IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

lunedì 24 aprile 2017

Nuovo annuncio di Zuckerberg, Facebook, su tecnologia per interferenza cervello-computer... via chip

facebook brain

(...)
Martedì (18.4.17) , Zuckerberg ha confermato come il BCI (interferenza cervello-computer) sia una una delle 4 tecnologie che il gigante tecnologico attualmente sta sviluppando nel Building 8 - B8- (in aggiunta alla realtà aumentata, ai droni e alle telecamere)
Non è che questa sia proprio una notizia, poiché si sapeva da tempo che Facebook stava andando in questa direzione.
Un recente post di ricerca lavoro della azienda, chiedeva “un ingegnere con esperienza in Interfaccia cervello-computer (BCI) che dovrà essere responsabile di un lavoro su un progetto di 2 anni al B8, concentrato sullo sviluppo di tecnologie BCI avanzate”
Zuckerberg ha punzecchiato tutti, annunciando che piu’ dettagli sarebbero stati comunicati oggi, ed infatti tali sono stati.
Mercoledi, l’ex dirigente DARPARegina Dugan, che ha anche lavorato per la divisione progetti avanzati di Google e attualmente è a capo della divisione B8, ha detto ai partecipanti alla conferenza  che un team di ricerca di 60 ingegneri attualmente sta sviluppando tecnologie  che permetteranno alla gente di scrivere sulla tastiera 100 parole al minuto, usando solo le loro menti.
Le applicazioni BCI permetteranno anche alle persone di controllare le interfacce della realtà aumentata e di  quella virtuale, usando solo i loro pensieri.
Sembra che la Dugan stia facendo passi avanti sulla sua originale definizione  lavorativa, che era quella di “sviluppare tecnologie che mischiano fluidamente i mondi fisico e digitale”
>>> tutto l'articolo tradotto qui: http://www.thelivingspirits.net/manipolazione-–-controllo-mentale/facebook-annuncia-tecnologia-informatica-da-controllo-mentale.html


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sabato 22 aprile 2017

Gli operatori sanitari non si fanno intimidire dal mercato delle vaccinazioni



Gli operatori sanitari hanno un ruolo da protagonisti nel garantire l’efficacia delle strategie vaccinali, ma i tassi di vaccinazione in questo gruppo di professionisti non raggiunge in genere gli obiettivi fissati dalle autorità sanitarie.

È questo il dato principale emerso dal convegno Medice cura te ipsum, svoltosi a Pisa alla fine di marzo, due giorni dedicati alle coperture vaccinali osservate proprio dal punto di vista degli operatori sanitari che ogni giorno hanno a che fare per via diretta o indiretta con i pazienti e con il rischio di contrarre malattie contro le quali i vaccini esistono [e fanno spesso cilecca].

Sotto l’occhio dei consulenti Simpios [Società italiana di multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie] si sono susseguiti interventi che hanno toccato i diversi aspetti di uno scenario davvero molto complesso, cercando di analizzare le ragioni alla base della scarsa copertura vaccinale negli operatori sanitari.

Qual è la situazione italiana?

Una fotografia dettagliata dello scenario è arrivata dai risultati preliminari presentati nel corso del meeting toscano di un questionario conoscitivo online promosso da Simpios [a questo indirizzo fino al 15 aprile https://it.surveymonkey.com/r/Vaccinaz_2017] e al quale hanno preso parte 2.250 operatori sanitari.
I dati raccolti al 22 marzo 2017 alle ore 12 si riferiscono al personale soprattutto femminile [72,8%], rappresentato da infermieri [42,4%], altri operatori sanitari [29,1%] e medici [28,5%].
La maggior parte dei partecipanti [64,1%] aveva un’anzianità di servizio superiore a 15 anni, mentre solo il 14,3% operava in ambiente sanitario da meno di 5 anni.

I dati sulle coperture vaccinali tra i professionisti che hanno preso parte al sondaggio indicano senza ombra di dubbio che gli operatori sanitari non si fanno intimidire dal mercato delle vaccinazioni.

Il dato più eclatante riguarda la campagna vaccinale contro l’influenza: nel 2016 vi ha aderito in generale circa un operatore sanitario su 3 [31,4%], con percentuali di adesione più alte tra i medici [50%] e decisamente scarse tra infermieri e altri operatori sanitari [24% ciascuno].

Per morbillo ed epatite la situazione è praticamente identica, anche se, per entrambe le patologie, circa un operatore sanitario su dieci si dichiara suscettibile o non a conoscenza della propria suscettibilità.

