IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS

QXCI-SCIO: FREQUENZE PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO CORPO-MENTE E ANTISTRESS
"Ho scoperto che l'inconscio dei pazienti, è un sistema molto profondo e intelligente, molto piu' intelligente delle mente verbale, che è come un bambino che cerca di comprendere le cose". dr Nelson

venerdì 29 agosto 2014

ARMA IPERSONICA SEGRETA DEL PENTAGONO, ESPLODE IN ALASKA IN UN TEST FALLITO

Detonation: The moment the weapon exploded is captured by Scott Wight and shows the horizon from Cape Greville in Chiniak, Alaska 

Un'arma top-secret sviluppata dai militari americani, è stta distrutta 4 secondi dopo essere stata lanciata per un test, in Alaska, nelle prime ore di lunedi 25 agosto 2014, dopo che dei controllori hanno riscontrato un problema con il sistema. Cosi ha detto il Pentagono.

La Advanced Hypersonic Weapon (L'arma ipersonica avanzata) è parte di un programmaper creare un missile che puo' distruggere obbiettivi ovunque sulla Terra, in poche ore, viaggando ad una velocità max di 3500 miglia/h .

La missione è stata fatta fallire per questioni di sicureza pubblica e nessuno ha subito ferite nell'incidente, avvenuto poco dopo le 4 a.m. EDT al Kodiak Launch Complex in Alaska. Cosi riporta Maureen Schumann, una portavoce del Dipartimento della Difesa USA.
'Abbiamo dovuto porvi fine", ha detto la Schumann, perchè 'l'arma è esplosa durante il decollo ed è ricaduta al suolo ,' ha aggiunto.
L'incidente ha causato un danno non determinato alla struttura di lancio a 25 miglia dalal città di Kodiak, ha detto la Schumann.
QUI il video di un test militare, in volo, di armi ipersoniche (2011)
>>> tutto l'articolo: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2734332/Amateur-photographer-captures-moment-experimental-US-weapon-detonates-launchpad-wilds-Alaska.html

giovedì 28 agosto 2014

SURGELARE I MIRTILLI LI RENDE PIU' SANI

blueberries

(NaturalNews) Una nuova ricerca  ha scooperto che surgelare questo cibo ad alto potenziale effettivamente aumenta il contenuto nutrizionale delle bacche.


Marin Plumb, un nutrizionista alla South Dakota State University, ha scoperto che i mirtilli surgelati hanno le stesse proprietà nutritive di quelli freschi, persino dopo 6 mesi di surgelazione.

L'esperimento di Plumb è consistito nell'osservare i livelli di antiossidanti nei mirtilli surgelati, per uno, tre e cinque mesi. Dopo aver paragonato il contenuto di antiossidanti tra i mirtilli freschi e quelli surgelati,  ha potuto osservare che non c'era alcuna diminuzione del valore nutrizionale in quelli surgelati.

Per la verità Plumb ha notato che la surgelazione aveva aumentato la concentrazione antocianina.
Le antocianine sono un gruppo di composti antiossidanti che, nel corpo umano, forniscono vari sistemi di protezione e sono anche un pigmento colorato che da colore a molti cibi

8 ragioni per consumare mirtilli quotidianamente...

Migliorano la memoria e la funzione motoria - Uno studio ha riscontrato che adulti anziani (media 76 anni) alimentati a mirtilli ogni giorno per 12 settimane (2-2.5 tazze al giono) avevano migliori prestazioni in due diversi test cognitivi che includevano la memoria, rispetto a quelli che non ne avevano fatto consumo.

Proteggono gli occhi - è stato dimostrato che proteggono la retina

Cuore  - consumare mirtilli abbassa significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiache poichè regolano e  rilassano l'elasticità dell'arteria nelle pareti vascolari ed aumentano anche il flusso sanguigno


Riducono il rischio di Alzheimer - L'antocianina migliora la memoria e la fluidità mentale e puo' aiutare nella perdita di cellule cerebrali. I mirtilli stimolano anche la crescita delle cellule nervose e facilitano una migliore comunicazione tra i processi delle cellule nervose , rallentando cosi il processo di invecchiamento.

