IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS

QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS
"Ho scoperto che l'inconscio dei pazienti, è un sistema molto profondo e intelligente, molto piu' intelligente delle mente verbale, che è come un bambino che cerca di comprendere le cose". dr Nelson

domenica 31 gennaio 2010

A DAVOS BILL GATES AUSPICA UN NUOVO DECENNIO DI VACCINI...

Dal WORLD ECONOMIC FORUM (il G20) 2010 a Davos, CH
progetti & parole filantropiche per il nostro bene e benessere planetario. Cari bimbi africani (e forse non solo...?) , Mr Microsoft vi vuole tutti vaccinati e sani; per il "vostro" futuro, ovviamente.
Commovente...


"Il padre-padrone di Microsoft, Bill Gates, ha annunciato al World Economic Forum di Davos 2010 una donazione di 10 miliardi di dollari per vaccinare i Paesi poveri. Gates ha detto che la sua fondazione devolverà l'imponente cifra per la ricerca e le campagne di vaccinazione nei prossimi dieci anni. "Dobbiamo far sì che quello che è iniziato sia il decennio dei vaccini", ha spiegato, sostenendo che "la ricerca salverà più bambini che in passato".

Il fondatore di Microsoft ha detto che farà la sua donazione attraverso la Fondazione Bill e Melinda Gates, annunciando che quei 10 miliardi serviranno per la ricerca, lo sviluppo e la fornitura dei vaccini a favore dei Paesi più poveri del pianeta.

"I vaccini già salvano e migliorano la vita di milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo. L'innovazione renderà possibile salvare più bambini di quanto si sia mai fatto in passato", ha detto in un comunicato diffuso per l'occasione.

Secondo Bill e Melinda, una più ampia diffusione dei vaccini potrà salvare oltre 8 milioni di bambini da qui al 2020 ma "i finanziamenti non sono ancora suffiicenti, altri partner devono partecipare a questo sforzo".

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo472555.shtml

giovedì 28 gennaio 2010

LA BARDANA:ERBA ZEN IN CUCINA E PREZIOSO ELISIR


E' usata come medicina e cibo in molti Paesi. Appartiene alla famiglia del “cardo” ed ha foglie molto amare , mentre la radice è piuttosto senza sapore; si potrebbe dire che per sua semplicità è una pianta “zen”, in effetti in Giappone viene molto usata e cucinata.

Tutto ciò che potremmo fare con una carota, in fondo potremmo farlo anche con la bardana, sembrerebbe quindi un’erba molta “insignificante”. Eppure deve avere qualcosa che la rende un po’ speciale, perché per esempio è contenuta anche nell’elisir di lenticchie (per la pulizia e l’immunostimolazione) nella medicina di Santa Ildegarda (Hildegard von Bingen), nella formula di Essiac (una formula erboristica anticancro) e tante altre formule di disintossicazione.

A differenza di altre erbe detox, la bardana agisce soprattutto assorbendo le tossine, ragion per cui le sue proprietà nutritive non vengono compromesse. E’ come se agisse come una spugna; ha molta mucillagine e raccoglie le tossine e stimola la loro eliminazione allo stesso modo in cui una dieta ad alto contenuto di fibre aiuta la peristalsi.

Contrariamente a quanto dicono la maggior parte dei libri di erboristeria, le radici della bardana sono commestibili entro 20 settimane alla semina, ma lo sono anche le foglie e gli steli cavi.

Oggidì sembra restare un’erba controversa, apprezzata da molti come diuretico, ma anche come erba principale per prevenire angiogenesi, la formazione di arterie ausiliarie che alimentano tumori. Se è efficace per questo, è una ragionevole alternativa alla cartilagine da squalo (e quindi funzionale contro la caccia delle specie…) . Ma non sembra amata da tutti gli erboristi, qualcuno la omette proprio dai testi.

E’ nativa dell’Europa ma cresce un po’ ovunque. Come detto, i Giapponesi (che la chiamano “gobo”) la mangiano come cibo “zen” per la sua austerità. La radice è lunga e sottile. I francesi la preparano come l’asparago ed altri come sostituto della patata e la mettono nelle zuppe, torte, cotolette. E’ uno degli ingredienti principali dei surrogati del caffè.

