IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

DISTURBI

SUCCEDE... CHE SU CERTI POST, COMPAIANO DELLE SOVRASCRITTE. I LETTORI COMPRENDERANNO...

TUTTO E' ENERGIA ED E' TUTTO QUEL CHE C'E'

“Everything is energy and that’s all there is to it. Match the frequency of the reality you want and you cannot help but get that reality. It can be no other way. This is not philosophy. This is physics”- Albert Einstein

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mercoledì 1 ottobre 2014

SIMILIA SIMILIBUS CURANTUR, OVVERO OMEOPATIA


Ciò che è simile si cura attraverso il suo simile.
Quasi ogni sostanza presente in natura è velenosa. La velenosità delle diverse sostanze si differenzia soltanto nella dose necessaria per un effetto venefico. Per un avvelenamento da sale marino occorre una quantità molto maggiore che per un avvelenamento da mercurio. 
L'omeopatia si serve del controllo dei medicinali sui sani: una persona assume tanto di una sostanza (minerali, pianta, ecc.) che l'organismo sano si ammala. Tutti i fenomeni che ora si manifestano vengono osservati con la massima cura e protocollati. Si ottiene così un quadro delle possibilità di avvelenamento e quello delle possibilità medicamentose di una determinata sostanza. 
Nel controllo del medicamento la persona sana prende il medicamento e si ammala. Se il medico trova un ammalato la cui somma dei sintomi presenta una grande somiglianza al quadro patologico prodotto nella persona sana da un certo medicamento, significa che questo è il "simile", cioè la medicina giusta, in grado di guarire l’ammalato.

Qui si mostra ancora una volta tutta l'importanza della legge di polarità: ciò che è veleno per il sano, è medicina per l'ammalato. Non è un caso che in greco il termine farmakon significhi sia veleno che medicina.
L'omeopatia fu sviluppata e insegnata da Samuel Hahnemann (1755-1843).

Materia prima per un medicamento omeopatico può essere quasi tutto quello che esiste come materia al mondo, tuttavia ci si limita in genere a sostanze prese dai tre regni della natura: quello minerale, quello animale e quello vegetale. Scegliamo per esempio la Belladonna (Bell.).

Da questo frutto viene prodotta la tintura che rappresenta una sostanza di base e viene quindi definita tintura primaria (simbolo Ø). Si prende ora una parte di questa tintura e le si aggiungono dieci parti di solvente, per esempio alcool, quindi si scuote per bene. Questo scotimento si chiama potenziamento. Il risultato finale si chiama Bell D1, cioè la prima potenza decimale della pianta di Belladonna.

Di questo Bell D1 se ne prende ancora una parte e la si mescola con dieci parti di solvente, ottenendo Bell D2. Esempi di potenziamento:
1 parte di Bell Ø   + 10 parti di alcool = Bell D1 (rapporto 1:10)
1 parte di Bell D1 + 10 parti di alcool = Bell D2 (rapporto 1:100)
1 parte di Bell D2 + 10 parti di alcool = Bell D3 (rapporto 1: 1000)
1 parte di Bell D3 + 10 parti di alcool = Bell D4 (rapporto 1: 10.000)
1 parte di Bell D4 + 10 parti di alcool = Bell D5 (rapporto 1: 100.000)
1 parte di Bell D5 + 10 parti di alcool = Bell D6 (rapporto 1: 1000.000)
    "                     "                        "                       "                        "
1 parte di Bell D29 + 10 parti di alcool = Bell D30 (rapporto 1: 1 quintilione)

Chiudiamo la nostra tabella con D30 anche se il potenziamento di un medicamento non finisce certo qui. Si può ottenere Belladonna D3 allo stesso modo di Bell D30, ma anche D200, D500, D1000, D10.000. Ora è noto che già nel D23 non può essere più presente nessuna molecola della sostanza originaria (nel nostro caso Belladonna).

Tutto ciò che avviene a partire da D23 è uno scotimento rituale di alcool. Tuttavia l'omeopatia lavora con queste "alte potenze", Hahnemann per esempio utilizzava quasi esclusivamente la trentesima potenza ed eseguiva con questa tutte le cure. 


L'avversario dell'omeopatia sarà ben lieto di sapere che non si lavora con "niente". Il vero omeopata però utilizza D30 per essere sicuro di non lavorare più con la materia. 

Tutte le contraddizioni si risolvono rapidamente se noi separiamo due concetti: informazione e latore di informazione.

