IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS

QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS
"Ho scoperto che l'inconscio dei pazienti, è un sistema molto profondo e intelligente, molto piu' intelligente delle mente verbale, che è come un bambino che cerca di comprendere le cose". dr Nelson

martedì 30 settembre 2008

LA SALUTE NELLA DOTTRINA DELLE FIRME

La dottrina delle firme è una filosofia esposta negli scritti di Jakob Böhme (1575 - 1624), secondo cui Dio ha contraddistinto gli oggetti con un segno o “firma” in base al loro scopo.

Per esempio una pianta con parti somiglianti a organi umani, ad animali o ad altri oggetti è utile per quegli organi, animali o oggetti.

Questo concetto è confermato dalle odierne scienze nutrizionali, le quali sostengono che un alimento integrale con una forma o una struttura somiglianti a un organo corporeo o a una funzione fisiologica è benefico per la persona che se ne nutre.

La carota affettata [per traverso] assomiglia all’occhio umano. Pupilla, iride e linee a raggiera assomigliano proprio all’occhio umano… e la scienza ora ci mostra che le carote aumentano grandemente il flusso sanguigno e la funzione degli occhi…

Il pomodoro ha quattro camere ed è rosso. Il cuore è rosso e ha quattro camere. Tutte le ricerche mostrano che i pomodori effettivamente sono un puro alimento per il sangue e il cuore..


I chicchi d’uva sono riuniti in grappoli che hanno la forma del cuore. Ogni chicco assomiglia a una cellula del sangue, e tutte le ricerche odierne mostrano che l’uva è un alimento che ravviva profondamente il cuore e il sangue.


La noce assomiglia a un encefalo in miniatura, con un emisfero destro e un emisfero sinistro, 2 cerebri in alto e 2 cervelletti in basso. Perfino le rughe o pieghe della superficie richiamano la neo-corteccia. Ora sappiamo che le noci aiutano a sviluppare più di 3 dozzine di neurotrasmettitori per la funzione cerebrale.

I fagioli effettivamente guariscono e aiutano a mantenere a funzione renale, e sì, hanno esattamente la forma di reni umani.




Il sedano, il Bok Choy, il rabarbaro e altre piante somigliano proprio alle ossa. Questi alimenti sono specificamente diretti a rafforzare le ossa. Le ossa sono costituite per il 23% da sodio. Se nella vostra alimentazione non c’è abbastanza sodio, il corpo lo estrae dalle ossa, indebolendole. Questi alimenti soddisfano i bisogni scheletrici del corpo.


Avocado e Pere sono mirati alla funzione e alla salute dell’utero e della cervice della donna – hanno proprio l’aspetto di questi organi. Le ricerche odierne mostrano che quando una donna mangia 1 avocado alla settimana, ciò equilibra gli ormoni, fa eliminare il peso eccessivo dopo la gravidanza e previene i cancri della cervice uterina. E la profonda corrispondenza? … occorrono esattamente 9 mesi per far crescere un avocado, dal fiore al frutto maturo. In ciascuno di questi alimenti ci sono più di 14.000 costituenti nutritivi fotolitici (la scienza moderna ne ha finora studiato e denominato circa 141)

I fichi sono pieni di semi, e quando crescono pendono dal ramo a coppie. I fichi aumentano la motilità dello sperma maschile e aumentano i numero degli spermatozoi, oltre a vincere la sterilità maschile.


Le patate dolci assomigliano al pancreas, e di fatto equilibrano l’indice glicemico dei diabetici.


Le olive aiutano la salute e la funzione delle ovaie.



Pompelmi, arance e altri agrumi somigliano alla ghiandola mammaria, ed effettivamente aiutano la salute dei seni e l’afflusso e il deflusso della linfa dai seni.

Le cipolle somigliano alle cellule del corpo. La ricerca odierna mostra che le cipolle aiutano a ripulire i materiali di scarto da tutte le cellule del corpo. Producono perfino le lacrime, che lavano gli strati epiteliali degli occhi



Banane, cetrioli, Zucchine e vegetali simili sono mirati alla forza dell’organo sessuale maschile. E’ vero!

Le arachidi hanno un profondo effetto sui testicoli e sulla libido sessuale. Molte persone non si rendono conto che l’argentine , principale componente del Viagra, viene dalle arachidi
Fonte: info@drhuldaclark.it, network in lingua italiana per assistenza protocollo Hulda Clark

giovedì 25 settembre 2008

MEDICINA CONVENZIONALE: ACHTUNG!


