso l’osservazione in campo scuro ndt), si nota che i globuli bianchi puliscono le superficie dei globuli rossi, come se questi lo chiedessero espressamente. Ogni singolo globulo poi quando “pulito” si sposta perché un altro riceva l’aiuto. Dopo che i globuli bianchi hanno reso questo servizio, i rossi si muovono molto meglio.

Quindi l’ultima cosa da fare è compromettere l’abilità dei globuli bianchi di svolgere il loro lavoro con efficienza.

traduzione e adattamento Cristina Bassi, http://www.thelivingspirits.net/
Fonte: http://www.cancerchecklist.com/regeneration/oxygenation.html

ALCUNI OLII UTILI:
 
OLIO DI BORAGGINE
OLIO DI ENOTERA
FLAX SEED-SEMI DI LINO

venerdì 11 febbraio 2011

TRIBUNALE DEI MINORI DI BARI: SENTENZA RICONOSCE A GENITORI LA LIBERTA' VACCINALE

DA:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/02/sentenza-del-tribunale-dei-minori-di.html

Bari, 29 dicembre 2010,

"Luogo a non provvedere" per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (il pdf con la copia della sentenza potete reperirlo a questo link) Sentenza positiva che di fatto apre la strada all'obiezione legale nella nostra regione.

La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta. Una vittoria importante che va a rafforzare, rendendole ancora più poderose, le battaglie di noi genitori obiettori. La Puglia ha i i requisiti per deliberare il superamento dell'obbligo vaccinale.

Tutte le problematiche relative alla formazione del personale, ammodernamento delle strutture sanitarie, istituzione della farmacovigilanza attiva seguono la libertà di scelta e non viceversa. Costruire un ponte di collegamento fra i cittadini e lo stato costituisce l'obiettivo fondante della nostra associazione, ovvero divenire attori principali delle strategie di salvaguardia della salute dei nostri figli.

In questo contesto è utile ricordare che per legge le vaccinazioni non sono più coercibili, che da anni è stato dato libero accesso ai bambini non vaccinati a tutte le comunità infantili, che il numero di genitori obiettori è in continuo aumento e, cosa ancora più determinante, non è più possibile negare o nascondere l'intero universo dei bambini danneggiati "irrimediabilmente" dalle inoculazioni vaccinali.

Tale è questa realtà che non ha impedito alla coppia pugliese di affrontare con coraggio e determinazione l'avvilente iter che dai servizi sociali, passando attraverso i colloqui con gli psicologi del consultorio locale, li ha poi scaraventati di fronte ad un giudice minorile. Vorrei che da questa vittoria se ne ricavasse il giusto insegnamento: non dobbiamo temere le convocazioni dei tribunali minorili, è in gioco la vita dei nostri figli.

La scienza è dalla nostra parte, la legge ancora di più, soprattutto quando, obblighi obsoleti, vengono superati da articoli della nostra costituzione e letteralmente spazzati da accordi internazionali ( vedi Convenzione di Oviedo). Ringrazio il presidente del Comilva nazionale, Claudio Simion, per la gentile collaborazione, l'avvocato barese Orazio Moscatello che ha seguito i genitori in tribunale e tutta la passione del nostro impegno, senza della quale non sarebbe stato possibile concretizzare la sola idea della lotta per la libertà di scelta.

Lucia D'Augelli
Coordinatrice Comilva Puglia

lunedì 7 febbraio 2011

SALE HYMALAYA: PERCHE' E' MEGLIO

"Il sale nasce dai genitori più puri: il sole e il mare” Pitagora

Quando parliamo di SALE, sarebbe bene intenderlo nella sua forma originale: olistica, integrale, inalterata, un sale naturale, come si è cristallizzato nella terra in milioni di anni.

Questa vita non è possible senza sale, ma l’uso del sale ”normale” da tavola ci danneggia, perchè tale sale non ha più nulla in comune con quello originale, il cristallo di sale, ed invece è soprattutto cloruro di sodio : non il sale naturale che è composto da 84 elementi : gli stessi con cui è stato formato il nostro corpo e che originariamente erano nell’”oceano primordiale”, da cui trae origine tutta la vita.

Il nostro corpo contiene la stessa soluzione del mare primordiale, un fluido che consiste di acqua e sale. Ha anche la stessa proporzione di concentrazione esistente al tempo in cui la vita abbandonò il mare primordiale.

Quali gli elementi del cristallo di sale?
In più comuni : boro, carbonio, nitrogeno, ossigeno, fluoro, sodio, magnesio, fosforo, zolfo, cloro, calcio, vanadium, cromo, manganese, ferro, rame, zinco, selenio, molibdeno, argento, stagno, antimonio, iodio, bario, lantanio, oro, bismuto, polonio, astato, radio, torio.