Di fronte ai dati presentati nel convegno pisano viene anche da chiedersi quali siano le motivazioni che tengono lontani gli operatori sanitari dai vaccini.

Una riposta, seppur parziale, arriva sempre dal sondaggio Simpios, promotrice dell’evento, che dimostra come il 44% degli operatori sanitari ritenga che il proprio rischio di contrarre una malattia prevenibile con il vaccino sia basso.

Oltre alla bassa percezione del rischio per sé e per il paziente, sono molte le motivazioni che spingono un operatore sanitario a non vaccinarsi:
  • dalla scarsa informazione e consapevolezza
  • alla diffidenza verso le case farmaceutiche
  • passando per i dubbi sull’efficacia
  • fino alla paura di possibili reazioni avverse
  • le influenze di web e di movimenti critici vaccinali
La realtà dei fatti è quindi che ben un operatore sanitario su tre [31%] non crede che i benefici associati ai vaccini siano certi, e il 44% dei partecipanti al sondaggio ritiene che le informazioni sui programmi vaccinali non siano sufficienti.

Aggiornamento del 16/04/2017 con l’esito finale





    
Ora speriamo che i venditori di vaccini riconoscano la sonora sconfitta inferta da operatori sanitari qualificati che ben conoscono gli effetti avversi dei farmaci e quanto il concetto di “immunizzazione” [inteso come sviluppo di appropriata titolazione anticorpale a protezione della malattia] non è affatto certo con la “vaccinazione” né con i suoi richiami.

fonte: https://autismovaccini.org/2017/04/13/gli-operatori-sanitari-non-si-fanno-intimidire-dal-mercato-delle-vaccinazioni/

venerdì 21 aprile 2017

La sopportazione dell’uomo medio, ovvero “se tutti facessero come me”....


L’uomo medio, come gli asini sopporta tutto, ma detesta gli uomini liberi che non vogliono restare schiavi come lui

L’uomo medio sopporta molte cose, ma se c’è una cosa che proprio non sopporta, è sapere che qualcuno ha smesso di sopportarle.

Negli ultimi anni ho maturato una posizione sempre più aspra contro l’attuale sistema del lavoro. La mia reazione è stata “mollare tutto e partire”, nel contesto più ampio di una personale ricerca della Felicità.

Quando racconto la mia storia però, c’è sempre qualcuno che mi risponde: “eh, bravo, però se tutti facessero come te, chi fa il pane, dopo? La società crollerebbe”.

Oggi rispondo a questo:

Io non sono semplicemente uno che “ha mollato tutto ed è partito”, questo è l’aspetto più superficiale. Nella sostanza, io sono uno che negli ultimi cinque anni si è dedicato più alla ricerca della propria serenità che alla carriera o al denaro.
Se tutti facessero come me la società crollerebbe?

No, cambierebbe, ed è un’ottima ragione per insistere.

La società non è un ente astratto e immutabile, una scatola che ci contiene e determina i nostri confini. Siamo noi la società, ognuno di noi lo è, e se ci muovessimo tutti nella stessa direzione, essa seguirebbe di conseguenza.
[Risultati immagini per classi sociali]

Se tutti facessero come me, o qualcosa di simile, la società farebbe altrettanto, anteponendo il benessere delle persone al puro materialismo. I sistemi economici, produttivi e di governo evolverebbero per interpretare i nuovi valori. Non servirebbe più “mollare tutto e partire” per cercare la felicità.

Utopia? Certo che lo è! Ma una persona molto migliore di me disse, tanti anni fa: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Nel mio piccolo e con tutti i miei limiti ho fatto un passo in questa direzione.

Non predico l’anarchia o lo sfascio delle istituzioni.
Io credo nelle società degli uomini, nella legge, nella cooperazione e nell’amicizia tra i popoli, ma ciò che abbiamo creato con la civiltà occidentale è sbagliato. Si basa su valori fasulli che vanno contro la serenità dell’individuo. Il profitto è premiato più che il progresso reale; il consumismo vince sulla sostenibilità; la ricchezza di pochi è più importante del benessere di tutti.
Come può restare in piedi un sistema così sbagliato?

Esso si basa su fondamenta stabili:
la capacità di sopportazione dell’uomo medio.
Perché l’uomo medio sopporta l’idea di scambiare la maggior parte dei suoi anni migliori in cambio di denaro, che nella migliore delle ipotesi non gli serve, e nella peggiore non gli basta.

[Risultati immagini per uomo asino] L’uomo medio sopporta lo stress per undici mesi l’anno, poi spende i soldi guadagnati per riprendersi la salute che ha perso per guadagnarli.

L’uomo medio sopporta i lunedì mattina, anche se li odia. Poi aspetta tutta la settimana l’arrivo del weekend, e lo passa annoiandosi.

L’uomo medio sopporta di dare le chiavi della propria vita a una banca, e di lavorare trent’anni per comprare una casa in cui passa meno tempo che in ufficio.

L’uomo medio sopporta gli aumenti del costo dell’energia, le nuove tasse, i tagli all’istruzione e alla sanità, le sistematiche prese per il culo dei politici, i reality in televisione, l’informazione deviata, le notizie sui vip in vacanza e gli allarmi sulla pandemia annuale.

L’uomo medio sopporta anche l’inquinamento, le guerre pilotate, la deforestazione, i massacri, i fondamentalismi religiosi e l’odio razziale.

Ma se c’è una cosa che l’uomo medio proprio non sopporta, però, è sapere che qualcun altro ha smesso di sopportare tutta questa merda.

Perché ogni persona che dice “basta” è uno schiaffo alla normalità e alla routine. È una sveglia, che ci strappa all’improvviso dal sonno profondo e ci costringe ad osservare la realtà. E la realtà è che tutti gli anni passati a sopportare questa o quell’altra cosa non torneranno mai più indietro. Troppo occupati a fare i bovini da soma per qualcun altro, il tempo è scivolato via dalle nostre dita addormentate, i nostri figli sono cresciuti e se ne sono andati via di casa, e i nostri sogni sono sbiaditi, dimenticati in qualche cassetto.
La realtà fa paura, e la paura è insopportabile.

Meglio rimediare subito allo strappo, mettere una pezza all’abitudine, e trovare una scusa qualsiasi per tornare a dormire, come se nulla fosse.

Una scusa come: “eh, se tutti facessero come te…”

Sarebbe davvero così brutto?

fonte: http://www.informazionelibera.net/luomo-medio-gli-asini-sopporta-detesta-gli-uomini-liberi-non-vogliono-restare-schiavi/

giovedì 20 aprile 2017

REPORT DI UNA DITTATURA. Inchiesta di Report sul Papilloma Virus


 

Marcello Pamio - 20 aprile 2017

Ennesimo caso di vergognoso accanimento mediatico nei confronti di chi cerca di fare un minimo di corretta informazione in un mondo falso. Ho detto un minimo.
Mai come in questo periodo è realistica la frase di George Orwell: “Nel tempo dell’inganno globale, dire la verità è un atto rivoluzionario”.


L’inchiesta sulla vaccinazione contro il papilloma virus mandata in onda dalla trasmissione Report del 17 aprile scorso a cura di Alessandra Borella ha fatto scatenare un putiferio mediatico, politico, sociale e ovviamente sanitario. 

Al punto tale che i soloni e le vecchie cariatidi baronali, normalmente abbarbicati alle loro poltrone come cozze sugli scogli, si sono scomodati alzandosi dai loro ricchi scranni per scagliarsi contro il servizio, reo di essere pubblico e quindi pagato dal canone degli italiani.

Il servizio non aveva l’intento antivaccinale ma puntava il dito sul funzionamento della farmaco-vigilanza nel nostro paese nell’ambito del vaccino anti-HPV. 

Per legge entro 36 ore da un qualsiasi eventuale reazione avversa il medico è tenuto a segnalare agli organi competenti il caso. Questo in Italia non succede perché moltissimi medici - nonostante il Giuramento di Ippocrate - si rifiutano di segnalare per vari motivi (ignoranza, paura, ecc.).

Nessuno di questi esperti si è mai scomodato per criticare la valanga di programmi spazzatura, deleteri, veri e propri insulti alla morale e all’intelligenza umana, perché pagati col canone. 
Nessuno. Ma guai a parlare di farmaci, vaccini e dei loro effetti collaterali. 

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, con il suo diploma di maturità classica, parla di “grave disinformazione”. Per non parlare dell’onnipresente e immarcescibile Roberto Burioni il quale avverte usando un esempio a dir poco orripilante che “è come gridare che c’è una bomba in uno stadio affollato e vedere la gente che fugge e calpesta i bambini”.
Fare informazione oggi - per il professor Burioni - è come calpestare i bambini!


Non poteva mancare anche l’ex attore Walter Ricciardi, oggi presidente dell’Istituto Superiore di Sanità che denuncia Report perché “ha dato spazio a teorie prive di base scientifica”. Instillando il timore nei confronti di “una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale”.