A seguito di un articolo pubblicato su http://www.thelivingspirits.net/, ricevo un commento di una lettrice. Nel seguito su questo spazio blog, la mia risposta . Penso sia occasione di ulteriore riflessione.

"Cara Cristina, mi chiamo Mirella e seguo con grande interesse il tuo sito. Desidero porti un quesito di natura "organizzativa" relativo alla salute e cura del nostro corpo.... chi non ha i soldi, pur cosciente della veridicità e serietà delle cure cosiddette "alternative" a quelle ufficiali, come fa a curarsi???...è condannato dunque ad avvelenarsi e distruggersi con la medicina ufficiale???? Te lo chiedo perchè effettivamente è un grande problema....chi non ha soldi ed è consapevole di quanto possono essere nocive le cure convenzionali è destinato a morire incurato??? Quale può essere, dunque, la soluzione??? Grazie "
Cara Mirella, capisco.
La risposta è complessa o meglio non può essere una semplice addizione o sottrazione.

L'insegnamento di Deunov, dice che il 25 per cento di ciò che ci accade nella vita è in mano nostra... è il nostro libero arbitrio; sembra pochissimo, ma sono certa che fatichiamo a metterlo tutto in gioco...Non siamo per forza condannati a ... ma certo dobbiamo metterci tanto impegno e lavoro per cercare di essere liberi.

Non usare la medicina convenzionale, per me non significa diventare "consumatore" della non convenzionale, anche se il corpo non avrebbe probabilmente gli stessi rischi. Ma assenza di rischi da farmaco ancora non ci racconta di "salute"...

La salute/malattia è un business gigantesco e districarsi nella faccenda dall'uno o l'altro verso non è semplice, ma bisogna provarci come atto di maturità personale. Anche per tenerci in salute bisogna diventare grandi, non essere più bambini dipendenti o adolescenti isterici e pretenziosi.
Senza un atteggiamento consapevole e maturo del "paziente" anche il medico o terapeuta o operatore non sono diversi.

Come vedi sono ancora prima della questione dei costi dei rimedi naturali, "non passati dalla mutua".

Personalmene non vedo alternative se non nel fare anche pratiche spirituali per tenerci in salute; capisco che sia molto antipopolare e fuori moda o porti a fraintendimenti dirlo, ma non vedo altre vie. Ciò che ci manca per stare in salute è un contatto con l'enegia della Vita, energia che non è nei sistemi di massa nè nelle banche, nè in sala chirugica nè dentro l'omeopatia in sè e per sè.
Manca una conoscenza di come funzionano le Leggi della Vita, molto più rigorose ed essenziali di quelle della società. Gli scienziati si son adoperati e si adoperano, ma visto come stiamo messi, qualcosa pare proprio scappato di mano...oppure hanno sempre o spesso indagato da ciechi...

Il corpo è animato dall'anima. Quando moriamo, il corpo si vede, si misura, si pesa... ma siamo morti. Qualcosa se n'è andato da noi...un qualcosa che ci permette una connessione ed un funzionamento, non solo una sopravvivenza meccanica.

Difficile, per altro, ci sia energia vitale in un ambiente intossicato sia dall'alto (le schifezze che ci spandono nell'aria con le scie chimiche ) e dal basso (le schifezze che ci mettono nella terra, per esempio con gli OGM).

Per questo bisogna essere molto disciplinati, ma direi non ossessionati. Soprattutto informati ma non spaventati. Comincerei con lo spegnere di più la tv e cercare migliori informazioni in rete, confrontarle...selezione e discernimento. Ma senza panico, nè pregiudizio.
Ciò che appare impossibile perchè scomodo o tremendo o perchè non raccontato dalla tv, bisogna cominciare a valutarlo più seriamente.

Di nuovo vedi che la prima "prevenzione" e terapia è dentro di noi, un luogo che non è una terra desolata anche se il sistema si impegna a considerarla tale e quindi selvaggiamente riempibile di ogni...e da ogni. Ma questo diverso procedere costa impegno e fatica...e diventa così più comprensibile il perchè sia più comodo affidare ad altri la propria salute.

Nel pratico -parlo di come tenerci in salute e non di come debellare una specifica patologia- credo che usare lo zapper, per esempio (un investimento che non si deteriora nel tempo) sia fondamentale per sostenerci al meglio in questo progressivo avvelenamento dell'aria e del cibo (ma non per renderci immuni ed eterni), poi occuparci meglio dell'ambiente del nostro intestino (probiotici), sapere che il nostro sistema immunitario è molto preso di mira dalle condizioni in cui viviamo...e quindi sostenerlo sempre... altro che fare le vaccinazioni fra un po' anche per il raffredore...

