IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS

QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS
"Ho scoperto che l'inconscio dei pazienti, è un sistema molto profondo e intelligente, molto piu' intelligente delle mente verbale, che è come un bambino che cerca di comprendere le cose". dr Nelson

lunedì 15 marzo 2010

I benefici dell' OMEGA 3 per il cervello e malattie psichiatriche


Dalla BBC una interessante notizia sui rimedi naturali:

"Una capsula di Olio di pesce (Omega 3) quotidiana può evitare la malattia mentale in coloro che sono ad alto rischio : questo è ciò che suggeriscono recenti test.

L'assunzione per 3 mesi di complementi nutrizionali sembra essere efficace quanto le medicine, riducendo di 1/4 il rischio di malattia psicotica come la schizofrenia. I ricercatori credono che sia l'Omega 3 (olio di pesce), già noto per la sua efficacia per mantenere cuori, ad essere benefico per il cervello.

Un rimedio "naturale" sarebbe il benvenuto, riferiscono gli archivi della Psichiatria Generale. "La scoperta che una sostanza naturale possa prevenire, o almeno ritardare, l'insorgere di disturbi psicotici fa ben sperare sul fatto che ci possano essere alternative a farmaci antipsicotici", riferiscono gli autori dello studio.

I farmaci antipsicotici sono potenti e possono avere molti effetti collaterali , che mettono k.o. le persone che li assumono. I complementi nutrizionali di olio di pesce (Omega3) d'altro canto sono in genere ben tollerati e facili da prendere, dicono gli scienziati. Il team internazionale dall'Austria, Australia e Svizzera ha fatto il test su 81 persone ritenute particolarmente ad alto rischio per lo sviluppo di psicosi.

Una scelta naturale
Il loro alto rischio si riconduceva ad una forte storia famigliare di schizofrenia, o malattie simili, oppure al fatto che già mostravano leggeri sintomi di queste condizioni. Per il test, la metà delle persone ha preso l'olio di pesce (1,2 gr di Omega3 acidi grassi) per 12 settimane, mentre l'altra metà solo placebo. Nessuno dei due gruppi sapeva quale trattamento stesse facendo.

Il Dr Paul Amminger e il suo team hanno seguito i gruppi per un anno per vedere quanti, semmai ce ne fossero stati, continuassero a svilupapre la malattia. Due nel gruppo dell' Omega3 svilupparono una malattia psicotica in rapporto agli 11 del gruppo placebo

Sulla base di questi risultati, i ricercatori valutano che un adulto ad alto rischio su 4 , tra quelli trattati durante l'anno, potrebbe essere protetto dallo sviluppare psicosi. Essi credono che gli acidi grassi Omega3 contenuti negli integratori possano alterare il segnale cerebrale con effetti benefici.

Alison Cobb, della fondazione Mind sulla salute mentale, ha detto: "Se i giovani possono essere trattati con successo con l'olio di pesce, questo è enormemente meglio che trattarli con degli antipsicotici" .

"Questi sono risultati promettenti ed è necessaria più ricerca per mostrare se gli Omega3 possano essere un'alternativa agli antipsicotici sul lungo termine."
trad. Cristina Bassi

sabato 13 marzo 2010

I VACCINI VIAGGIANO... VERSO L'AFRICA...

Il rigiro dei vaccini... adesso tocca l'Africa...
"In Africa il pericolo c'è ancora" ??
Probabile stia arrivando proprio ORA...  


da TGCOM - 11.3.2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo476172.shtml

Finita la paura, allarme sproporzionato

La "fase 6" della pandemia non è stata ancora ufficialmente dichiarata superata dall'Oms, ma in Italia la paura dell'A/h1n1 ormai è finita. E le montagne di vaccini accumulate dalle Regioni italiane e dal ministero della Salute per quello che si è rivelato un allarme sproporzionato stanno per essere spedite nei Paesi (Africa compresa) dove il pericolo c'è ancora. L'Italia conserverà solo quale migliaio di dosi per fronteggiare un'eventuale "ricaduta".
A fornire i numeri di quello che è stato un allarme ingiustificato è il quotidiano "La Stampa", che spiega come, a fronte di 10 milioni di dosi di vaccino acquistate dall'Italia e distribuite nelle regioni, le persone vaccinate sono state meno di 900mila. Dal 9 ottobre, quando è iniziata la sorveglianza, i casi di contagio da influenza A/h1n1 sono stati quattro milioni e mezzo. E il numero di vittime non ha superato lo 0,005% dei malati.