Consideriamo una cassetta per registrare: essa consiste in un involucro di plastica e in un nastro di materiale sintetico. Con questa cassetta è possibile registrare un concerto o una conferenza. Conferenza o musica sono l'informazione, la cassetta semplicemente il latore delle informazioni. Due cassette, in una delle quali è registrata musica e nell'altra una conferenza, non si differenziano molto dal punto di vista materiale e le si distingue solamente dalla scritta posta sull'involucro. Lo stesso vale per un libro.

Una informazione è sempre qualcosa di immateriale e per essere percepibile ha bisogno di un latore materiale. Se si vuole conoscere il Faust di Goethe, è secondario il fatto che il testo sia stampato su carta, inciso nel metallo o parlato su un nastro. Importante è l'informazione. Sappiamo che nel caso di una malattia è sempre l'uomo ad essere ammalato, non la materia. 


La materia in quanto tale non può ammalarsi. Nel fisico si mostrano semplicemente le orme della malattia. Se vogliamo guarire dobbiamo sempre sperimentare una dilatazione di coscienza. Dilatazione è però un afflusso di informazioni. Se un medicamento deve essere qualcosa che veramente porta guarigione, deve trasmettere alla persona l'informazione mancante.

Ricordando l'analogia dell'uomo tra microcosmo e macrocosmo, dobbiamo convenire che tutto ciò che manca al microcosmo uomo deve essere riscontrabile nel macrocosmo universo (minerali, animali e piante). L'essenziale di una pianta curativa è proprio la sua individualità, la sua anima come rappresentante di un principio primo, che si esprime nel suo organismo fisico. 


Se a una persona manca un principio primo, lo si può cercare nel macrocosmo e poi trasmettere all'ammalato questa informazione. Per far questo è però necessario sganciare l'informazione di una pianta, di un minerale, eccetera, dalla sua manifestazione materiale, collegare questa informazione a un latore adatto e in questo modo trasmetterla.

Esattamente questo succede attraverso il potenziamento dell'omeopatia.
Chi ha inteso il potenziamento come una graduale "spiritualizzazione" della materia, riconosce anche la differenza tra diluizione e il potenziamento di una sostanza. Omeopatia nel senso di Hahnemann non è una terapia con "quantità minime di medicinali", ma una terapia senza medicinali materiali.

Tutto questo i grandi medici lo sapevano; già duemila anni prima di Hahnemann il grande Paracelso diceva:" In nessun modo una malattia può guarire per contraria - cioè con mezzi opposti - ma solo con l'aiuto del simile (sed quod libet simile).


Nel Paragranum Paracelso scrive: " Se tu sai che una malattia ha carattere arsenicale, questo ti indica la cura. Perché l'arsenico guarisce l'arsenico.."
Tratto da Il Destino come scelta, psicologia esoterica Thorwald Dethlefsen ed. Mediterranee

Omeopatia per acquisto  Omeopatia per acquisto

martedì 30 settembre 2014

IN TEMPO DI VIRUS E BATTERI... RICORDIAMOCI DELL'ARGENTO COLLOIDALE





Dati i tempi  “ricchi” di agenti patogeni … penso sempre più che è buona cosa utilizzare e avere l’argento colloidale nella dispensa naturale di casa, per chi ovviamente ha scelto queste vie non farmacologiche.

Per esempio ho sperimentato (anche di persona) quanto benefico sia usare dei cotton fiocc imbevuti di argento colloidale e passarli nelle orecchie e nelle narici (NON lo stesso cotton fiocc, che userete diverso anche per ogni orecchio) quando ci sono problemi con le alte vie respiratorie...
Ho pensato così che sia utile pubblicare un post su informazioni sul tema argento colloidale, che  si riferiscono a domande  poste da coloro che sono (/sono stati) interessati all'acquisto del Generatore di Argento Colloidale Ionico,  proposto da  The Living Spirits e made in Germany, 


Come noto l’argento colloidale, è un antibiotico naturale  come per tutte le cose un po’ “fuori dal coro”,  ci sono un po’ di confusioni su alcuni punti. Premesso che produrre argento colloidale, non è un mio settore specifico,  io misuro-testo- per me e per chi utilizza le mie consulenze,  apprendo dai produttori tedeschi una serie di chiarezze che qui  condivido:

   
a) 

Il prodotto si deve  fare con acqua bidistillata purissima  (inclusa nel kit di acquisto) e non acqua ionica
(definita anche acqua alcalina o basica) , perché quest’ultima NON si produce qualità ottimale.

      b)
Argento colloidale o ionico?