Si raccoglie la radice prima che il fiore rosso si apra. In erboristeria si usa in poltiglia per ridurre i gonfiori. Le foglie sono molto amare ed hanno una forte azione ipoglicemica rispetto alle radici che hanno più mucillagine.

Alcuni la considerano un’ erba per la longevità ma sia che lo sia o meno, è nutritive e tonificante. Ha oligoelementi e vitamine ed è inoltre ottimo cibo per diabetici o persone che sono in convalescenza.

di Cristina Bassi
Fonti: Ingrid Naiman, Cancer Salves.

lunedì 25 gennaio 2010

INQUINAMENTO E DEPURAZIONE


Nella storia passata, i nostri predecessori erano raramente esposti a tossine chimiche ma dovevano avere un forte sistema immunitario per sopravvivere ai microbi; da questo fatto forse la ragione di un nostro "innato", istintuale timore per i germi patogeni.

La nostra memoria "storica" e istintuale, tuttavia, non ha archiviato dei files relativi a "mercurio, alluminio, fluoro, DDt, ormoni sintetici, radiottività etc etc etc.", ovvero i fattori "moderni". Va da sè quindi, che nel nostro presente dobbiamo sviluppare una conoscenza diretta nonchè informazione sugli agenti inquinanti, ovvero quegli agenti che minacciano seriamente le nostre abilità cognitive e motorie e la qualità della nostra vita, non sono umana ma di tutto il pianeta (animali e piante inclusi).

La nostra società moderna, abbondante e sprecona, non è solo quella del cibo spazzatura, ma anche quella di innumerevoli minacce inorganiche, da cui dobbiamo depurarci se non vogliamo compromettere la qualità del nostro vivere. Se, realisticamente, non è cosi semplice ed immediato cambiare radicalmente condizioni di vita (casa e lavoro, per citare quelle essenziali), possiamo sempre sostenere le nostre condizioni fisiche (non estetiche, intendo) facendo qualcosa per non soccombere agli inquinanti atmosferici e alle tossine nell'acqua.

Oltre all'attenzione alla depurazione fisica, occore aggiungere il "retto pensare", ovvero il credere in quel che possiamo verificare noi stessi e non in qualcosa perchè semplicemente qualcuno dice che è vero. E' importante che evitiamo di affidarci a qualcosa che ci porta fuori strada, per esempio quando sistemi e filosofie di vita non sono in grado di soddisfare dei bisogni primari per la nostra vita.

Nella medicina del 20° secolo ha avuto un grande ruolo l'industria farmaceutica, grazie anche al fatto che il concetto di "germe" ha avuto notevole successo sia commercialmente che accademicamente al punto che si è potuto introdurre vaccini e antibiotici in molte cure mediche e cibi. Cosa abbiamo guadagnato nel frattempo? Gli esperti dicono"meno febbri, ma più malattie croniche e degenerative". Per le generazioni dei "baby boomers" (quelle degli anni 60) che stanno "mostrando i primi fili grigi tra i capelli", questo rapporto "meno febbre e più malattie croniche e degenerative" non mi pare si mostri come grande affare.

La prospettiva probabile è che... la scienza" continuerà (fondi permettendo ma in questo settore "permettono" più che in altri...) a creare sempre più istituti per ogni nuova diagnosi parcellizzata, a ingaggiare sempre più battaglie (e gare di raccolta fondi) contro la malattia, oppure... eppure, potremmo abbandonare questo modello "scientifico-farmaceutico"  e valorizzare maggiormente quello della medicina naturale, in cui si cerca la causa sottostante il sintomo per portare guarigione alla persona.

Ma torniamo alla utilità del "detox" per la nostra presente situazione di vita, ovvero della eliminazione di ciò che non è gradito, che possono essere: agenti chimici, metalli tossici, radicali liberi, microbi, parassiti, lieviti, muffe etc ma anche prendere le adeguate misure contro elettromagnetismo, inquinamento, avvelenamento da radiazioni, minacce ambientali. Un concetto rigoroso di depurazione, può includere anche cambiare regime alimentare, sistemare i denti, cambiare terapie da quelle con effetti collaterali a quelle naturali.