Consumare sale da tavola, può portare alla formazione di edema iperacido, o eccessi di fluidi nei tessuti del corpo, che causano anche cellulite. Ecco perché i medici spesso dicono di evitarlo

Per meno di un grammo di cloruro di sodio che non può essere eliminato, il corpo usa 23 volte tanto la quantità della sua acqua cellulare per neutralizzarlo. Se il tasso di cloruro di sodio è comunque troppo alto è perchè si verifica una ricristallizzazione del sale da tavola, dato che il corpo usa le proteine animali non degradabili che sono disponibili (come quelle trovate nel latte) e che non hanno valore e non possono essere scisse ed eliminate.

La differenza maggiore tra il salgemma e il cristallo di sale (Hymalaya) è che gli elementi del primo non sono integrati nella griglia del cristallo di sale, piuttosto si aggrappano alla superficie e fenditure esterne della struttura cristallina.

PER ACQUISTO







giovedì 3 febbraio 2011

FORUM DI BELLA: SVEGLIARSI E MUOVERSI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

ovvero: IL DEGRADO DELLA MEDICINA PROVOCATO DAL POTERE FARMACEUTICO.

"Non stiamo parlando unicamente di malattie oncologiche od ematologiche, ma di ogni patologia, vera o presunta, che affligge l'umanità. Il business raggiunge l'acme in ambito oncologico, per il terrore che il cancro ispira a milioni di uomini, ma come edera malefica si abbarbica intorno a qualsiasi malattia.

Oggi la società dei consumi e l'economia globalizzata (chiamatele come più vi aggrada) hanno soggiogato le collettività umane, distraendole ed ingannandole, con una pletora di falsità, slogan, luoghi comuni e messaggi più o meno subliminali. Di conseguenza, si è venuto a creare quasi un riflesso spontaneo, che porta a rifiutare gli allarmi lanciati da un sempre maggior numero di persone libere e che ragionano secondo logica, quasi fossero espressione di pretestuoso catastrofismo.

(...) E' bene, allora, rendersi conto che nessuno tutela davvero i nostri beni più preziosi - vita e salute - per il semplice fatto che essi sono, nel contempo, fattori di profitto economico e di potere. Convinti che viviamo in un'epoca civile e di condivisa solidarietà, alleggeriti da una politica suadente che incita a cancellare la parola "dovere" dal vivere quotidiano, siamo stati indotti a credere ad un'umanità liberata da ingiustizie e prepotenze e affratellata da uno zuccheroso girotondo mano nella mano.

E' vero il contrario, perché siamo stati ridotti ad una immensa spugna che assorbe acriticamente ogni scempiaggine, rassegnati a farci svuotare mente, cuore e anima ed espropriare della salute dalla mostruosa EssepiA che domina il mondo contemporaneo.

E' triste e terribilmente difficile il compito delle Cassandre nel clima di sofisticata barbarie del ventunesimo secolo. Chi si allontana dalla musiva Linea Guida è sorvegliato a vista, e in ogni caso, una volta isolato (infame sovversivo!) non può nuocere. Ci sarebbero tanti compagni di cammino e di lotta, ma i più si smarriscono di fronte alla prepotenza della suasione occulta, legittimamente (ma immoralmente) sbottano in un: "ma cosa debbo fare io, l'eroe? A che servirebbe? Non spetta a me, ci pensi qualcun altro. Casomai, se si muovono gli altri, mi affiancherò".

L'umanità è sempre stata egemonizzata a causa di simili ragionamenti, salvandosi grazie a chi li ha rifiutati con sdegno. Ma non si può più affidare l'avvenire nostro e delle future generazioni al sacrificio ed alla croce di pochi. Occorre - tutti - svegliarsi e muoversi prima che sia troppo tardi.

Lo scopo di questa discussione è lasciare che altri descrivano questo mondo surreale - eppure reale - che più volte abbiamo esecrato nelle nostre pagine, e con una tale quantità di esempi documentati da togliere ogni supposta patina di esagerazione o vis polemica alle opinioni che condividiamo. Di più: intendiamo dimostrare che non tutti sono in stato letargico di fronte alla dilagante corruzione e contaminazione delle menti, ma che esiste un movimento di opinione ancora minoritario, ma continuamente ingrossato da nuovi adepti, che - finalmente - ci consente di sperare in un futuro migliore.

Sul DiBellaInsieme abbiamo avuto modo di riferire su studi, pubblicati da riviste collocabili nell'Olimpo dell'editoria scientifica, che hanno smascherato le truffe statistiche dell'oncologia più retriva (ci riferiamo al British Medical Journal ed al Clinical Oncology). Abbiamo anche pubblicato una discussione-recensione sul libro di una studiosa di assoluta autorevolezza, la Prof.ssa Marcia Angell, direttrice per oltre vent'anni del New England Journal: "The truth about Drug Companies" (La verità sulle case farmaceutiche) (vedi http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=8407).

(...) Ciò che conforta, in questo panorama sconfortante, è l'appoggio e la collaborazione che gli autori hanno ricevuto da parte di medici, studiosi, ricercatori, funzionari governativi, parlamentari statunitensi. Questo significa che non tutti sono disposti a vendere coscienza e dignità per una mazzetta di dollari o di euro e, soprattutto, che sono sempre di più coloro che comprendono come non si possa più andare avanti mentendo, truffando, provocando sofferenze e lutti per il budget aziendale o l'utile d'impresa.