Cio' che viene prodotto è entrambe le cose. Questo e' un tema che mette spesso in confusione. Per essere precisi da un punto di vista fisico, bisogna parlare di argento colloidale ionico in quasi tutte le produzioni (non solo con il nostro apparecchio). Il prodotto finale contiene particelle piccolissime ed è quello che facciamo con il nostro apparecchio.
La produzione consiste in questo: 
delle particelle di argento vengono staccate  da un elettrodo d'argento (le bacchette d’argento purissimo– presenti nel kit)) con l'aiuto di corrente elettrica. L' elettrodo è immerso nell'acqua. Le particelle d'argento sono quelle attive . Ci sono sempre però degli ioni, dato che è una  proprietà dell''argento, quella di rilasciare ioni in un mezzo acquoso. Ogni soluzione di argento colloidale, contiene sempre degli ioni d'argento; anche quando si  mischiasse all'acqua della polvere d'argento molto sottile, si avrebbero degli ioni.
Quindi NON esiste dell'argento colloidale senza ioni.
Ogni soluzione che viene prodotta, contiene questi ingredienti:
acqua distillata, particelle d'argento, ioni d'argento, atomi di argento.

c   c)Come misurare la concentrazione di argento colloidale prodotta?
Non con il sistema
TDS (solidi totali disciolti)

Vengono proposti apparecchi (esempio il TDS Meter), con i quali si dice di poter definire la qualità e soprattutto la concentrazione  dell’AG Colloidale. Ma secondo la fisica questo è totalmente impossibile. Il metro TDS è un semplice apparecchio  per la misurazione di resistenze elettriche.  L’acqua pura non è conduttiva. Solo la presenza di  particelle cariche (Anioni ovvero Kationi) rende l’acqua conduttiva.

Il metro TDS non fa altro che misurare la conduttività dell‘acqua. Un esempio pratico : dell’ARG Colloid 25 ppm è stato misurato con il metro TDS ed è stato rilevato un preciso valore. Dopo aver aggiunto del sale, questo valore è improvvisamente salito di molte unità . Questo esempio mostra che uno strumento adatto a misurare la resistenza , non è adatto a definire la concentrazione dell’arg colloidale..


Questa ultima nota è un po‘ tecnica e troverete nella pagine italiane di google… probabilmente dell'altro. Che ognuno valuti.
I produttori dell'apparecchio a cui faccio riferimento (vedi nel seguito) , dicono che in Germania il TDS è ritenuto test invalido da almeno 10 anni;  

Per testare se i ppm (parti per milione) prodotti sono quelli che si aveva intenzione di fare…. resta quindi solo l’esame in un laboratorio specifico o il fidarsi delle istruzioni che hanno riportato i produttori dell’apparecchio che pubblicizzo…ed eseguire la procedura indicata.


Ovviamente l’argento colloidale va benisismo anche per piante, coltvazioni e animali.

Ricordo che l’apparecchio è inviato con un manualetto in italiano per come produrselo

lunedì 29 settembre 2014

A CLES, IN TRENTINO, STUDENTI CON MICROCHIP. NON TUTTI "APPREZZANO"...

studenti





Non solo astuccio, quaderni e libri. Quest'anno l'occorrente da mettere nello zainetto per la scuola si è arricchito di un nuovo elemento: il microchip. A Cles, le presidi degli istituti superiori «Russell» e «Pilati» hanno dotato ogni studente di un tag adesivo applicato sul libretto delle assenze, che consente la rilevazione elettronica dei ritardi. Una rivoluzione digitale legata all'adozione del nuovo registro elettronico.

Il microchip viene intercettato da rilevatori appositamente installati agli ingressi del polo scolastico, per segnalare le presenze al passaggio dei ragazzi. La novità non è certo passata inosservata, tanto da diventare tema di dibattito nel corso di una recente assemblea d'istituto al liceo Russell convocata per l'elezione dei rappresentanti. In passato, i ritardi venivano rilevati attraverso un codice a barre stampato sul libretto, e ora qualche ragazzo non riesce proprio a tollerare l'adozione dei trasmettitori elettronici.

«Chissà cosa ci aspetterà il prossimo anno - si è chiesto un giovane davanti ai compagni di scuola -. Forse il microchip sarà impiantato sottopelle, oppure assegneranno a ognuno di noi un braccialetto elettronico o un radiocollare come per gli orsi indisciplinati». Altri studenti hanno lamentato di non essere stati coinvolti nella decisione di acquistare i chip.