E così, passata la paura e archiviato l'allarme, ora le Asl rendono le dosi inutilizzate di vaccino, che verranno ritirate dalla Croce Rossa. E quindi inviate nei Paesi che hanno chiesto aiuto all'Oms: una nuova corsa contro il tempo, come quella intrapresa durante il periodo di massimo allarme per accaparrarsi le dosi. Ora, invece, la "gara" è per sbarazzarsene inviandole dove servono (o potrebbero servire) realmente, prima della scadenza dei medicinali, in autunno.

mercoledì 10 marzo 2010

USA: EMERGENZA PANDEMIA, DAI' CHE SI RIPROVA!...

Eileen Danneman ha scoperto un documento che indica che Kathleen Sebelius, la segretaria dei Servizi Sanitari e Umanitari Americani, US Health and Human Services, il 5 marzo 2010 ha esteso l'emergenza pandemia al 2012 e questo nella scarsa attenzione, o del tutto assente, dei media.


SEBELIUS: documento ESTENSIONE PANDEMIA al 2012 (Federal Register March 5, 2010)

Quindi, conformemente alla sezione 319F-3(b) dell'Atto, ho determinato che c'è un credibile rischio che la diffusione dei virus della influenza pandemica A e di quelli con potenziale pandemico e risultanti malattie, possa effettivamente costituire una emergenza santaria pubblica...ed estende per tutto il 28 Febbraio 2012.

Sezione 319F-3(a)(4)(A) conferisce immunità ai produttori e distributori delle Contromisure Coperte, indipendentemente dalla popolazione definita.

...e corregge quanto al 28 Settembre 2009 per fornire protezioni affidabili e mirate a contromisure pandemiche per intensificare la distribuzione

"100226 Sec HHS Sebelius Pandemic Influenza Vaccines Amendment"

fonte:
http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2944:us-extends-pandemic-emergency-to-2012&catid=1:latest-news&Itemid=64&lang=en

martedì 2 marzo 2010

L'EU legalizza gli OGM...

"La Commissione Europea ha legalizzato la commercializzazione e quindi la semina di numerosi organismi geneticamente modificati, fra cui la patata Amflora (creata nei laboratori BASF, una volta dedita alla fabbricazione dei nastri per registratori vocali) e il mais MON 863.

Il colpo di mano (perchè di questo si tratta) è opera del commissario capo Barroso, appena riconfermato (non dagli elettori) ad un secondo mandato.

Barroso si è fatto forte del consiglio della Agenzia Europea della Sicurezza Alimentare (AESA, o EFSA in inglese) che ha decretato che gli OGM non pongono alcun problema per la salute.

Ognuno può giudicare l’indipendenza di giudizio della AESA dal seguente fatto, rivelato nel gennaio scorso dal benemerito «Corporate Europe Observatory»: la direttrice dell’AESA per gli OGM, tale Suzy Reckens, si è licenziata di recente per andare a lavorare, profumatamente pagata, presso la Syngenta, suo vero padrone e produttore di OGM. E’ stata proprio la Reckens a convalidare alcuni dei prodotti che Barroso ha autorizzato. Del resto, come si sa, a testare la sicurezza delle sementi modificate sono le stesse aziende produttrici.

