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sabato 1 novembre 2014

DR ALEXANDER, NEUROCHIRUGO: LA MAPPA DEL PARADISO, "DOVE ERO NEL MIO COMA".

ALEXANDER PORTRAIT 

Di questo neurochirurgo,  avevo già scritto in passato in occasione  dell'uscita del suo primo libro, dopo la sua incredibile vicenda di coma profondo e rinascita-guarigione dopo 7 giorni.  Eccolo ora ritornare sotto i riflettori pubblici, per un suo secondo libro, sempre in relazione a quella esperienza. I toni sembrano un po' romanzati (ragioni editoriali?) , tuttavia, trovo ci sia di che riflettere e comparare con altre esperienze e ricerche (si veda ad esempio: Siamo un ologramma proiettato dai margini dell'universo). 

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Sono stato adottato quando ero un ragazzino. Sono cresciuto senza ricordare niente della mia famiglia di origine e senza sapere che avevo una sorella biologica, di nome Betsy. Molti anni dopo, mi sono messo alla ricerca della mia famiglia biologica, ma per Betsy è stato troppo tardi: era morta. E questa è la storia di come mi sono riunito a lei, in Paradiso.

Prima di cominciare, dovrei spiegare che sono uno scienziato, che ha passato la vita a studiare il funzionamento del cervello.

Sei anni fa, mi svegliai una mattina con un feroce mal di testa. In poche ore, entrai in coma: la mia neocorteccia, la parte del cervello che ha a che fare con tutti i processi di pensiero che ci rendono umani, cessò di funzionare

A quel tempo, lavoravo al Lynchburg General Hospital in Virginia, dove fui portato di corsa nel reparto emergenza . I dottori accertarono che avevo contratto la meningite: un raro ceppo di batteri di E coli, si trovava nel mio liquido cerebrospinale e come un acido stava mangiandosi il mio cervello. Le mie chance di sopravvivenza erano pari a zero. 

Ero in un coma profondo, in uno stato vegetativo, e tutte le funzioni superiori del mio cervello erano… scollegate. Le scansioni che mi fecero  non mostravano alcuna attività cosciente; il mio cervello non era malfunzionante, era completamente scollegato. Ma il mio sé interiore continuava ad esistere, in barba a tutte le leggi note alla scienza. 

Per sette giorni, mentre giacevo in quel coma non responsivo, la mia coscienza fece un viaggio attraverso una serie di regni, uno piu’ straordinario dell’altro: un viaggio oltre il mondo fisico ed un viaggio che fino a quel momento avrei solo definito impossibile. Per migliaia di anni, le persone normali, ma anche gli sciamani e i mistici, hanno descritto degli attimi brevi, meravigliosi nei regni eterei. Non sono il primo ad aver scoperto che la coscienza esiste oltre il corpo.


Ciò che nel mio caso è unico, è che sono – per quel che raccontano i dati raccolti - la sola persona ad aver viaggiato in questa dimensione paradisiaca con la corteccia completamente sotto osservazione  minuto per minuto. Questi sono dati medici di ogni minuto del mio coma e nessuno di loro indica attività cerebrale.
In altre parole: per quel che può dire la neuroscienza, il mio viaggio non è stato qualcosa che è successo nella mia testa.

>>> tutto l'artico qui: http://thelivingspirits.net/sulla-morte-e-le-altre-vite/dr-alexander-neurochirurgo-la-mappa-del-paradiso-descritta-dal-suo-post-coma.html

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venerdì 31 ottobre 2014

EBOLA E L'IMPORTANZA DEL SISTEMA IMMUNITARIO, PREVENTIVO...

ebola-liberia
Con l’attuale epidemia di Ebola che imperversa in Africa occidentale, spazzando via oltre il 50-90% della gente, il Centres for Disease Control (CDC) in USA, apre la porta a “ interventi non comprovati, che hanno ad ora una efficacia ed effetti collaterali sconosciuti, quali trattamenti potenziali o prevenzione” 
 
I tipi di interventi che il CDC ha in mente,  sono medicine sperimentali che devono ancora essere sottoposte a test clinico, per sicurezza ed efficacia, oppure quelli che sono già disponibili sul mercato ma brevettati per altri scopi.