La raccomandazione della dirigente dell'Itcg Pilati Alessandra Pasini, nella comunicazione di inizio anno scolastico, è di custodire con cura il libretto personale (e dunque il microchip che contiene). Chi dovesse danneggiarlo o smarrirlo, sarà tenuto ad acquistarne uno nuovo al prezzo di 20 euro. Ma i contestati rilevatori di presenza sono davvero così costosi? «Macché - risponde la dirigente Pasini -, la scuola ha speso meno di un euro per ognuno. L'obbligo di riacquisto serve a responsabilizzare gli studenti, alle cui famiglie peraltro non viene richiesto alcun contributo per frequentare i vari laboratori di chimica, informatica, elettronica e meccanica. Altrove non funziona così, ma la nostra è un'organizzazione efficace nonostante la sua complessità».


La dirigente riferisce, dunque, di non aver avvertito malumori tra i suoi 760 studenti in merito all'adozione dei nuovi dispositivi: «Non sono invasivi della libertà della persona e rilevano soltanto l'orario di ingresso a scuola. In questo modo si facilita il lavoro dei nostri 119 insegnanti nel fare l'appello e compilare il registro, perché credo che le loro energie vadano convogliate in ciò che realmente conta».


Al liceo Russell, la dirigente Tiziana Rossi ammette che i microchip hanno creato qualche malcontento. «Ho già avuto qualche colloquio con i nuovi rappresentanti d'istituto, che mi hanno espresso le loro perplessità - riferisce la preside -. Questa tecnologia non va demonizzata, e garantisco che da parte della scuola non c'è alcuna volontà di controllo. Il tag adesivo garantisce certezza sul dato rilevato, nell'interesse degli studenti ai fini del voto in condotta». Chi diserta un quarto delle lezioni, infatti, non viene neppure ammesso alla valutazione finale.


«Sarebbe complesso contabilizzare le ore perse attingendo ai dati dei registri cartacei, mentre i microchip garantiscono la certezza dell'orario rilevato, e questo è un elemento di interesse per i nostri 1.080 studenti - conclude la dirigente del Russell -. Il registro elettronico è un nuovo modo di comunicare con le famiglie e chiederemo proprio il supporto dei ragazzi per la formazione degli adulti nell'approccio a questa tecnologia».


FONTE: http://www.ladige.it/articoli/2014/09/27/cles-studenti-microchip-tutti-apprezzano

domenica 28 settembre 2014

NOINET: UNA NUOVA COOPERATIVA PERCHE' INTERNET SIA UN BENE COMUNE

http://www.noinet.eu/on/wp-content/uploads/2011/07/reteintermesh.jpg


L'idea di NOInet nasce nel 2009 dall'incontro fra Remo Tabanelli di Internet Society Italiana con Pierluigi Paoletti, allora presidente di Arcipelago ŠCEC e dopo due anni di gestazione nel giugno 2011 si costituisce finalmente NOInet sotto la direzione di Marco Polverari



Che cosa è NOInet e perché?

Secondo noi Internet è un bene comune al pari dell'acqua che deve appartenere ed essere gestito dalla comunità e non deve generare profitti privati. Per questo NOInet si è costituita come una Cooperativa di Comunità che costruisce infrastrutture di rete a basso costo e di proprietà degli stessi soci/abbonati con cui offrire la connettività di qualità a costi contenuti con l'obiettivo futuro di azzerarli del tutto. NOInet lavora come una No Profit Utility e restituisce eventuali utili alla comunità in tre direzioni:

1.                  potenziando l'infrastruttura e migliorando i servizi

2.                  diminuendo i costi di accesso

3.                  sostenendo progetti di alto valore sociale per la comunità



Come farà NOInet a dare internet gratuito?

Quando parliamo di Internet gratuito pensiamo ad una connessione a tempo e di solito di qualità non elevata, in questo caso la connessione è pagata dal pubblico quindi da tutti noi con le nostre tasse. NOInet con la diffusione capillare della rete potrà dare internet gratuito per sempre alle famiglie quando la vendita di servizi di alto valore aggiunto alle aziende/privati/enti pubblici,riuscirà a ripagare i costi della struttura e della banda.



E' facile realizzare una rete?

E' abbastanza facile fare dei ponti radio mentre costruire una vera e propria rete di telecomunicazioni invece richiede delle conoscenze non comuni. NOInet lo può fare grazie all'apporto tecnico di Remo Tabanelli membro di ISOC Italia che  ha messo a disposizione gratuitamente la sua notevole esperienza che sta trasmettendo ai giovani che operano in NOInet. Questo lavoro ha prodotto già due tesi su NOInet grazie al rapporto instaurato con l'Università.