Non esiste in Europa un ente indipendente per condurre le prove in modo trasparente. (Head of European Food Standards Agency GMO panel moves to Syngenta: Letter to Barroso)

Uno dei rarissimi test condotti da enti pubblici, avviato nel 2008 a spese del governo austriaco, ha mostrato che alimentando con mais OGM i topi di laboratorio per diverse generazioni, si ottenevano individui infertili, con affezioni renali congenite, e alterazioni del metabolismo coinvolto nei processi infiammatori, nell’accumulo di colesterolo e nell’assorbimento proteico.

La pratica di Paesi che già ammettono la coltivazione OGM (USA e Canada) mostra ampiamente che la coesistenza sui campi di sementi naturali e modificate è impossibile: in USA un riso OGM coltivato per un solo anno in campi sperimentali ha già contaminato il riso naturale e le sementi. In Canada, l’industria olearia è stata devastata dalla contaminazione di rapa per olio OGM. In Spagna, il mais OGM «ha causato una drastica riduzione delle coltivazioni organiche» del mais.

(Fonti: Seeds of doubt: North American farmers’ experience of GM crops. Soil Association, 2002, http://www.soilassociation.org /seedsofdoubt Coexistence of plants and coexistence of farmers: Is an individual choice possible? Binimelis, R., Journal of Agricultural and Environmental Ethics, Volume 21, Numero 2, Aprile 2008).

Il che smentisce la falsa argomentazione avanzata da Barroso in Monsanto, ossia che il suo sistema di autorizzazione comunitario non tocca la libertà di quegli Stati membri di lasciare o non coltivare OGM. Anche chi non vuole mangiare OGM (spesso modificati al solo scopo di produrre tossine antinsetticide, o per diventare resistenti ai veleni anti-insetticidi prodotti da Monsanto e Syngenta) finirà per farlo in ogni caso. Se un agricoltore vicino pianta gli OGM, presto anche il campo del coltivatore organico sarà contaminato. E alla lunga non ci sarà settore della biosfera immune da OGM.

Ma anche i coltivatori «progressisti», ossia credenti nella propaganda Monsanto sulla resa straordinaria e la facilità di coltivazione degli OGM, farebbero bene a tener conto di quel che avviene in USA: dove Monsanto querela, e chiede risarcimenti miliardari, a coltivatori che accusa di aver tenuto da parte i suoi semi brevettati (anzichè ricomprarli ogni anno) e persino quegli agricoltori che «non» hanno coltivato OGM, e che si trovano la coltivazione contaminata. In quel caso, l’accusa è di aver «rubato geni brevettati».

E’ una campagna intimidatoria a colpi di avvocati, che ha messo alla disperazione i contadini di intere regioni agricole: «Siamo denunciati alla giustizia per avere sui nostri terreni degli OGM che non abbiamo comprato, che non vogliamo, che non usiamo e che non possiamo vendere», ha detto Tom Wiley, un farmer del North Dakota.

Non c’è speranza che Barroso abbandoni presto la Commissione per lavorare, come la Reckens, per uno dei suoi padroni: è ancora troppo prezioso lì. Piacerebbe sapere però se c’è qualche italiano deputato europeo a Bruxelles, che abbia prestato attenzione a questo atto di disprezzo del Barroso y Monsanto alla volontà popolare, più volte espressa.

Temiamo di no: alcuni di loro, come s’è visto, devono rispondere alla ‘Ndrangheta’ che li ha eletti.
MAurizio Blondet
Fonte: La Commissione Europea ha legalizzato la commercializzazione e quindi la semina di numerosi organismi geneticamente modificati, fra cui la patata Amflora (creata nei laboratori BASF, una volta dedita alla fabbricazione dei nastri per registratori vocali) e il mais MON 863.

Il colpo di mano (perchè di questo si tratta) è opera del commissario capo Barroso, appena riconfermato (non dagli elettori) ad un secondo mandato. Barroso si è fatto forte del consiglio della Agenzia Europea della Sicurezza Alimentare (AESA, o EFSA in inglese) che ha decretato che gli OGM non pongono alcun problema per la salute.