In ogni caso si tratta di un processo, ovvero di un percorso che richiede tempo e che non si annuncia come una tecnica di assalto che controlla e blocca una situazione non gradita.

Uno dei modi naturali, semplici e utili per rimuovere tossine è fare degli sciacqui con olio si sesamo o di girasole ed espellere poi dalla boccca l'olio pieno di tossine (bisogna vigorosamente far "gorgogliare" l'olio in bocca, la mattina appena alzati, a digiuno) e poi pulirla attentamente, risciacquarla con acqua. Per chi riesce a sopportare l'aroma.. utile anche inserire 1 goccia (non di più) di olio essenziale di origano o chiodi di garofano o cannella.
Cristina Bassi

domenica 17 gennaio 2010

LA VIRUS S.P.A ...SCOPPIA DI SALUTE


Da: "La Repubblica" 16 gennaio 2010
pagina 21 sezione: CRONACA



Scalata in Borsa di Big pharma in 6 mesi incassati 60 miliardi


MILANO - Sessanta miliardi di euro di capitalizzazione di Borsa guadagnati in sei mesi. Cinque miliardi già incassati grazie alla vendita di oltre 600 milioni di dosi di vaccini. Più un jackpot extra di qualche miliardo guadagnato con il boom degli "optional pandemici" come anti-virali, mascherine protettive o disinfettanti igienici per le mani.

La prima ondata di influenza A va in archivio con un numero di vittime molto inferiore al previsto (per fortuna), un mare di polemiche sul ruolo di Oms e governi e - cifre alla mano - un solo grande vincitore: i colossi dell' industria farmaceutica. I loro conti, grazie al virus H1n1, scoppiano di salute. E i tagli agli ordini di medicinali annunciati in questi giorni da Parigi, Londra, Berlino e Washington, annacqueranno solo parzialmente i sei mesi d' oro piovuti inattesi (forse non del tutto, maligna qualcuno) sul settore. I numeri parlano da soli: l' inglese Gsk macinerà tra settembre 2009 e il prossimo marzo entrate straordinarie per quasi 3 miliardi di euro grazie al successo del suo vaccino Pandemrix, venduto in 440 milioni di dosi a 22 paesi differenti. La Novartis - fornitore ufficiale del governo italiano con il Focetria - prevede di mettersi in tasca nello stesso periodo grazie all' effetto pandemia un miliardo.

Come la francese Sanofi e poco più dell' americana Baxter. Incassi unatantum, ricordano prudenti gli analisti, che però hanno fatto da volano a un boom in Borsa delle loro azioni: i titoli dei quattro big mondiale del vaccino hanno guadagnato da giugno scorso ad oggi in media il 35%, ben più del rialzo degli indici generali. Crescendo in valore di 60 miliardi.

E la "viruspatia" dei loro corsi sul listino è stata confermata - se mai ce ne fosse stato bisogno - dal lieve calo (-7% circa) da una settimana a questa parte di Gsk e Novartis, le prime vittime dei colpi di forbice dei governi alle ordinazioni di vaccini: la Germania ha ridotto del 30% (da 50 a 34 milioni di dosi) la commessa al gruppo inglese mentre Parigi - che punta a comprare solo 44 dei 94 milioni ordinati - è riuscita a farsi cancellare da Novartis la consegna di 7 milioni di dosi.

Il business del vaccino però è solo la punta dell' iceberg nel mondo dorato della Virus Spa. L' ansia pandemica, per dire, ha fatto decollare anche le vendite di prodotti anti-virali. In Italia un anno fa se ne consumavano meno di 0,5 confezioni ogni 100mila abitanti la settimana. Lo scorso autunno, nel picco dell' ansia da H1n1, si è arrivati a quota 35 confezioni.