Che si cerchi di vendere alla gente lavatrici o televisori, stipare le case di gingilli inutili, proporre investimenti disastrosi, scorticando la nostra pazienza con telefonate promozionali o quintali di pubblicità è già cosa deprecabile; ma che le stesse regole, gli stessi fini, gli stessi strumenti si applichino alla salute, non è più tollerabile. Quanti dei lettori debbono sopportare con obbligata pazienza i tentativi di drogarli intellettivamente ed ipnotizzarli da parte dei datori di lavoro? Quanti dipendenti di istituti di credito, assicurazioni, enti finanziari si sentono martellare insistentemente con frasi e parole-guida da proporre al pubblico?

(...) Non esiste il malato, ma IL CLIENTE: o diretto (farmaci non esenti - sanità privata) o indiretto (sanità pubblica.

by dr Adolfo Di Bella
tratto da: http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=18538

martedì 1 febbraio 2011

TESTIMONIANZE VETERINARIE: IL LEGAME UOMO-ANIMALE PUO' AIUTARCI A VIVERE MEGLIO

Allen M. Schoen è stato uno dei primi veterinari ad applicare l’uso delle medicine “alternative” agli animali già a partire dagli anni ’80 del secolo scorso. Oltre alla medicina convenzionale, pratica omeopatia, agopuntura e medicina cinese in genere, fitoterapia e altri approcci. Oltre ad alcuni testi tecnici sull'agopuntura, ha pubblicato due libri divulgativi che hanno riscosso grande successo negli Stati Uniti

L'ultima pubblicazione in italiano è di questi giorni: "SPIRITI AFFINI": come lo straordinario legame tra uomini e animali può cambiare il modo in cui viviamo. In esso l'autore descrive i molti modi in cui il legame uomo-animale può essere una sorgente di amore e sostegno e aiutarci a condurre una vita più felice, più sana e più realizzata.

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Trattando gli animali come qualsiasi guaritore tratterebbe gli esseri umani, il famoso veterinario olistico statunitense, in questa sua seconda opera, trae ispirazione dalla sua vasta esperienza nella pratica veterinaria e dalle più recenti ricerche di neurofisiologia animale, per dimostrare come uomini e animali possano trarre vantaggio da una reciproca presenza improntata a consapevolezza e rispetto.

Come già fece nel precedente libro: AMORE, MIRACOLI, GUARIGIONE, egli indaga e sperimenta come i metodi di cura alternativi, stiano rivoluzionando la sua professione e, nella tradizione di James Harriot, condivide storie commoventi e affascinanti di uomini e animali e racconta come un ex ragazzo che amava gli animali sia riuscito a rimanere (o a ridiventare) un veterinario che ama gli animali, nonostante tutti i tentativi del “sistema” di ingabbiarlo e chiudere il suo cuore.
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Lo stile di Schoen  è piacevole, ironico e caldo e nella narrazione ci guida attraverso le sue contraddizioni e tormenti interiori, alla scoperta delle medicine “alternative”, attraverso i casi clinici che più l’hanno segnato, partendo dall’agopuntura, passando per i rimedi erboristici della medicina cinese, fino all’omeopatia. Per ognuna di queste discipline, non manca di fornire conoscenze di base e semplici tecniche da applicare ai nostri amici a quattro zampe. Ma soprattutto, attraverso i casi e le storie che racconta, ci dà vividi esempi di comunicazione e di profonda connessione tra le specie, alla scoperta di una forza curativa che va oltre ogni medicina: quella dell’amore e del legame profondo che unisce tutte le creature, e che rende possibili i “miracoli”.
ANCHE IN ITALIA, abbiamo veterinari che applicano terapie alternative agli animali, tra questi, in particolare Stefano Catelli, laureatosi in veterinaria nel 1991 e diplomato alla Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica, nonchè esperto in Kinesiologia applicata e Fiori di Bach.

Dal 2001 svolge seminari che, ripercorrendo i passaggi interiori fatti da Edward Bach per cogliere la parte spirituali delle piante, aiutando la persona che condivide la sua vita con un animale a integrare la componente divina del regno animale, e seguendo tale visione comune, collabora con Umberto Zizzola, guaritore spirituale, nel percorso di guarigione dei “ nostri pazienti comuni”.

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Nel suo L'EUTANASIA DEL CANE E DEL GATTO , ci offre un percorso di approfondimento del tema della morte dei nostri amici animali e di come confrontarci con essa, La morte dell’animale amato può essere un evento sconvolgente. Ma se la persona decide di non subirlo, bensì di farsi pienamente consapevole dei propri moti interiori e dei pensieri che li accompagnano, potrà tramutare tale evento in una grande occasione di crescita e trasformazione.
"La morte del proprio animale è un evento che è in grado di muovere profondamente le fissità emozionali alle quali siamo abituati, ed è in grado di creare dei profondi mutamenti nella quotidiana quiete emozionale".


In chiusura e sul tema animali, segnalo anche l'intramontabile avvenura: