IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS

QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS
"Ho scoperto che l'inconscio dei pazienti, è un sistema molto profondo e intelligente, molto piu' intelligente delle mente verbale, che è come un bambino che cerca di comprendere le cose". dr Nelson

domenica 23 marzo 2008

DEPRESSIONE E ANTIDEPRESSIVI

"Egregio Direttore,
ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto, che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie (di 11 e 14anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione.
La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual'è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?"
Qualche anno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio.
Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac, Ritalin, Praxil edaltri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità,degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzionedi tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "Lastessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?"
Perché non viene aperta un'inchiesta e fatte ricerche per accertare la relazione tra il gesto omicida/suicida commesso dalla persona e lo psicofarmaco assunto ? Quanti bambini, mogli o parenti devono ancora morire prima che le autorità preposte alla tutela della salute dei cittadini facciano qualcosa a riguardo ? È da diversi anni ormai che nel nostro paese assistiamo a stragi come quella di cui sopra, in ognuno di questi casi ci sono due fattori sempre presenti: la persona era sotto cure psichiatriche ed assumeva psicofarmaci. Perché 20, 15 anni fa queste cose non succedevano, cosa è cambiato ?
Il tutto diventa inaccettabile quando si leggono i risultati di ricerche,come quella recentemente condotta dal gruppo di Irving Kirsch della Hull University assieme a canadesi e statunitensi, che dopo aver messo a confronto gli effetti di un gruppo di antidepressivi (Prozac e affini,cioè oltre alla fluoxtetina, anche paroxetina, venlafaxtina e nefazodone) con il placebo, hanno evidenziato che sono inefficaci nella cura della depressione, che sono migliori le cure alternative.
E come qualche giornale ha titolato riferendosi al Prozac: È inutile, come una caramella.
Peccato che gli effetti collaterali di questi psicofarmaci (allucinazioni, confusione, nausea, pensieri suicidi , ostilità, comportamento violento,per citarne alcuni di quelli scritti sui bugiardini (foglio allegato adogni medicina) influenzano pesantemente il paziente.
Si resta sconcertati quando legittimamente qualche giornalista solleva il sospetto che dietro tutto ciò ci sia un'operazione di marketing e che vengono pubblicati studi negativi sugli psicofarmaci in questione a brevetto scaduto, quando ormai questi farmaci sono diventati generici, a costo più basso e non più fonte di grossi introiti per le case farmaceutiche, mentre contestualmente escono sul mercato nuovi farmacisotto brevetto. (Corriere della Sera del 27/2/2008).

Si resta senza parole quando si leggono i commenti fatti dalle autorità del settore, in merito alla pubblicazione dei risultati degli studi sugli psicofarmaci, tra questi il Presidente della Società mondiale di psichiatria, Mario Maj, sul Corriere della sera del 27/3/08, che dice:"Sicuramente il peso dell'industria si fa sentire nella letteratura sui farmaci antidepressivi (?).
E parlando di questa "prassi" che sembra consolidata nel settore, il "publication bias", dice che : "È quel fenomeno per cui gli studi che portano a risultati positivi sono più frequentemente pubblicati di quelli che hanno esito negativo. Il fenomeno si spiega con la minore motivazione dei ricercatori e degli sponsor a pubblicare i dati negativi".
Alla luce di ciò non ci si può non chiedere: è scienza tutto ciò ? "(...)
Margherita Pellegrino

martedì 18 marzo 2008

STRESS: da ambiente, psiche e disturbi energetici

Non abita nel politically correct, ma in molti, tra cui io, considerano possibili interferenze “negative” sulla salute, siano esse di ordine geopatogena ( geopatologia= disciplina che studia l’influenza dei campi magnetici terrestri sulla salute psicofisica dell’uomo) o di ordine energetico e psichico.
(Sempre di energia è fatto quel che si vede e quel che non si vede)

A molti è capitato e capita di sentirsi agitati o non sentirsi bene quando in visita ad un posto specifico o nel passare del tempo con una particolare persona. Si avvertono degli impulsi distruttivi, o intense emozioni e sensazioni come mal di testa, formicolio, improvvisa stanchezza, o grande freddo.