Digestione - I mirtilli offrono una protezione antiossidante del tratto digestivo poichè combattono i radicali liberi, alcuni dei quali possono causare cancro. Sono molto utili per combattere il cancro al colon.

Protezione dai metalli pesanti . Chimici rumeni dell'università di Bucarest hanno scoperto che i mirtilli proteggono contro i metalli pesanti. L'estratto di mirtillo aveva creato un campo di forza diventando come barriera contro il cadmio, proteggendo così le cellule da danni tossici da metalli pesanti.

Zucchero nel sangue -I mirtilli hanno un favorevole impatto sullo zucchero nel sangue  e persino per diabetici . Chi consumò almeno 3 porzioni al giorno di mirtilli, mostro' un significatoivo miglioramento nella regolazione degli zuccheri nel sangue.

Il sistema nervoso - i mirtilli contengono una serie di antiossidanti, che sono benefici per il corpo umano; forniscono tra l'altro protezione alle cellule nervose, per cio' che riguarda danni da ossigeno. Le cellule nervose sono costantemente a rischio di danni da ossigeno ,percio' richiedono costante protezione.

I mirtilli sono tra i migliori alleati del nostro corpo . La loro capacità di eliminare radicali liberi, ci protegge dalla esposizione quotidiana da varie forme di inquinamento, inclusi pesticidi, esposizione solare  e metalli pesanti.

Mirtilli Neri Secchi Bio Raw Organic Mirtillo Succo Mio Mirtillo

mercoledì 27 agosto 2014

FREQUENZA NATURALE E CAMPI ELETROMAGNETICI. E CANCRO, INSONNIA, MORIA DELLE API



RESONANCE BEINGS OF FREQUENCY - (OFFICIAL) 

Un video (in ingl) eccezionale  che rivela 60 anni di ricerca scientifica sui danni alla vita umana, causati da frequenze wireless provocate da umani.

Quando la vita su questo pianeta arrivò due miliardi di anni fa, era colma di una frequenza naturale. Durante la lenta evoluzione, la vita, circondata da questa frequenza naturale, comincio' a sintonizzarsi.
La ricerca sta mostrando che essere esposti a questa frequenza è parte integrale dell'essere umano. Cio' controlla la nostra salute mentale e fisica, sincronizza i nostri ritmi circadiani, sostiene il nostro sitema immunitario  e migliora il nostro sentirci bene.

Non siamo solo circondati da frequenze naturali: anche il nostro corpo ne è colmo.
Le nostre cellule comunicano  usando frequenze elettromagnetiche. Il nostro cervello emette un flusso costante di frequenze e il nostro DNA da istruzioni usando onde di frequenze.
Non esisteremmo senza di esse per un solo secondo.

Ci sono voluti miliardi di anni per perfezionare questo delicato equilibrio . Ma negli ultimi 25 anni questa armonia è stata disturbata e molto intensamente...

L'umanità si è autosommersa in una mare di frequenze artificiali, che sono ovunque,che riempiono l'aria e sovrastano la naturale frequenza della terra.

Ad occhio nudo il pianeta sembra essere lo stesso. Ma a livello cellulare sta accadendo il mutamento piu' grande che che la vita sulal terra abbia conosciuto; Gli effetti di tutto questo stanno solo comincinado ad essere  visti e percepiti.
PS:
Nel video si dice anche che:
- la melatonina (si veda prof Di Bella) è un potente elemento anti-cancro oltre che anti invecchiamento. 
- I bambini autistici hanno la metà della melatonina supposta necessaria.
- l'assenza di melatonina o un su basos livello è una seria minaccia alla salute 
- la ghiandola pinale non è in grado di distunguere tra frequenze prodotte dall'essere umano e quelle artificiali
- i campi elettomagnetici inibiscono la produzione di melatonina
- il nostro DNA usa frequenze elettromagnetiche per riprodursi
- Siamo esseri di luce, frequenza, elettricità, magnetismo, e per essere tali ci sono voluti miliardi di anni, a partire da una cellula...
- ci siamo adattati all'ambiente in cui esistiamo, che sin dall'inizio dei tempi ha avuto un delicato equilibrio di frequenze.