Di solito si usa a secondo della densità abitativa una struttura ad albero con una backbone a 5 Ghz e una distribuzione a 2,4 Ghz oppure una vera e propria rete mesh distribuita dove ogni nodo riceve e ritrasmette il segnale.




In pratica si collegano tutti i soci fra di loro in una grande LAN comunitaria dove voce e dati possono viaggiare a velocità comprese fra i 50 Mbts e i 100 Mbts. Con una rete sufficientemente diffusa completamente autonoma si possono creare dei servizi alla comunità anche senza connettersi ad Internet (streaming di eventi locali, concerti, lezioni, radio e telegiornali locali, messaggi di pubblica utilità in tempo reale alla comunità ecc.)

Tutta questa rete poi è collegata al resto del mondo tramite Internet nella grande ragnatela mondiale ovvero il World Wide Web



Cosa vuol dire connessione in mobilità?

Quando la rete è sufficientemente diffusa è possibile coprire intere strade e quartieri dove si riceve il segnale wireless con un dispositivo portatile come un notebook, un tablet o lo stesso smartphone e si può navigare col proprio abbonamento di casa in ogni punto dove si riceve il segnale. Questa connessione in mobilità permette anche di fare le telefonate dallo smartphone senza collegarsi alla rete GSM, ma tramite il VoIP con evidenti risparmi 



Quale tipo di indirizzo IP viene fornito?

In attesa di passare appena possibile tutto l'indirizzamento in IPv6, la rete attualmente segue un indirizzamento IPv4. Ogni nodo della rete ha un indirizzo IPv4 univoco raggiungibile da qualunque altro nodo della rete stessa. L'accesso ad Internet avviene tramite NAT per cui tutto il traffico della rete risulta provenire da un unico IP da Internet. Per l'accesso da Internet ai singoli nodi (e quindi alle utenze domestiche/aziendali), in attesa dell'attivazione dell'indirizzamento IPv6, attualmente è possibile attivare un servizio opzionale di port-forwarding IPv4.



Come si finanzia NOInet?

Le sole fonti di finanziamento per NOInet sono le quote sociali e i canoni di abbonamento.
Con le quote sociali si costruisce l'infrastruttura di rete mentre con i canoni di abbonamenti si paga la banda e i costi della struttura operativa. La quota sociale di ingresso alla cooperativa è pari a 200,00 euro che viene restituita in caso di recesso del socio



Quali sono i costi a carico del socio?

Nella quota sociale è inclusa l'installazione standard ovvero un'ora di manodopera e 15mt di cavo altre eventuali necessità particolari vengono concordate direttamente con l'installatore



E di chi è la proprietà dell'antenna?

La proprietà dell'antenna rimane della cooperativa che è proprietaria dell'infrastruttura, ogni socio quindi è comproprietario di tutta la rete



Ma quali sono le emissioni delle antenne?

Tutti gli apparati sono conformi alle direttive tecniche, recepite dalla normativa italiana, contenute nelle Raccomandazioni europee CEPT (Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e Telecomunicazioni) ERC/REC 70-03, Annesso 3 (Sistemi di Trasmissione a Banda larga) le quali impongono di non irradiare con una potenza E.I.R.P. (Effectively Isotropic Radiated Power) superiore a 100 mW (milliWatt) nelle bande in cui è possibile impiegare sistemi WiFi, e prescrivono un limite di 1 watt nel caso di sistemi Hiperlan.



Con questi valori imposti per legge le emissioni elettromagnetiche prodotte dai dispositivi wireless sono notevolmente inferiori rispetto a quelle dei telefoni cellulari, ormai capillarmente diffusi.  

Basti pensare che un singolo telefono cellulare emette mediamente una potenza di 1-1,5 watt (e può salire a 2 watt in apparecchi di vecchia generazione), mentre un antenna di telefonia cellulare può emettere potenze di qualche decina di watt al connettore d’antenna (che equivale a circa 500-1000 watt E.I.R.P)



NOInet offre quindi una normale ADSL?

ADSL è l'acronimo per Asymmetric Digital Subscriber Line dove la velocità in download è maggiore rispetto a quella in upload, la media italiana è 4,9 Mbts in download e 0,4 in upload

questa differenza e questa velocità per NOInet non è accettabile infatti noi vogliamo offrire a tutti i nostri soci una linea simmetrica che abbia come minimo 10 Mbts sia in download che in upload, una connessione dal valore commerciale molto elevato che NOInet offre ad un costo molto contenuto.