Cancro aggressivo e spesso mortale? Nel 2013 in Italia ci sono stati 1530 casi di cancro al collo dell’utero con 720 decessi (www.tumori.net, epidemiologia oncologica), e dal 1980 al 2015 l’incidenza e la mortalità risultano “fortemente ridotte in tutto il paese” (fonte www.tumori.net) e questo non è certo dovuto al vaccino contro il Papilloma Virus visto che è stato introdotto nel 2008, caro Ricciardi.


Quello che si scaglia con più veemenza contro i cosiddetti anti-vax è il professor Giorgio Palù dell’università di Padova nonché presidente della Società di Virologia. Secondo lui è un “atto di grave disinformazione” e stigmatizza le affermazioni definite “sconcertanti” di alcuni “medici, ricercatori e soggetti vaccinati”.

Lui però non si scandalizza per le dichiarazioni della dottoressa Enrica Alteri a capo della divisione che si occupa della valutazione dei medicinali per uso umano dell’EMA, che ha approvato, tra le altre cose, il vaccino contro l’HPV. Intervistata da Report l’Alteri ha candidamente giustificato gli 81.000 casi segnalati di eventi avversi al vaccino come una banalissima “coincidenza”.


Affermare in tv che ragazze rovinate per tutta la loro vita sono delle coincidenze è a dir poco squallido. 
 
Il Palù, il Burioni, la Lorenzin e tutto il corteo pro-vax e pro-lobbies forse non sanno (e sarebbe ancor più grave) che la dottoressa Enrica Alteri ha lavorato prima dell’attuale incarico come responsabile della gestione dei rischi ed epidemiologia della casa farmaceutica Merck di Ginevra e prima ancora nel team di sicurezza dei farmaci della Novartis e Ciba…

 
Le affermazioni di un personaggio che grazie al “revolving door” (porta girevole) passa da case farmaceutiche a enti che valutano i farmaci, non sono sconcertanti dottor Palù?

Come è sconcertante la sincronicità degli ultimi accadimenti. 

Proprio in queste ore caldissime tutti i media nazionali hanno acceso i riflettori sul caso dell’infermiera di Treviso che avrebbe fatto finta di vaccinare 500 bambini. Emanuela P. in pratica avrebbe punto il braccio della piccola creatura senza però inoculare i veleni vaccinali… 


Nonostante il caso sia stato archiviato dalla Procura a marzo perché non vi erano “ulteriori elementi a carico” lo hanno trasformato in questi giorni in un caso nazionale, esattamente nel periodo e nella città in cui l’ordine dei medici sta processando il dottor Roberto Gava.
Anche questa ovviamente, per rubare le parole alla d.ssa Enrica Alteri, è una fortuita coincidenza!!!


Perché io dico poveri noi? Perché meno del 3% di voialtri legge libri, capito? Perché meno del 15% di voi legge giornali o riviste. Perché l’unica verità che conoscete è quella che ricevete alla tv. Attualmente, c’è da noi un’intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso alla tv. La tv è la loro Bibbia, la suprema rivelazione!

La tv può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. La tv è la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondo senza Dio. E poveri noi se cadesse nelle mani degli uomini sbagliati. 

 
La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti. La televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni, giocatori di calcio.
Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere.


Quindi, se volete la verità andate da Dio, andate dal vostro guru. Andate dentro voi stessi, amici, perché quello è l’unico posto dove troverete mai la verità vera! Sapete, da noi non potrete mai ottenere la verità. 

Vi diremo qualsiasi cazzata vogliate sentire!
 

Noi commerciamo illusioni, niente di tutto questo è vero! Ma voi tutti ve ne state seduti là, giorno dopo giorno, notte dopo notte, di ogni età, razza, fede. Conoscete soltanto noi. Già cominciate a credere alle illusioni che fabbrichiamo qui. Cominciate a credere che la tv è la realtà, e che le vostre vite sono irreali. Voi fate tutto quello che la tv vi dice: vi vestite come in tv, mangiate come in tv, tirate su bambini come in tv, persino pensate come in tv. 

Questa è pazzia di massa. Siete tutti matti! In nome di Dio, siete voialtri la realtà. Noi, siamo le illusioni.
Quindi spegnete i vostri televisori, spegneteli ora. Spegneteli immediatamente! Spegneteli e lasciateli spenti” 


Monologo tratto dal film “Quinto Potere”, Sidney Lumet, 1976


fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1809952379332016&id=100009518136064


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sabato 15 aprile 2017