AIUTI ANTI ELETTROSMOG:

Armbänderbraccailetti tachionici
Zellen 20mm
cellule tachioniche
Anhänger 50mmpendenti tachonici
klein-Tachyon-Power-Kugel 





Per info e prezzi. academy@thelivingspirits.net

lunedì 25 agosto 2014

EBOLA: MINISTERO SANITA' ALLERTA REGIONI, CAPITANERIE, FORZE ORDINE E CROCE ROSSA.

eboladi ANGELO GIORGIO

Renzi lo ha sempre smentito, Alfano ha assicurato tutti che non ce ne sarebbe stata assolutamente la possibilità.
Poi, a due giorni dal ferragosto, quando l’attenzione dei media scema (il 16 non escono i giornali) il ministero della Sanità ha inviato una comunicazione con un contenuto del tutto opposto: in Italia il rischio contagio da virus Ebola “non è impossibile”.
 

Il che – questo va detto per correttezza – non vuol dire che il contagio sia sicuro o prossimo. Vuol dire che Renzi e Alfano ci hanno mentito. E lo hanno fatto su un tema fondamentale quale la salute dei cittadini. Particolare che, in un Paese normale e civile, porterebbe alle immediate dimissioni del premier, alla caduta del governo e, ma anche questo riguarda solo i Paesi civili, al ritorno alle urne.

Ma che cosa scrive il ministero della Sanita? E, soprattutto, a chi scrive? Particolare non da poco visto che la comunicazione è stata inviata non solo agli assessorati alla Sanità, agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, ma anche alle Capitanerie di porto, agli operatori della Cri, alla direzione della sanità militare, ai centri di eccellenza per la cura delle malattie infettive, alle forze dell’ordine e ai comandi militari. Insomma, a tutti coloro che sono in prima fila nell’operazione Mare Nostrum. 


Quella che per il momento ha sortito due effetti: riempito il Paese di immigrati e svuotato le casse dello Stato. Quelle che poi tutti dovremo rimpinguare, magari con prelievi forzosi da pensioni, conti correnti….

La tutela e la salvaguardia della vita, obietterà qualche benpensante con il sedere comodamente seduto su una importante poltrona, sono prioritarie. Vero, anzi, verissimo. Ma quando la tutela di un terzo mette a rischio la salute dell’intero Paese, è necessario fermarsi e capire come muoversi.


E a tal fine la comunicazione del ministero della Sanità è chiara: ai “soggetti residenti/in viaggiatori di ritorno da” aree affette, all’arrivo nel nostro Paese, sarà con segnato un foglio informativo nel quale sono invitati a rivolgersi al loro medico di fiducia o ai servizi sanitari, in caso manifestino determinati sintomi entro 21 giorni dal loro arrivo”.


Una procedura che, se possibile, rischia solo di aumentare il caos. E’, infatti, ben difficile che un immigrato che non si senta bene, si rechi spontaneamente a un ufficio sanitario (non avendo qui un medico di fiducia). La paura di essere allontanato e le difficoltà della comunicazione in un Paese straniero lo rendono difficile. 


E quindi? Quindi è immaginabile che solo in una situazione di grave malessere si ricorra a cure mediche. Quando potrebbe essere troppo tardi, non solo per il paziente, ma anche per chi è venuto a contatto con lui (forze dell’ordine, medici, operatori delle associazioni di soccorso…). Non sarebbe meglio allora verificare all’atto dello sbarco la salute dei migranti? Invece di abbandonarli a se stessi in centri di accoglienza straripanti, non si potrebbe effettuare un controllo medico?