In ques’ultimo gruppo raramente manca una lista di effetti collaterali seri ed a volte letali.
Fermo sul tavolo c’è anche un vaccino, sviluppato congiuntamente dal National Institutes of Health’s Vaccine Research Center (VRC) USA e dalla seconda maggiore azienda farmaceutica mondiale, la GlaxoSmithKline (GSK). L’azienda si è impegnata con un investimento di 300.000 sterline atto a sviluppare una infrastruttura di operatori sanitari di prima linea, nelle tre zone colpite dei paesi dell’Africa Occidentale, ovvero Sierra Leone, Liberia e Guinea.

Ovviamente tutto ciò serve molto, ma ….significa anche che la GSK ha un esercito di personale atto allo scopo, per fornire il vaccino quando sarà pronto per essere usato, ovvero come previsto ad inizio 2015

Il virus Ebola
Sembra proprio che ci sia un’ottima programmazione. In effetti lo è. Ma ci sono molti ed ampi interrogativi intorno a quanto efficace possa essere qualsiasi vaccino, quali i suoi effetti collaterali, quante persone verranno perse prima che venga messo  sul mercato  e quanto efficaci altri interventi possano essere nel frattempo.

Il virus Ebola disattiva la risposta immunitaria innata, ma anche le risposte cellulari e degli umori (intesi come fluidi organici, ndt)  acquisiti,  che portano ad una riproduzione e diffusione virale incontrollata.

Questo porta poi ad una iper-reattività da parte del sistema immunitario, nota come “tempesta di citochine”

Il “rapimento” di parte del sistema immunitario e la iperattività di altre parti, contribuisce al crollo del sistema vascolare e quindi comunemente a emorragia e morte.
Dopo aver interagito, nelle ultime settimane, con medici di prima linea, mi sto mettendo meglio a fuoco la differenza dello lo stato e le risposte immunitarie, tra coloro che sono piu’ suscettibili e quelli che  sono in grado di sopravvivere. Molti di coloro che muoiono, detto in parole semplici, hanno un sistema immunitario più compromesso, ancor prima di venire infettati.

>>> tutto l'articolo qui: 
http://thelivingspirits.net/rimedi-naturali/ebola-l-importanza-di-rafforzare-soprattutto-il-sistema-immunitario.html

tradotto da: http://anh-europe.org/ANH_Intl_Feature_Musings_on_Ebola_a_case_for_immune_modulation_therapy

giovedì 30 ottobre 2014

EBOLA: NEW YORK, POLIZIOTTI GETTANO NELLA SPAZZATURA DI STRADA INDUMENTI PROTETTIVI.



October 25, 2014 - dei poliziotti  di New Yorkche hanno lavorato intorno all'appartamento di  Craig Spencer, ad Harlem, ovvero del medico che è risultato positivo al virus Ebola giovedi u.s, sono stati colti mentre si disfavano  dei guanti protettivi  e delle maschere, buttandoli in un cestino di strada...

SU EBOLA VEDI ANCHE:

Dr Broderick: Ebola creato in laboratorio e testato su umani africani. Lettera ai cittadini del mondo

EBOLA, dal Ghana un'accusa e sospetto: infetti solo i vaccinati dalla Croce Rossa.
 La luce pulsata UV del robot Xenex Germ Zapping può distruggere il virus Ebola.  
Ebola: ora anche in Spagna. In USA operatori senza protezione   
Soluzioni di Nanosilver contro Ebola. Riscontri dalla ricerca, ma fornitura in Africa respinta  
Mike Adams: Le 5 grandi menzogne su Ebola, taciute da media e governo
Dr Rath: Vitamina C per contenere l'epidemia di Ebola  
EBOLA: Legge marziale in Sierra Leone. Caccia all'uomo.   
 ZMapp: il farmaco che cura Ebola, pare. E con che velocità la scoperta...   
Vaccino per Ebola: lo fa la Glaxo , già condannata due anni fa da corte USA   
Ente governativo USA, possiede un brevetto per Ebola. Perchè?  
L'epidemia di Ebola, Soros, il laboratorio di armi biologiche e...   