Poi cambiare atteggiamento verso il cibo, abituarsi a consumare di meno ma con migliore attenzione alla qualità (cosa li compone e come sono fatti i cibi) e rispetto di luogo/stagione.
E non dico con il fanatismo del "solo bio".

Soprattutto imparare interiormente a ringraziare, per la salute, la malattia, il disturbo, il dolore... lo vedi bene che è inacettabile per la logica corrente. Eppure la mancanza di umiltà verso l'esistenza e le sue leggi io credo ci ha portato in questo tristissimo presente.

L'ippocratico "non nuocere" è diventato "la vita - meccanica e materiale- ad ogni costo". Perchè fa profitto e rende famosi e potenti e sposta la paura della morte.
Le evidenze dimostrano che è un modo sbagliato di pensare, una contraddizione tremenda in cui la mente umana collettiva si è lasciata trascinare. Quindi serve una correzione o una nuova direzione al pensiero.

Di questi tempi decidere di essere sani può essere un totale ribaltamento della propria vita. Non necessariamente un fatto di bancarotta economica. E' una forte presa di responsabilità personale, dove è chiaro che in molti possono remare contro. Può essere più facile arrendersi ad essere malati programmati e vittime accudite da stato (non per molto ancora credo...) o famiglia.

Che dire poi di una serie di costanti equivoci o di cecità forzate...

... Il corpo cambia nel tempo. A 40- 50- 60 anni dobbiamo smettere di volerci vedere come 20enni. E' normale NON esserlo. Va bene cosi. Non che non sia possibile ringiovanire ma è un processo che attiene alla vita interiore, alla mente e non ad interventi esterni sul corpo o forzature sul corpo. La saggezza è una risorsa della vita, serve alla vita... invece il consumismo decreta che sia solo una idiozia... (c'è un orrenda pubblicità di un auto, sul tema ...)

... Si muore. E' una legge del piano fisico. Dobbiamo accettarlo. Muore il corpo-materia, ma non ciò che è eterno (e su questo eterno nessuno vuole "investire")

... "Sano" non è avere i parametri per entrare sulle pagine patinate o essere dei vip nelle palestre. Ci sono corpi all' aspetto perfetti, che sani non lo sono

... Serve anche smettere di farci ricattare ed impaurire da alcuni simili che in camice bianco si pensano padroni della vita degli altri e si impongono come tali; non credo nè dico che siano così "tutti" i medici, non lo credo affatto, ma credo sia così per lo più nel sistema ... un numero che ha bisogno di un esercito di pazienti per garantire bilanci ed economie e fare loro cose che loro stessi non farebbero mai... (vedi il post precedente questo)

... Serve recuperare il coraggio di vivere, ma anche di morire padroni di sè e non in mano ad illusionisti illustri. Soprattutto sviluppare una coscienza della morte e della vita oltre la morte, perchè in questo modo si smetta di essere prede. Chi propone sinceramente salute, non disprezza la tua anima, non baratta la tua vita per la sua gloria.

... Ma anche fidarsi e rispettare il proprio corpo, re-impare ad ascoltarlo e rispettarlo. E qui già il discorso diventa ancora più impopolare. Tutte le mode: dal piercing, tremedo, alla pillola, alla chirurgia estetica, al viagra ... siamo credo arrivati ad un punto in cui dobbiamo interrogarci sulla "qualità anche della nostra morte" e non solo della nostra vita, da consumati consumatori.

Malato, ancor prima del nostro corpo, è il pensiero che abbiamo prodotto nella società in cui viviamo: questo materilismo dove ha importanza ed è "vero" solo ciò che si tocca, si vede e soprattutto si consuma... La prima risorsa di salute è la mente. Il pensiero che si costruisce nella mente. La mente, non è emozioni, non è guardarsi allo specchio e dirsi solo come un' azione vocale "sono sana, bella e felice".

Io penso serva che la mente-pensiero sia collegata con ciò che è all'origine e che consente la Vita tutta, non solo la propria vita personale. Il pensiero deve crescere e articolarsi...non conformarsi passivamente.
Cayce diceva "Dio crea, la mente costruisce il corpo è il risultato".
Dunque la mente deve essere collegata alla Fonte, dato che sta nel mezzo tra l'invisibile (dio) e il visibile (corpo).