Si, si potrebbe, ma non si fa. Dopotutto perché si dovrebbe? Renzi e Alfano assicurano che il rischio non c’è. Almeno fino a quando il caso sarà scoppiato. A quel punto si scuseranno e diranno che il contagio è avvenuto in condizioni particolari e da verificare. Ma sarà avvenuto. Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non ha senso. Correre ai ripari quando ormai è troppo tardi nemmeno.


fonte: http://www.lindipendenzanuova.com/ebola-ministero-salute-allerta-invito-controlli-rientro-da-aree-sensibili/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ebola-ministero-salute-allerta-invito-controlli-rientro-da-aree-sensibili#sthash.2zxcpMvB.dpuf

VEDI ANCHE:

Ente governativo USA, possiede un brevetto per Ebola. Perchè?

Vaccino per Ebola: lo fa la Glasko, già condannata due anni fa da corte USA

Ebola arriva in USA...e sara' sfruttato dai governi 

di ANGELO GIORGIO
Renzi lo ha sempre smentito, Alfano ha assicurato tutti che non ce ne sarebbe stata assolutamente la possibilità. Poi, a due giorni dal ferragosto, quando l’attenzione dei media scema (il 16 non escono i giornali) il ministero della Sanità ha inviato una comunicazione con un contenuto del tutto opposto: in Italia il rischio contagio da virus Ebola “non è impossibile”.
Il che – questo va detto per correttezza – non vuol dire che il contagio sia sicuro o prossimo. Vuol dire che Renzi e Alfano ci hanno mentito. E lo hanno fatto su un tema fondamentale quale la salute dei cittadini. Particolare che, in un Paese normale e civile, porterebbe alle immediate dimissioni del premier, alla caduta del governo e, ma anche questo riguarda solo i Paesi civili, al ritorno alle urne.
Ma che cosa scrive il ministero della Sanita? E, soprattutto, a chi scrive? Particolare non da poco visto che la comunicazione è stata inviata non solo agli assessorati alla Sanità, agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, ma anche alle Capitanerie di porto, agli operatori della Cri, alla direzione della sanità militare, ai centri di eccellenza per la cura delle malattie infettive, alle forze dell’ordine e ai comandi militari. Insomma, a tutti coloro che sono in prima fila nell’operazione Mare Nostrum. Quella che per il momento ha sortito due effetti: riempito il Paese di immigrati e svuotato le casse dello Stato. Quelle che poi tutti dovremo rimpinguare, magari con prelievi forzosi da pensioni, conti correnti….
La tutela e la salvaguardia della vita, obietterà qualche benpensante con il sedere comodamente seduto su una importante poltrona, sono prioritarie. Vero, anzi, verissimo. Ma quando la tutela di un terzo mette a rischio la salute dell’intero Paese, è necessario fermarsi e capire come muoversi.
E a tal fine la comunicazione del ministero della Sanità è chiara: ai “soggetti residenti/in viaggiatori di ritorno da” aree affette, all’arrivo nel nostro Paese, sarà con segnato un foglio informativo nel quale sono invitati a rivolgersi al loro medico di fiducia o ai servizi sanitari, in caso manifestino determinati sintomi entro 21 giorni dal loro arrivo”.
Una procedura che, se possibile, rischia solo di aumentare il caos. E’, infatti, ben difficile che un immigrato che non si senta bene, si rechi spontaneamente a un ufficio sanitario (non avendo qui un medico di fiducia). La paura di essere allontanato e le difficoltà della comunicazione in un Paese straniero lo rendono difficile. E quindi? Quindi è immaginabile che solo in una situazione di grave malessere si ricorra a cure mediche. Quando potrebbe essere troppo tardi, non solo per il paziente, ma anche per chi è venuto a contatto con lui (forze dell’ordine, medici, operatori delle associazioni di soccorso…). Non sarebbe meglio allora verificare all’atto dello sbarco la salute dei migranti? Invece di abbandonarli a se stessi in centri di accoglienza straripanti, non si potrebbe effettuare un controllo medico?