A beneficiarne i soliti noti: nei primi nove mesi del 2009 il Relenza, prodotto di punta nel ramo di Gsk, ha macinato 600 milioni di vendite, un record. Il Tamiflu della svizzera Roche, il medicinale di maggior successo nel campo, ha decuplicato le vendite a 2 miliardi nel 2009. Una pioggia di denaro imprevista è finita anche nelle tasche degli specialisti di "oggettistica" pandemica. La prevenzione faida-te ha moltiplicato le vendite di mascherine protettive per il volto (solo la Francia ne ha ordinate un miliardo): la 3M, leader mondiale del settore, ne ha piazzate per 100 milioni di dollari in più dell' anno scorso e per sei mesi ha fatto lavorare i suoi impianti di produzione 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana per riuscire a star dietro alla domanda.

Le vendite di gel disinfettanti per le mani sono cresciute in Italia del 50% (dati Nielsen) mentre gli americani - calcola la società di ricerca Minter - hanno speso 3,6 miliardi di dollari in più solo per lo shopping anti-influenza A, una spesa sui generis fatta di analgesici, amuchina, disinfettanti per la casa o per macchine depuratrici d' aria. La prima ondata di H1N1, insomma, è fatta di poche vittime e molti affari. Tanto che più di un' istituzione ha acceso un faro proprio sul ruolo dei grandi beneficiari dell' influenza A: il consiglio d' Europa ha annunciato un' indagine sui meccanismi che hanno portato alla dichiarazione di pandemia.

L' Organizzazione mondiale della sanità sta valutando la posizione dei suoi advisor scientifici, molti dei quali sarebbero pure consulenti ben retribuiti dei colossi della salute. Nell' occhio del ciclone a Londra sono 11 dei 20 membri del Sage, il pool di professori universitari incaricati di gestire le emergenze sanitarie, accusati di conflitto d' interessi per i legami con le società farmaceutiche. Le inchieste faranno il loro corso. Ma il tesoretto garantito dalla pandemia a Big pharma, a questo punto, non potrà portarlo via più nessuno. - ETTORE LIVINI

venerdì 15 gennaio 2010

TRAPIANTI D'ORGANO: IL NON DETTO...


MATTEO MOLENT: I GIORNALISTI L'HANNO TRATTATO COME UN'OFFERTISSIMA
“PAGHI UNO-PRENDI QUATTRO"

Era un giocatore di basket, di soli 21 anni, atletico, magari pieno di idealità, magari NON Donatore, studente di ingegneria a Udine, ma un malore in campo l'ha messo in mano ai predatori della sanità ed è stato ricordato dai giornalisti come se fosse un'offertissima sul bancone del supermercato: “paghi uno-prendi quattro”. Gli hanno predato 2 reni, il fegato, le cornee e chissà quanti tessuti.

Noi giovani della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente ci identifichiamo con Matteo Molent per età e siamo offesi per quello che gli hanno fatto e per come l'hanno liquidato, e lo vogliamo dire pubblicamente e soprattutto agli amici e compaesani di Tiezzo di Azzano Decimo (Pordenone) dove viveva.

Non entriamo nel merito della diagnosi riportata dai giornalisti in quel modo confuso ed esaltato, che in genere prelude e giustifica il successivo sacrificio umano dell'espianto (“colto da arresto cardiaco e... (successivamente) da aneurisma cerebrale” quanto mai opportuno per la dichiarazione di 'morte cerebrale'). Quello che stigmatizziamo è la frase “La famiglia in un ultimo gesto di generosità, ha autorizzato l'espianto degli organi”. Bugiardi, dovevano più onestamente scrivere “I medici hanno chiesto alla famiglia di firmare la donazione degli organi del figlio senza informali che l'espianto avviene a cuore battente e sangue circolante”.

Ma il figlio era maggiorenne, quindi la famiglia non poteva donarlo, poteva però opporsi e fermare quell'espianto, se i medici li avessero informati in modo veritiero della prassi cruenta. Adesso quella famiglia avrà il tormento fino alla fine dei suoi giorni, ma ai trapiantisti che hanno raggiunto l'obiettivo non gliene importa nulla e ai mediocri giornalisti pubblicisti men che meno: il loro compito è di convincere altre famiglie a dare gli organi dei propri cari. Così favoriscono i medici garantendosi le porte aperte dell'ospedale per interviste ed altri articoli.