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martedì 28 ottobre 2014

EBOLA: VICENZA, SOLDATI USA IN QUARANTENA



Undici soldati americani di ritorno dalla Liberia sono finiti in isolamento nella base militare statunitense di Vicenza, in Italia. Il contingente, che comprende l’ex capo della missione americana in Liberia, il generale Darryl Williams, è stato sopposto a “sorveglianza rinforzata” anche se nessuno dei militari mostra “alcun sintomo della malattia”, come ha informato un portavoce del Pentagono.

Secondo la CNN, i soldati sono stati raggiunti dai Carabinieri protetti da speciali tute. Nella città del Veneto i soldati Usa verranno tenuti sotto controllo in quella che effettivamente è una quarantena.


Secondo l’emittente americana, non è chiaro perché il gruppo sia stato messo in isolamento visto che le attuali misure del dipartimento americano della Difesa prevedono che membri dell’esercito possano tornare al lavoro e alle loro attività quotidiane con i famigliari se non mostrano sintomi.


Tra coloro che sono in isolamento c’è il generale Darryl Williams, che era il comandante dell’esercito americano in Africa da cui è tornato nel fine settimana per altri impegni. E’ stato sostituito da Gary J. Volesky, che ha dichiarato: “C’è bisogno di dimostrare il nostro sostegno con l’azione non con le parole, e l’azione è esattamente quanto stiamo per fornire”. Williams e il suo team sono rimasti in Africa per 30 giorni per organizzare l’assistenza militare. Hanno viaggiato in lungo e in largo in Liberia.


In una conferenza stampa del 16 ottobre scorso, il generale aveva spiegato come lui e i membri del suo team fossero costantemente monitorati. “Ieri credo che mi sia stata misurata la febbre otto volte prima di entrare e uscire dall’ambasciata o dal posto dove risiedevo”. All’epoca aveva definito “relativamente basso” il rischio di contrarre l’Ebola “se si adottano misure sanitarie di base e si rispetta un protocollo di pulizia”.


Un mini ospedale da 25 letti sarà operativo a Monrovia, capitale della Liberia, nella prima settimana di novembre.


Dottori e infermieri americani si prenderanno cura di personale medico che ha contratto l’Ebola. Attualmente sono circa 600 gli americani dispiegati nel Paese.


fonte: http://www.lindipendenzanuova.com/ebola-e-di-casa-in-veneto-in-isolamento-soldati-usa-a-vicenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ebola-e-di-casa-in-veneto-in-isolamento-soldati-usa-a-vicenza 

vedi anche: http://thelivingspirits.net/rimedi-naturali/ebola-l-importanza-di-rafforzare-soprattutto-il-sistema-immunitario.html
 

ANSIOLITICO ZOLAM, DIETRO LE CRUDELTA' DEI MILITANTI DI ISIS?


Il farmaco Zolam, ansiolitico, potrebbe essere il segreto dietro le azioni crudeli dei militantri di ISIS

‘Una intervista recente alla CBS con dei militanti dello Stato Islamico (IS, ovvero ISIL o ISIS) che erano stati catturati da combattenti Kurdi nel nord della Siria, apre una visione nelle tattiche del gruppo , nel modo in cui reclutano le persone nei loro ranghi e portano avanti atti atroci contro i civili.
Uno dei combattenti catturati , un ragazzo di 15 anni,  ammette di combattere con il gruppo dopo che ISIS aveva invaso la sua città e gli diede due scelte: unirsi a loro o farsi decapitare. Il ragazzo ha anche detto che costoro gli hanno dato un farmaco anti-ansia, lo Zolam, che secondo lui  fa perdere la testa.’

fonte: http://www.davidicke.com/headlines/anti-anxiety-drug-zolam-might-be-one-secret-behind-isis-militants-cruel-acts/