Si, si potrebbe, ma non si fa. Dopotutto perché si dovrebbe? Renzi e Alfano assicurano che il rischio non c’è. Almeno fino a quando il caso sarà scoppiato. A quel punto si scuseranno e diranno che il contagio è avvenuto in condizioni particolari e da verificare. Ma sarà avvenuto. Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non ha senso. Correre ai ripari quando ormai è troppo tardi nemmeno. - See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/ebola-ministero-salute-allerta-invito-controlli-rientro-da-aree-sensibili/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ebola-ministero-salute-allerta-invito-controlli-rientro-da-aree-sensibili#sthash.2zxcpMvB.dpuf
di ANGELO GIORGIO
Renzi lo ha sempre smentito, Alfano ha assicurato tutti che non ce ne sarebbe stata assolutamente la possibilità. Poi, a due giorni dal ferragosto, quando l’attenzione dei media scema (il 16 non escono i giornali) il ministero della Sanità ha inviato una comunicazione con un contenuto del tutto opposto: in Italia il rischio contagio da virus Ebola “non è impossibile”.
Il che – questo va detto per correttezza – non vuol dire che il contagio sia sicuro o prossimo. Vuol dire che Renzi e Alfano ci hanno mentito. E lo hanno fatto su un tema fondamentale quale la salute dei cittadini. Particolare che, in un Paese normale e civile, porterebbe alle immediate dimissioni del premier, alla caduta del governo e, ma anche questo riguarda solo i Paesi civili, al ritorno alle urne.
Ma che cosa scrive il ministero della Sanita? E, soprattutto, a chi scrive? Particolare non da poco visto che la comunicazione è stata inviata non solo agli assessorati alla Sanità, agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, ma anche alle Capitanerie di porto, agli operatori della Cri, alla direzione della sanità militare, ai centri di eccellenza per la cura delle malattie infettive, alle forze dell’ordine e ai comandi militari. Insomma, a tutti coloro che sono in prima fila nell’operazione Mare Nostrum. Quella che per il momento ha sortito due effetti: riempito il Paese di immigrati e svuotato le casse dello Stato. Quelle che poi tutti dovremo rimpinguare, magari con prelievi forzosi da pensioni, conti correnti….
La tutela e la salvaguardia della vita, obietterà qualche benpensante con il sedere comodamente seduto su una importante poltrona, sono prioritarie. Vero, anzi, verissimo. Ma quando la tutela di un terzo mette a rischio la salute dell’intero Paese, è necessario fermarsi e capire come muoversi.
E a tal fine la comunicazione del ministero della Sanità è chiara: ai “soggetti residenti/in viaggiatori di ritorno da” aree affette, all’arrivo nel nostro Paese, sarà con segnato un foglio informativo nel quale sono invitati a rivolgersi al loro medico di fiducia o ai servizi sanitari, in caso manifestino determinati sintomi entro 21 giorni dal loro arrivo”.
Una procedura che, se possibile, rischia solo di aumentare il caos. E’, infatti, ben difficile che un immigrato che non si senta bene, si rechi spontaneamente a un ufficio sanitario (non avendo qui un medico di fiducia). La paura di essere allontanato e le difficoltà della comunicazione in un Paese straniero lo rendono difficile. E quindi? Quindi è immaginabile che solo in una situazione di grave malessere si ricorra a cure mediche. Quando potrebbe essere troppo tardi, non solo per il paziente, ma anche per chi è venuto a contatto con lui (forze dell’ordine, medici, operatori delle associazioni di soccorso…). Non sarebbe meglio allora verificare all’atto dello sbarco la salute dei migranti? Invece di abbandonarli a se stessi in centri di accoglienza straripanti, non si potrebbe effettuare un controllo medico?
Si, si potrebbe, ma non si fa. Dopotutto perché si dovrebbe? Renzi e Alfano assicurano che il rischio non c’è. Almeno fino a quando il caso sarà scoppiato. A quel punto si scuseranno e diranno che il contagio è avvenuto in condizioni particolari e da verificare. Ma sarà avvenuto. Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non ha senso. Correre ai ripari quando ormai è troppo tardi nemmeno. - See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/ebola-ministero-salute-allerta-invito-controlli-rientro-da-aree-sensibili/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ebola-ministero-salute-allerta-invito-controlli-rientro-da-aree-sensibili#sthash.2zxcpMvB.dpuf

JOHN VIRAPEN: UN PENTITO DI BIG PHARMA...