Il fatto è che lo Stato-padrone non ha il coraggio di dire apertamente alla popolazione che le Disposizioni Transitorie della L. 91/99 art.23 rendono lo Stato proprietario dei nostri corpi e solo se è documentata un'opposizione scritta del malato, o della famiglia si ferma il “tritatutto” statale. Furbescamente il medico coordinatore dei trapianti chiede la firma illegale per pararsi il “fondo della schiena”, nella eventualità che il risveglio dal dolore porti i familiari a sporgere denuncia. E' dal 1999 che si attende il Decreto attuativo del Ministro per la manifestazione di volontà personale, stabilito dalla legge, ma non è stato emesso perché alla lobby trapiantistica torna più facile catturare la firma illegale dai genitori offuscati dal dolore evitando all'un tempo l'inevitabile dibattito sul silenzio-assenso previsto dalla legge dopo il Decreto.

Quel trasporto dall'ospedale di Gorizia all'Ospedale di Udine doveva allertare gli amici e la famiglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! “Matteo Malent è morto”, NO è stato dichiarato 'morto cerebrale' ed è stato trasportato a Udine solo per l'espianto.
Comitato Giovani
Matteo Ciarimboli

Presidente Nerina Negrello

Per chi volesse sostenere la  Associazione può diventare socio o dare un libero contributo, il Conto Corrente Postale è n° 18066241, oppure Bonifico Bancario IBAN IT35 S076 0111 1000 0001 8066241, intestati a Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi.

FOTO:  http://www.repubblica.it/

martedì 12 gennaio 2010

J'ACCUSE TEDESCA CONTRO BIG PHARMA PER FALSA PANDEMIA


(AGI) - Londra, 11 gen. 2010 -

L"influenza A", le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realta' era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanita' del Consiglio d'Europa. Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' di dichiarare la pandemia.

Pesante il j'accuse di Wodarg, ex membro dell'Spd, medico ed epidemiologo, secondo cui le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo milioni nell'acquisto di vaccini contro un'infezione che in realta' era poco aggressiva.

Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d'Europa che chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche; e sulla questione il Consiglio d'Europa terra' un dibattito a fine mese. La denuncia, riportata con grande evidenza dal Daily Mail, arriva qualche giorno dopo quella secondo cui i governi di mezzo mondo stanno cercando di sbarazzarsi delle milioni di dosi di vaccino, ordinate all'apice della crisi.

Il Mail ricorda che, in Gran Bretagna il ministero della salute aveva previsto 65.000 decessi, creato una linea-verde e un sito web per dare consigli, sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione medica; furono allertati gli obitori e persino l'esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci.

Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina e' stato "uno dei piu' grandi scandali sanitari" del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi porto', nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.

"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e cosi' allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".

Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi; ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull'influenza suina, fa parte del consiglio d'amministrazione della GlaxoSmithKline. L'azienda farmaceutia, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole "sbagliate e infondate".

Si veda anche:
http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=eng&id_articolo=221&id_categoria=17&id_sottocategoria=53

venerdì 8 gennaio 2010

SCIE CHIMICHE, SALUTE & VITAMINA D


Gli studi della tossicologa californiana, Hildegarde Staninger, hanno condotto all'individuazione dello stronzio tra gli elementi dei nano-tubi inclusi nei polimeri dispersi con le scie chimiche. Lo stronzio (Sr) è un elemento chimico dal reticolo cristallino cubico. E' piuttosto scarso nella crosta terrestre (0,04 per cento circa), ma assai diffuso, perché quasi sempre presente in tracce più o meno rilevanti nei minerali di calcio. Lo stronzio ha l'aspetto di un metallo bianco-argenteo, molle che si ossida rapidamente all'aria e che reagisce violentemente con l'acqua, sviluppando idrogeno. Le sue proprietà fisiche e chimiche sono quelle di un metallo alcalino-terroso, intermedie fra quelle del calcio e quelle del bario. Per la sua grande analogia con il calcio (i raggi degli ioni Ca++ e Sr++ differiscono di pochissimo), lo stronzio può sostituirlo nelle parti scheletriche degli animali: infatti esistono organismi che lo fissano selettivamente come certi protozoi radiolari.