Con NOInet posso anche telefonare?

Tramite la connessione simmetrica sarà possibile telefonare tramite internet con il VoIP, Voice over IP ovvero Voce tramite protocollo Internet, con un contratto aggiuntivo con una compagnia VoIP non incluso nel canone di abbonamento. Per poterlo utilizzare si può configurare il proprio smartphone come un telefono "fisso in mobilità", oltre a casa lo puoi usare in ogni punto in cui lo smartphone è collegato alla rete NOInet e/o comprando un telefono VoIP da collegare al Social Router NOInet.



Un negozio usa il POS per i pagamenti con bancomat. Come può farlo con Noinet?

Semplicemente collegandosi ad internet tramite il Social router di NOInet



Dove è presente Noinet oggi?

Al momento le nuvole attive sono quelle di Roma, Cerveteri e Ladispoli



Avete pensato ad espandervi?

Ci sono già diverse richieste per aprire altre nuvole di connessione e questo sarà possibile quando ogni territorio potrà contare su 100 soci potenziali e avrà un paio di figure che possano seguire le varie fasi. 100 soci iniziali sono indispensabili per sostenere economicamente la nuova nuvola. NOInet aprirà una unità locale della cooperativa e si occuperà della progettazione/gestione della rete nonché della fatturazione, mentre localmente si farà fronte alla parte commerciale e di front office oltre alle installazioni e alla manutenzione degli impianti. Questa ripartizione permetterà di ottimizzare tutte le economie di scala e di non dover replicare le conoscenze tecniche e le autorizzazioni necessarie. Si creano posti di lavoro locali, 1 per ogni 300/400 soci e gli utili rimangono comunque sul territorio.

In ogni nuvola di NOInet sarà possibile navigare liberamente collegandosi con le credenziali del proprio abbonamento.



Che cosa è lo ŠCEC che accettate al 10% sull'abbonamento?

Lo ŠCEC è il buono locale distribuito gratuitamente dall'associazione senza scopo di lucro Arcipelago ŠCEC, buono che puoi utilizzare per la percentuale di prezzo decisa da chi lo accetta, impresa/professionista/artigiano. Chi lo accetta offre solidarietà alla comunità che lo premia scegliendo di acquistare da lui e non dalle multinazionali. A sua volta chi lo ha accettato potrà riutilizzarlo per i suoi acquisti personali o con i suoi fornitori.

Essendo distribuito gratuitamente è un aumento del potere di acquisto per chi lo usa che àncora al territorio la ricchezza favorendo l'economia locale e la comunità sociale. Per sapere dove poter utilizzare gli ŠCEC si consultano le pagine auree



Come faccio ad avere gli ŠCEC?

Per averli è semplicissimo, basta iscriversi su ArcipelagoŠCEC



E per pagare il canone bimestralmente come faccio?

il canone in euro è pagabile con PayPal o con l'addebito diretto in conto corrente (S.D.D. - S.E.P.A. Direct Debit - S.E.P.A. Single Euro Payments Area)

Mentre la parte in ŠCEC viene pagata tramite il ContoŠCEC

per saperne di piu': http://www.noinet.eu

venerdì 26 settembre 2014

LE SPIEGAZIONI DELLA MEDICINA DI HAMER, PER VARI TIPI DI CANCRO



Elenco delle patologie e spiegazione secondo Hamer:


1. Cancro al seno sinistro, cervelletto destro: emozione detta del"conflitto del nido". Hamer definisce tale conflitto come "conflitto madre-figlio piccolo" (ancora sotto la tutela dei genitori) reale o virtuale ; per esempio, succede qualcosa al figlio e la madre se ne attribuisce la colpa ; o succede qualcosa al marito invalido (vissuto come figlio piccolo "virtuale") e la moglie se ne attribuisce la colpa; oppure ancora conflitto coniugale caratterizzato da collera, verso marito ritenuto irresponsabile (cioè figlio piccolo "virtuale").  

2. Cancro seno destro, cervelletto sinistro: conflitto madre-figlio grande; per esempio, la madre soffre , perché il figlio o la figlia si allontana o si sposa, o non le dà retta come lei vorrebbe o le crea preoccupazioni o in effetti non è in accordo, ma può anche essere il caso di uno stress fisico, legato al rimanere in casa dei figli grandi, che devono essere accuditi. 