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L’ultimo della famiglia dei pentiti di Big Pharma è John Virapen, ex direttore della Eli Lilly Svezia, che al suo 74° compleanno ha scritto una confessione professionale insolita. Per ironia della sorte, il suo libro (Médicaments, effets secondaires: la mort) è uscito in Francia giovedì 17 aprile 2014, dopo la morte di Jacques Servier, il padrone dell’azienda responsabile del caso benfluorex.

Per anni a volte nelle prime ore del giorno sagome spettrali mi appaiono in sogno - scrive nell'introduzione. Sbattono la testa contro il muro o si tagliano braccia e gola con il rasoio. Mi sono reso conto che avevo indirettamente contribuito alla morte di persone le cui ombre mi perseguitano. Io, ovviamente, non ho ucciso nessuno direttamente , ma ora non posso non sentirmi in parte responsabile di queste morti. Ero uno strumento, un esecutore, [ ... ] mi sono lasciato usare senza pormi troppe domande. Ho venduto la mia anima al diavolo.”


Entrato in azienda nel 1968, dopo soli 13 anni diviene il direttore delle vendite di Eli Lilly per la Svezia. Rivela i patti inconfessabili con gli opinion leaders, nella fattispecie un esperto consulente presso il Ministero della Salute, pagato con salario fisso per difendere l’azienda dagli attacchi dei media soprattutto riguardo gli effetti collaterali dei farmaci: scrivendo articoli elogiativi su riviste scientifiche, riusciva a rassicurare i lettori (medici).


Nel 1986 viene lanciato il Prozac (fluoxetina), l’antidepressivo più prescritto al mondo fino a quando il brevetto scadde, nel 2001, e John Virapen commette l’azione che più lo tormenterà: aver promosso un farmaco di cui conosceva bene gli effetti pro-suicidiari (per gli effetti collaterali reali degli psicofarmaci, consultare il sito web della sorveglianza sanitaria indipendente di David Healy, un ricercatore dell’Università di Cardiff, http://davidhealy.org/call-for-papers/) e la cui superiorità rispetto al placebo non è stata tutt’oggi stabilita. Il Ministero della Salute svedese aveva scelto un esperto per decidere sulla registrazione della fluoxetina, esperto il cui nome era mantenuto segreto per non scatenare la pressione delle lobbies. 


Virapen però lo scova e gli offre una somma elevata per ottenere una rapida registrazione sottacendo il problema dell’aumento dei suicidi. Nel file originale, ad esempio, si poteva leggere: “Su dieci persone che hanno preso il principio attivo, 5 avevano allucinazioni e fecero un tentativo di suicidio, 4 con successo.” 
In quello definitivo “Gli ultimi 5 hanno presentato vari effetti collaterali.” 


Il riferimento ai suicidi da fluoxetina durante la fase di sperimentazione era scomparso. Eppure, stranamente, queste rivelazioni non sembrano suscitare l’orrore e le reazioni che dovrebbero. Come se il crimine in questo campo fosse inevitabile, e l’industria farmaceutica fosse impossibile da controllare, al di sopra della legge, al di sopra degli Stati.
 
La confessione sorprende, ma non più di tanto, perché non è certo la prima volta che vengono alla luce segreti inconfessabili dell’industria farmaceutica. Si possono citare Bernard Dalbergue, ex dirigente Merck, che ha definito di recente il vaccino anti HPV Gardasil uno dei più grandi scandali nella medicina di tutti i tempi, un farmaco inutile che costa una fortuna.  

Peter Rost, che nel suo 7Global Pharma racconta alcune vicende di Pfizer riguardanti il Genotropin, poi riprese in Sicko di Michael Moore. Infine, ma non ultimo, Peter Gøtzsche nel suo recentissimo Deadly Medicines and Organized Crime.

 
Ernesto Burgio e Giovanni Peronato – tratto da http://www.nograzie.eu/