A proposito di questo elemento, la Staninger osserva: "I livelli delle emissioni atmosferiche dello stronzio sono monitorati dall'Ufficio Foreste degli Stati Uniti. Lo stronzio interagisce con i metaboliti [1] della vitamina D ed innesca meccanismi tossicologici che provocano carenze di vitamina D. I nanotubi sono stati realizzati in silicio-carbonio e stronzio. Lo stronzio è elemento d'elezione per via del suo uso come materiale sensore rice-trasmittente nella progettazione delle nano-antenne d'avanguardia".


La vitamina D o calciferolo è una vitamina liposolubile contenuta in pesce, uova e latticini, ma prodotta anche dall'organismo umano per azione dei raggi solari su un precursore (7-deidrocolesterolo) presente nella cute; la forma attiva principale è l'1,25 colecalciferolo, risultato di processi di idrossilazione che avvengono a livello epatico e renale. Stimola l'assorbimento di calcio e fosfati nell'intestino. La sua carenza provoca alterazioni ossee e rachitismo. La diminuzione dell'irraggiamento solare e l'accumulo di stronzio nell'organismo concorrono dunque a determinare il deficit di vitamina D, alla base di varie patologie, non esclusi i tumori, favoritiappunto dalla scarsità del calciferolo.


[1] I metaboliti sono sostanze che prendono parte alle reazioni chimiche che si verificano nell'organismo o che derivano da esse.

Fonte: http://straker-61.blogspot.com/

IL TE' VERDE E I SUOI BENEFICI


Numerosi studi epidemiologici, soprattutto condotti in Giappone, suggeriscono che bere tè verde tutti i giorni può contribuire a prevenire i tumori, soprattutto quelli del tratto gastrointestinale, dei polmoni e del seno. Tuttavia non tutti gli studi sono giunti alla stessa conclusione, anzi a volte hanno mostrato una relazione opposta. In generale, però, i dati epidemiologici dicono che nelle società dove si consuma regolarmente tè la frequenza dei tumori è sensibilmente inferiore.
In particolare, alcuni studi hanno evidenziato che:
•il consumo di 8g al giorno di tè verde riduce del 60% il rischio di tumori;

•alti livelli di polifenoli nel sangue sono associati a ad una ridotta incidenza di cancro dello stomaco e dell’esofago, in particolare tra i non fumatori e i non bevitori, ma ancor più tra coloro con deficit relativo di caroteni;

•3-5 tazze al giorno di tè possono ridurre le recidive di tumore alla mammella;

•la somministrazione di catechine (600mg/die) riduce l’incidenza del cancro alla prostata;

•l’epigallocatechina gallato protegge da iniziazione, promozione e progressione tumorale in modelli animali di tumore alla pelle;

•il consumo di tè verde ha un effetto protettivo sulla formazione di lesioni precancerose del colon (polipi) e dello stomaco (gastrite cronica atrofica);

•il consumo di tè verde a dosi elevate (più di tre tazze al giorno) conferisce protezione dai carginogeni del tabacco.

In generale, emerge che la protezione antitumorale si ottiene con dosaggi sostenuti di tè, pari a 4-6 tazze al giorno o più. Personalmente, raccomando il consumo di tè coltivato biologicamente, dato che nel tè verde commercaile sono stati riscontrati alti livelli di pesticidi. Altro piccolo problema è che il tè verde provoca stitichezza e quindi non va bene per tutti. Per minimizzare questo effetto, alcuni suggeriscono di lasciare in infusione il tè per non più di due minuti.

fonte: http://www.dottorperuginibilli.it/.

venerdì 1 gennaio 2010

QUANDO LA MALATTIA DIVENTA UN DONO...