Anche se generiche, possiamo tuttavia fare queste utili valutazioni in merito a quali sono i luoghi che sembra attraggano meglio energie di disturbo e poco armonizzanti:
- ospedali e luoghi di decessi improvvisi
- unità psichiatriche e luoghi dove c’è molta instabilità mentale
- luoghi dove è abitudine consumare sostanze assuefanti o vivere forti dipendenze
- oggetti che abbiamo acquistato avendo un sentimento o emozione negativa,
disarmonica, conflittiva o che siano legati a tali situazioni

Ma ci sono anche stati d’animo che ci possono rendere vulnerabili:
- il bisogno di “salvare” qualcuno (i nostri chakra sono troppo aperti)
- rabbia o dolore che non siano stati elaborati (ciò nutre energie negative)
- un bisogno di esercitare il nostro dominio e ipercontrollo (questo ci preclude una protezione spirituale e non ci consente un lavoro di trasformazione dell’energia)
- una dipendenza attiva all’alcol, droghe, sesso, zucchero…(la dipendenza indebolisce il nostro campo di energia

Cosa può esserci utile:
· un contatto regolare con la natura: ci aiuta a trasformare energia negativa
· dare e riceve dello spiritual healing·
- meditazione regolare per lasciar andare gli schemi negative e rafforzare il campo di energia
· evitare se possible luoghi e persone che drenano energia, oppure imparare a schermarsi prima e a purificarsi dopo
· fare un bagno è ottima cosa: aggiungere sale e olii essenziali appropriati.

EFFETTO CELLULARE SULLE NOSTRE CELLULE....

La radiazione dei telefonini è troppo debole per surriscaldare il tessuto biologico o rompere dei legami chimici nelle cellule, ma le onde radio che emettono cambiano decisamente il comportamento della cellula.

Degli scienziati hanno sottoposto 10 volontari donne ad una radiazione di 900 megahertz derivante da cellulari GSM per simulare un 'ora di conversazione.
Hanno potuto selezionare 580 proteine diverse nelle cellule della loro pelle e hanno trovato che
il numero di due proteine si era alterate in tutte le volontarie: una proteina è aumentata dell' 89 percento, l'altra diminuita del 32 percento.

Lo studio indica che anche senza surriscaldare, si verificano dei cambiamenti a livello molecolare in resposta alla esposizione alla radiazione elettromagnetica della frequenza del telefono cellulare.

Dunque non ci fanno bene, io non lo amo per niente per esempio, ma forse meglio aggiustare le motivazioni del perchè non ci fa bene e cosa accade ad usarlo e a lungo...

Fonti:
New Scientist February 23, 2008
BMC Genomics 2008, 9:77

domenica 16 marzo 2008

MEDICINA E COMPASSIONE

"Sappiamo che la compassione è importante: ma come faccimo a renderla disponibile più facilmente?"
Questa la nota di chiarezza di Chokyi Nyima Rinpoche , coautore con il dr David R. Shlim, del libro:
Medicina e Compassione .
Il Lama è abate di uno dei più grandi monasteri in Nepal, lo fondò lui stesso nei pressi di Kathmandu nel 1976. Chokyi Nyima Rinpoch nacque in Tibet e all'età di 8 anni fuggi con i genitori, dalle persecuzioni cinesi.
Non solo si è dedicato all'insegnamento del buddhismo tibetano, ma anche si occupa di renderlo accessibile al mondo occidentale.

Il dr David R. Shlim è specializzato in medicina da viaggio, è stato direttore del CIWEC Clinic Travel Medicine Center in Kathmandu dal 1983 al 1998 e in quel tempo ha offerto assistenza medica gratuita a centinaia di rifugiati tibetani. "Da quando la scienza è diventata predominante nella trattamento medico di base, i dottori hanno cominciato a focalizzarsi di più sulla scienza e molto meno sul paziente".

Il Progetto Medicina & Compassione, di cui tratta il libro in questione, ha come obbiettivo quello di cercare di equilibrare il raggiungirmnto tecnico e il progresso scientifico con una rinnovata attenzione ai bisogni del paziente. In questo senso la compassione può essere definita come il desiderio di alleviare la sofferenza degli altri.

Gli spunti che il Lama ed il medico offrono in questo libro sono molto fecondi sia per chi è affetto da una grave malattia, che per chi lo accompagna e lo cura.
Qualsiasi medico conosce i progressi della scienza, gli ultimi farmaci di successo e le procedure. Ma quanti di loro hanno idea di come diventare più compassionevoli?
La compassione è semplicemente una questione di predisposizione personale? Si nasce così, oppure può essere sviluppata, così come si acquisiscono le abilità professionali e l'ulteriore conoscenza che fanno di un medico un bravo medico?
Questo libro eccezionale risponde alla domanda, sostenendo che il medico coscienzioso può imparare la compassione; è una cosa che si può fare. Il dottor David Shlim, un famoso medico americano, ci è riuscito, e la cosa più importante è che insieme al suo co-autore, il lama tibetano Chokyi Nyima Rinpoche, descrive come possiamo riuscirci anche noi.