Prima di sentirci perdenti solo per il portafoglio, oggettiva anzi relativa considerazione ma non assoluta (i ricchi per default non sono sempre sani, e soprattutto eterni), serve ribaltare il paradigma, ossia i presupposti con cui pensiamo alla vita, descriviamo la vita, conosciamo la vita umana e il suo scopo.

Infine se è pur vero che fissazioni, ossessioni, paure ritengo non risparmino nemmeno il mondo della medicina "non convenzionale", la parola "medicinale gratis" fa l'effetto del pifferaio magico...tutti lo seguono.

Penso anche che il futuro della salute e della terapia sarà basato su frequenze, vibrazioni, luce... ossia "informazioni" che dobbiamo assumere o ricostruire perchè è poi di queste che siamo composti.

ciao
Cristina

giovedì 18 settembre 2008

QUEL CHE UN MEDICO NON FAREBBE...

Quando si ammalano di cancro, tre medici americani su quattro rifiutano la chemioterapia. Il 75%.

Ecco alcune loro dichiarazioni:
«La maggioranza dei pazienti oncologici in questo paese muoiono a causa della chemioterapia, che non cura il cancro al seno, al colon o al polmone. Ciò è documentato da oltre dieci anni, e tuttavia la medicina ancora adotta la chemio per combattere questi tumori»
(Allen Levin, medico, University of California San Francisco).

«Se un giorno contrarrò il cancro, non mi sottoporrò mai a certi protocolli standard per la terapia di questo male. I pazienti tumorali che stanno alla larga da questi centri hanno qualche probabilità di cavarsela»
(professor George Mathe, «Scientific Medicine Stymied», Medecines Nouvelles, Parigi).

«Molti oncologi raccomandano la chemioterapia per ogni tipo di cancro, con una fede che i quasi continui fallimenti non scuotono»
(Albert Braverman, «Medical Oncology in the '90», Lancet, 1991, Vo. 337, pagina 901).

«I nostri più efficaci protocolli sono carichi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici; e quando i pazienti che abbiamo sottoposto a questi trattamenti hanno pagato il prezzo, solo una microscopica percentuale di loro è ricompensata con un regressione del tumore, di solito effimera e generalmente parziale»
(Edward G. Griffin, «World Without Cancer», American Media Public., 1996).

«Alcuni scienziati del McGill Cancer Center hanno inviato un questionario a 118 medici, tutti esperti nel cancro polmonare, per stabilire che livello di fiducia avessero nelle terapie che applicavano… Fu chiesto loro di immaginare che essi stessi avessero contratto il male e quale delle sei terapie correnti avrebbero scelto. Risposero 79 dottori, e 64 di loro risposero che non avrebbero mai accettato di sottoporsi a terapia con cis-platino (una delle terapie che usavano più comunemente) mentre 58 sui 79 si dissero convinti che tutte le terapie sperimentali sopra citate non erano accettabili per l'inefficacia e per l'alto livello di tossicità della chemioterapia»
(Philip Day, «Cancer: Why we're still dying to know the truth», Credence Publications, 2000).

«I noti e pericolosi effetti collaterali di questi farmaci sono diventati la quarta causa di morte, dopo l'infarto, il cancro e il colpo apoplettico»
(Journal of the American Medical Association, 15 aprile 1998).

«Il dottor Hardin Jones, docente alla University of California, dopo aver analizzato decenni di statistiche sulla sopravvivenza da cancro, è giunto a questa conclusione: '… Quando non curati, i pazienti non peggiorano, e magari migliorano' ». Queste scomode conclusioni del dottor Jones non sono mai state confutate
(Walter Last, «The Ecologist», marzo-aprile 1998).

Fonte: Maurizio Blondet, 01/12/2007
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2453&parametro=scienze