3. Cancro dei linfonodi ascellari, della pleura : come il cancro del seno, con uno sviluppo temporale più rapido. 

4. Cancro dei bronchi: in fase attiva vi è ulcerazione, in fase di riparazione le ulcere si chiudono. Conflitto di territorio indiretto, cioè quando la sfera personale e dello spazio vitale è insidiata da sensi di colpa, da minacce o semplicemente da paure, da insicurezze irrisolte dell'infanzia o dell'adolescenza, riattivate da specifici eventi. Per es. "mi togli l’aria", "lasciami respirare", "non ho più il mio spazio" ecc. 

5. Cancro peribronchiale del mediastino: simile, anche come localizzazione cerebrale, al cancro bronchiale, causato da paura di perdere la salute, paura di perdere il partner, paura della solitudine, paura dell’ignoto. 

6. Cancro dei polmoni (alveoli polmonari): in fase attiva carcinoma, la fase di riparazione avviene mediante tubercolosi polmonare. Qui rappresenta la paura arcaica di morire, di non poter più respirare. Conflitti familiari solitamente, ma anche di lavoro, dove l'individuo è stato lungamente e pesantemente soppresso e infine è accaduto un episodio che ha fatto traboccare il vaso, eventualmente anche qualcosa obiettivamente ma non soggettivamente insignificante.

7. Cuore e coronarie: dalla letteratura medica è noto che i tumori del cuore sono un'eventualità rarissima ; ma Hamer considera i disturbi ischemici del cuore alla stregua di tumori. Per effetto di un conflitto, il tessuto cardiaco e la parete delle coronarie si gonfia, sino ad occludere la circolazione,provocando dunque un infarto. Le sedi cerebrali colpite parallelamente al cuore, sono il cervelletto e il lobo temporale controlaterale : se il disturbo ha sede nella parte destra del cuore, sono coinvolti il lobo cerebellare sinistro e il lobo temporale sinistro; viceversa nel caso della parte sinistra del cuore. Il conflitto riguarda la difesa e la conquista del territorio, per esempio sul lavoro(connessione con il cuore sinistro) ma anche nel campo degli affetti (connessione con il cuore destro). 

8) Cancro dei gangli linfatici del collo, dei gangli sopraclavicolari, dei gangli linfatici mediastinici: bulbo spinale e corteccia frontale controlaterale; conflitto: paura delle malattie e della morte, che diviene una fissazione dopo un episodio nel quale si è temuto per la propria salute o quella dei propri cari o dopo un episodio di malattia o di morte, da cui si è rimasti molto impressionati.  

9) Tiroide: area cerebrale e conflitto del tutto sovrapponibile a quelli dei gangli linfatici del collo, sopraclavicolari e mediastinici; "bisogna fare in fretta", "presto, presto, non c'è abbastanza tempo per far tutto", "non ce la faccio a star dietro agli avvenimenti". 

10) Cancro della laringe: simile ai tumori della tiroide e dei gangli linfatici del collo, ma con un episodio scatenante, nel quale l'individuo rischiò di soffocare o annegare o qualcuno a lui caro; area cerebrale : corteccia frontale interemisferica. 

11) cancro della mucosa orale, dei seni paranasali, delle ossa facciali: regione encefalica retro-orbitale, frontobasale e/o temporale omolaterale (dalla stessa parte) ; conflitto legato a qualcosa difficile da masticare , o da odorare o difficile da affrontare. Per esempio, una situazione familiare di litigi continui è difficile da masticare quotidianamente e ci può essere sempre una goccia che fa traboccare il vaso ; l'odore può essere connesso ad episodi emozionalmente molto negativi (traumi,operazioni), dove era presente un forte odore(per esempio di benzina nel caso di incidente stradale o di etere o alcool, nel caso di interventi chirurgici); il viso è connesso ad episodi , nei quali il viso è stato sfigurato o traumatizzato oppure nei quali si è trovato insopportabile affrontare "a viso aperto" qualcuno, di cui si ha timore. 

12) Cancro delle ossa : la localizzazione nel sistema nervoso è a carico della sostanza grigia cerebrale; conflitto di autosvalutazione, in quanto lo scheletro è la parte che maggiormente nel corpo rappresenta l'Io. In fase attiva si ha decalcificazione, mentre in fase di riparazione leucemia o osteosarcoma. 

13) Cancro della pelle, melanoma : connesso in generale con il cervelletto; qualche malattia o deformazione della pelle vista su di sé o su altri ha impressionato profondamente l'individuo, creando in lui forte repulsione per tutto ciò che appare sporco o deformato oppure il conflitto può nascere da una profonda delusione relativa al proprio aspetto o al proprio modo di apparire agli altri. 