Una semplice, ma grande  lettera dalla scuola di vita di uomo:

"(...) in questo periodo in modo indiretto mi sono velocemente ed intensamente avvicinato ad un mondo che non conoscevo, al mondo della malattia che spesso ha dentro di noi il collegamento con il concetto di morte. Il cancro o il tumore.
Io sto bene o almeno mi sento bene, è mio padre che ha un cancro alla gola. Inaspettatamente vedo anche lui stare bene, lo vedo stare meglio di come stava prima, se non fosse per gli effetti delle cure classiche, le radiazioni in corpo danno effetti collaterali molto fastidiosi. Non è che non abbia nulla; a detta dei medici il cancro è aggressivo e non c'è da perdere tempo, ma lui sta vivendo questo periodo con serenità e pace. Ha fatto l'operaio, non ha studiato, non ha partecipato a corsi o seminari di crescita personale e consapevolezza, ma ha trovato la saggezza ugualmente. Tempo fa mi ha detto :"Ormai sono convinto che il tumore dal momento in cui si è fatto sentire sia diventato una guarigione. Prima ero malato, ora sono guarito e devo solo occuparmi di lasciarlo passare".

Grazie a questa sua avventura sto imparando molto e grazie al suo impegno sto conoscendo cose nuove, semplici e vere. Vi voglio allegare una parte tratta da un libro di Ludovico Guarneri che mi ha fatto leggere mio padre. Non si tratta di un "maestro", un "leader" uno esperto di crescita personale, una guida, uno scrittore di successo che si occupa di consapevolezza. E' un uomo semplice e disponibile che è stato malato e si è accorto di essere più sano da malato che quando si definiva sano per i canoni della vita moderna e che è guarito con semplicità e stando nel presente. E' un uomo che ha fatto ciò di cui parla e non che parla di ciò che si dovrebbe fare.
Non ho mai festeggiato in modo particolare l'arrivo di un nuovo anno e non ho mai diviso il tempo in anni per fare bilanci o augurare bene e pace. Ma in questo periodo particolare nel quale sto imparando molto dalla semplicità, dalle cose vere come il caldo e il freddo, la pioggia, il sole e il fuoco che brucia la legna e che scalda, in questo periodo che "casualmente" capita con la fine dell'anno vi voglio inviare queste semplici righe che parlano di semplicità.

Non so cosa desiderate per il nuovo anno per la vostra vita, non so cosa sarà giusto o importante per voi, quale sarà il vostro viaggio, cosa vi aiuterà dato che spesso non avere quello che vogliamo è una benedizione. In ogni caso trovo che parole semplici siano sempre un ottimo compagno di strada e ve le mando con affetto con l'augurio che la semplicità sia parte della vostra esperienza e vita di tutti i giorni.

"Penso sia inutile mangiare vegetariano, correre ogni giorno per dieci chilometri, passare tre ore in palestra o andare a nuotare per sentirsi sani se queste buone abitudini non sono accompagnate da una profonda compassione per lo stato di "essere umani" e da un etica profonda che ci fa rispettare il pensiero e la vita degli altri umani e della terra dove viviamo.

E' nostro dovere interessarsi alle sofferenze degli altri esseri umani, alla costruzione di una pace universale, alla giustizia fra i popoli e al rispetto di delle diverse culture esistenti sulla terra. E' inutile essere sani nel corpo se non lo si è anche nella mente e nell'anima, se non proviamo com-passione, partecipazione. Per questo la malattia mi è arrivata come un dono senza il quale non potrei essere quell'uomo felice che mi reputo oggi, mentre scrivo battendo ritmicamente sui tasti come sotto dettatura dell'anima.

La malattia è frutto di egoismo, causa di un pensiero rivolto esclusivamente al soddisfacimento del proprio benessere. Dimenticandosi del resto del mondo di cui siamo parte e senza il quale non esisteremmo, ci ammaliamo inconsapevolmente di una tristezza profonda che sottilmente, dolcemente, si nasconde in mezzo al luccichio delle cose che compriamo, senza le quali ci sembra di non esistere. Pensiamo di comunicare solo perché abbiamo in tasca i nostri brillanti e luminosi telefonini che ci mettono in comunicazione con il mondo. Poi usciamo a cena con qualcuno e non ci parliamo perché siamo impegnati a mandare un sms a qualcun altro lontano.

Siamo nati nudi e ce ne andremo senza portare niente di quello che abbiamo faticosamente accumulato durante la nostra vita. Allora guardiamoci intorno e cerchiamo la guarigione nel dare di più. Un gesto d'amore, non dimenticarlo e l'amore non è un regalo, l'amore si conquista. Dando si riceve e come dice il Buddha:"Quel che non è dato è perso."