Ognuno può giudicare l’indipendenza di giudizio della AESA dal seguente fatto, rivelato nel gennaio scorso dal benemerito «Corporate Europe Observatory»: la direttrice dell’AESA per gli OGM, tale Suzy Reckens, si è licenziata di recente per andare a lavorare, profumatamente pagata, presso la Syngenta, suo vero padrone e produttore di OGM. E’ stata proprio la Reckens a convalidare alcuni dei prodotti che Barroso ha autorizzato. Del resto, come si sa, a testare la sicurezza delle sementi modificate sono le stesse aziende produttrici. Non esiste in Europa un ente indipendente per condurre le prove in modo trasparente. (Head of European Food Standards Agency GMO panel moves to Syngenta: Letter to Barroso)

Uno dei rarissimi test condotti da enti pubblici, avviato nel 2008 a spese del governo austriaco, ha mostrato che alimentando con mais OGM i topi di laboratorio per diverse generazioni, si ottenevano individui infertili, con affezioni renali congenite, e alterazioni del metabolismo coinvolto nei processi infiammatori, nell’accumulo di colesterolo e nell’assorbimento proteico.

La pratica di Paesi che già ammettono la coltivazione OGM (USA e Canada) mostra ampiamente che la coesistenza sui campi di sementi naturali e modificate è impossibile: in USA un riso OGM coltivato per un solo anno in campi sperimentali ha già contaminato il riso naturale e le sementi. In Canada, l’industria olearia è stata devastata dalla contaminazione di rapa per olio OGM. In Spagna, il mais OGM «ha causato una drastica riduzione delle coltivazioni organiche» del mais.

(Fonti: Seeds of doubt: North American farmers’ experience of GM crops. Soil Association, 2002, http://www.soilassociation.org /seedsofdoubt Coexistence of plants and coexistence of farmers: Is an individual choice possible? Binimelis, R., Journal of Agricultural and Environmental Ethics, Volume 21, Numero 2, Aprile 2008).

Il che smentisce la falsa argomentazione avanzata da Barroso in Monsanto, ossia che il suo sistema di autorizzazione comunitario non tocca la libertà di quegli Stati membri di lasciare o non coltivare OGM. Anche chi non vuole mangiare OGM (spesso modificati al solo scopo di produrre tossine antinsetticide, o per diventare resistenti ai veleni anti-insetticidi prodotti da Monsanto e Syngenta) finirà per farlo in ogni caso. Se un agricoltore vicino pianta gli OGM, presto anche il campo del coltivatore organico sarà contaminato. E alla lunga non ci sarà settore della biosfera immune da OGM.

Ma anche i coltivatori «progressisti», ossia credenti nella propaganda Monsanto sulla resa strraordinaria e la facilità di coltivazione degli OGM, farebbero bene a tener conto di quel che avviene in USA: dove Monsanto querela, e chiede risarcimenti miliardari, a coltivatori che accusa di aver tenuto da parte i suoi semi brevettati (anzichè ricomprarli ogni anno) e persino quegli agricoltori che «non» hanno coltivato OGM, e che si trovano la coltivazione contaminata. In quel caso, l’accusa è di aver «rubato geni brevettati».

E’ una campagna intimidatoria a colpi di avvocati, che ha messo alla disperazione i contadini di intere regioni agricole: «Siamo denunciati alla giustizia per avere sui nostri terreni degli OGM che non abbiamo comprato, che non vogliamo, che non usiamo e che non possiamo vendere», ha detto Tom Wiley, un farmer del North Dakota.

Non c’è speranza che Barroso abbandoni presto la Commissione per lavorare, come la Reckens, per uno dei suoi padroni: è ancora troppo prezioso lì. Piacerebbe sapere però se c’è qualche italiano deputato europeo a Bruxelles, che abbia prestato attenzione a questo atto di disprezzo del Barroso y Monsanto alla volontà popolare, più volte espressa.

Temiamo di no: alcuni di loro, come s’è visto, devono rispondere alla ‘Ndrangheta’ che li ha eletti".
di Maurizio Blondet, http://www.effedieffe.com/