Aria, acqua terra e fuoco sono “elementi”: un concetto noto a chi si occupa di astrologia e di astrologia medica, ma anche a chi si occupa di Ayurveda. Da Ingrid Nainman, erborista americana di lunga data ed esperta di ayurveda, colgo e traduco le utili riflessioni seguenti:"Chi ha del fuoco represso (per una ragione o per l'altra) non sarà miope ma potrebbe avere una storia di febbri o di malattie acute e, almeno in gioventù, essere/ essere stato incline agli sport, avere movimenti veloci e forse essere anche un po' competitivo. Le complicazioni possono insorgere quando il fuoco non funziona più nel modo in cui era solito farlo. Anche se il fuoco naturalmente diminuisce verso al mezza età, non si può ascrivere all’invecchiamento tutta la sua perdita.
Una dieta errata può distruggere il fuoco. Mangiare troppi dolci o cibi che hanno sapori dolci, soprattutto prodotti caseari freddi come formaggio e gelato, possono distruggere il fuoco, come possono farlo cibi “vecchi”, difficili da digerire, come cibo conservato a lungo in freezer o riscaldato o dal micronde.
Anche lo stress può distruggere il fuoco, come lo shock, la paura, lo sforzo infinito che implica la volontà ma senza passione/o la molta frustrazione. Anche restrizioni e inibizioni danneggiano il fuoco. Per esempio avere un capo tirannico oppure essere in una situazione che richiede una vigilanza costante, oppure svolgere dei compiti ripetitivi che non richiedono troppo impegno, tutto questo può mettere a repentaglio la sopravvivenza delle braci da cui il fuoco dipende.
Ci sono anche droghe e medicine che danneggiano il fuoco cosi come elementi stressori che sono cosi pervasivi che ci impongono l'impiego delle nostre risorse interne, per combattere o superare le minacce, per esempio accade con le tossine ambientali e gli elementi inquinanti.
Anche vivere con qualcuno che parla del passato o che esprime emozioni piangendo o che riversa sull’altro le proprie idee, può far affossare il fuoco e celarlo. E normalmente va a ritirarsi nel fegato, cosi il fegato si scalda e il sangue può densificarsi. Il metabolismo rallenta e lo stesso fa la capacità di eliminare tossine.
Il fuoco quindi si può “nascondere”, ma quando viene stimolato da rimedi come per esempio il Trikatu (preparato ayurvedico: le tre spezie piccanti che lo compongono contribuiscono favorevolmente alla funzione digestiva) o altre spezie, aumenta il metabolismo e il fegato inizia a scaricare le tossine che ha accumulato per evitare all’individuo una iperreazione.
Quindi in funzione della efficienza degli organi eliminatori, le tossine vengono espulse oppure semplicemente scaricate dal luogo–nascondiglio, all’interno della circolazione dove creano scompiglio e disordine.
Si può facilmente correggere questo evitando spezie, calore, iperstimolazione per un giorno o due o/e assumendo cibo amaro ed erbe per disintossicare il corpo.
Se il fuoco è basso, si può partire con le spezie piuttosto che con l’amaro. Chi “reprime il fuoco” non ha bisogno di molto per riattizzarlo una volta che le tossine vengono rimosse.
Considerando quanto inquinato è il mondo in cui viviamo, è buona prassi per tutti noi cominciare dalla disintossicazione per poi stimolare il fuoco. Eccezione a questo sono coloro che soffrono di eccesso di muco e di gonfiori di stomaco, che invece potrebbero trarre maggiori vantaggi, aggiungendo alla loro dieta dello zenzero, del pepe e altre spezie o prendendo il Trikatu, per migliorare la assimilazione
Per I bambini molto piccoli, si può aggiungere al latte un po’ di tisana al finocchio. Di solito, non ci vuole molto per sistemare l’equilibrio quando il soggetto è molto giovane. Poi quando la vita si fa più complicata… bisogna diventare più abili.
Mediamente, le persone che non sono “focose”, non vogliono sentirsi tali. Vogliono sentire ciò che per loro è confortevole, ma potrebbero avere bisogno comunque di un sostegno per lo squilibrio fisiologico. Spesso si lamentano che il fuoco (assunto con le spezie) li irrita o causa loro reazioni come il naso che cola. Questo non è un segno che le spezie in sé non vanno bene, piuttosto che stanno scaldando il corpo ad un punto in cui la flemma esistente viene liquefatta. E’ anche un segno che continuare è meglio che smettere…”
Fonte: www.ingridnainman.com