giovedì 11 settembre 2008

TRAPIANTI: COSA NON CI DICONO


"Nella questione dei trapianti i punti controversi sono talmente gravi e numerosi che non si finirebbe più di parlarne anche se la discussione fosse ammessa; in realtà, invece, esiste un ordine segreto ma inderogabile che vieta qualsiasi informazione sull’argomento, salvo qualche compiaciuta notizia che viene data su casi straordinari tesi a meravigliare l’opinione pubblica e a incitarla a mettere a disposizione senza remore tutti i corpi, quello proprio e quello dei familiari.
Questo è il primo dato sul quale bisogna riflettere: perché le istituzioni vogliono a tutti i costi incrementare la pratica dei trapianti e hanno impostato fin dall’inizio una campagna pubblicitaria indirizzata a convincere i sudditi in modo che non li sfiori neanche il minimo indizio negativo?
Quale interesse ha lo Stato? I trapianti sono autorizzati esclusivamente nelle strutture pubbliche, quindi la spesa enorme che comportano è a carico dei cittadini. Nessuna cifra, però, viene mai allo scoperto. Cifre spaventose, comunque, anche se non ne conosciamo l’entità perché non riguardano soltanto i numerosi fallimenti (i trapianti di midollo, per esempio, vengono ripetuti più volte e non sempre riescono), ma soprattutto a causa dell’incremento di malattie genetiche le quali ovviamente non guariscono con il trapianto.
«Merce finale» l’ha chiamata Giovanni Berlinguer - un medico dalla coscienza trasparente e della cui sapienza marxista nessuno può dubitare - in un saggio dedicato alla «Compravendita di parti del corpo umano» uscito ormai oltre dieci anni fa (Baldini&Castoldi, 1996). Non fece scalpore allora, ma continuano a non fare scalpore neanche oggi le notizie che pure si susseguono ogni giorno sul crimine più infame che l’umanità abbia mai compiuto: bambini, bambine, ragazze, rapiti e uccisi per rifornire di organi palpitanti il mercato dei trapianti. Per non parlare degli adulti, povere donne soprattutto, che in India vendono un rene per pochi dollari (condannandosi così a una morte precoce per l’impossibilità di sopravvivere con un solo rene alle gravidanze).
Come mai nessuno inorridisce? Ogni volta che si è tentato di portare alla luce gli atroci segreti della «merce finale», le notizie sono sprofondate subito nel più complice dei silenzi. Noi dobbiamo per forza chiederci: perché, perché? Cosa si nasconde dietro i trapianti? Come mai non vengono denunciati i tanti chirurghi, i tanti anestesisti che sono indispensabili per tali operazioni e che uccidono prelevando organi di bambini rapiti in ogni parte del mondo, o che, come minimo, tacciono sull’origine degli organi che trapiantano? Sia ben chiaro: occorrono strutture adeguate, camere sterili, strumentazione apposita, laboratori di analisi, assistenza e farmaci per i pazienti, tutte cose che sicuramente sono in molti a conoscere.
La motivazione economica non è sufficiente a spiegare una complicità così estesa e che coinvolge, anche soltanto con il silenzio, medici, giornalisti, politici, sacerdoti, poliziotti, nel crimine più efferato, più sconvolgente che sia possibile immaginare. Stefano Lorenzetto ha messo in luce, nell’articolo pubblicato sul Giornale del 3 settembre scorso, molti punti controversi nella questione dei trapianti e, più importante di tutti, il problema della morte cerebrale.
È inutile girarci intorno: la definizione di morte cerebrale è una convenzione indispensabile al prelievo di organi ed è stata fissata a questo unico scopo. Non mi soffermo su tutti gli interrogativi che Lorenzetto ha già esposto in modo chiarissimo. La mia domanda è sempre la stessa: perché? Perché tutte le istituzioni hanno abbracciato con tale entusiasmo la definizione di morte cerebrale?
Perché la Chiesa, perché Karol Wojtyla ha dato il massimo impulso alla pratica dei trapianti presiedendo il Convegno organizzato appositamente al Gemelli? È stato in quella occasione che Wojtyla ha messo la parola fine a ogni discussione rifiutandosi di far conoscere la lettera che centinaia di cardiologi e anestesisti cattolici gli avevano mandato dall’America proprio per motivare pubblicamente il loro rifiuto della «morte cerebrale».

Torno a chiedere: perché? Togliendo qualsiasi significato trascendente alla morte, la Chiesa ha compiuto un errore gravissimo, forse irreparabile. È sulla «morte» che sono state create le religioni, sull’al di là della morte che si fonda l’idea di Dio. Il trapianto di organi, nella sua brutale concretezza, ha tolto qualsiasi sacralità alla morte; e ha cancellato la trascendenza presente, con il suo immenso mistero, nel corpo del defunto.
Ci si lamenta del «materialismo» del nostro tempo: l’utilizzazione come pezzi di ricambio dei corpi degli altri ne è la massima prova. Nessun materialismo può andare più in là di così. Né lo si camuffi con la terminologia del «dono»: il soggetto agente è quello che «ti pensa» come pezzo di ricambio, che «ti vede» come pezzo di ricambio, che ti utilizza come pezzo di ricambio".
Ida Magli, da Il Giornale 8.9.2008