14) sclerosi a placche: colpisce la guaina isolante che riveste i nervi,formata da un lipide complesso chiamato mielina; il venir meno della mielina produce delle" placche " di demielinizzazione, dove i nervi, nei quali si propaga l'elettricità per la regolazione degli organi e dei muscoli in particolare,sono fra di loro in cortocircuito e sono inutilizzabili per la conduzione nervosa; perciò si producono delle paralisi muscolari, che possono regredire o peggiorare alternativamente, in relazione con la rigenerazione delle guaine e la loro distruzione, come una costruzione di sabbia sul bagnasciuga viene azzerata dalle onde e nuovamente ricostruita dai bambini. 

Aree del sistema nervoso centrale colpite: qualsiasi area può venire colpita, in modo del tutto variabile e imprevedibile.
Il conflitto alla base della sclerosi è un conflitto di dipendenza da una figura genitoriale, che imprigiona la personalità individuale dentro un involucro isolante (una guaina psichica), che impedisce all'individuo il contatto diretto con l'ambiente circostante. 
L'inizio della sclerosi è connesso con un evento psichicamente traumatico (per esempio un divorzio da un partner, che di solito viene scelto inconsapevolmente del tutto simile alla figura genitoriale). 
15) Cancro dello stomaco : tronco cerebrale inferiore,bulbo; conflitto: episodio o episodi indigesti, il "boccone" che rimane nello stomaco, spesso con familiari, costretti a vivere sotto lo stesso tetto o in vicinanza; in fase attiva adenocarcinoma in fase di riparazione intervengono funghi e micobatteri a caseificare il tumore.

16) Cancro del duodeno: tronco cerebrale inferiore, bulbo; conflitto analogo a quello dello stomaco, ma in personalità sanguigne, che devono sopprimere i propri normali sfoghi emozionali per convenienza sociale o materiale. 

17) Cancro del pancreas : tronco cerebrale; conflitto analogo a quello dello stomaco e duodeno, in personalità molto fini e sensibili, che si offendono molto per le indelicatezze subite.  

18) Cancro del fegato e cistifellea: tronco cerebrale, bulbo; conflitto: forte arrabbiatura, spesso con parenti, per questioni economiche, associato a sentimenti negativi, come la gelosia e l'invidia. Paura di morire di fame per mancanza di mezzi, paura di mancare all’essenziale. Il "cibo"  è tutto quello che serve alla sopravvivenza, quindi: soldi, lavoro, ecc. 

19) Cancro all'esofago : area encefalica colpita è la regione interventricolare, vicino alla base del cranio; conflitto: un episodio per il quale "non si è riusciti a mandar giù qualcosa"; personalità: orgoglio eccessivo, dolersi eccessivamente anche per piccoli torti; precedente episodio solitamente accaduto nell'infanzia di scampato soffocamento per ingestione di un oggetto o per asfissia, per esempio, dopo avere messo la testa in un sacchetto di cellophane o per rischio di annegamento. 

20) Cancro del piccolo intestino: del tutto simile a quello del duodeno.  

21) grosso intestino: tronco cerebrale; conflitto: situazione eccessivamente complessa e pesante,difficile da mandare avanti, sulla quale insorge un evento traumatizzante, che toglie ogni gusto della vita; personalità insicura, eccessivamente timorosa di sbagliare e che ha soffocato la propria vita sentimentale. 

22) sigma : tronco cerebrale; conflitto e personalità: come per il grosso intestino, ma in modo ancora più accentuato. 

23) Cancro del retto : tronco cerebrale ; conflitto : avere subito una "stronzata" spesso da persona della quale si aveva fiducia . Personalità : come per il grosso intestino, con un particolare atteggiamento perfezionista . 

24) Cancro alla vescica: lobi temporali ; conflitto : eccessiva assunzione di responsabilità, spesso dei genitori nei confronti dei figli adulti, che non sanno badare da soli alla propria vita, ma anche di manager, che si trovano in situazioni troppo stressanti per loro; personalità : testardaggine, impongono a se stessi e agli altri una disciplina eccessivamente rigida . 

25) Rene : mesencefalo; conflitto: episodio connesso con un liquido: latte nei poppanti (per esempio rigurgito che quasi lo soffocava), acqua (per esempio rischio di annegamento o acqua bollente su una parte del corpo), acidi (causticazione accidentale di un bambino, o anche di una persona adulta sul lavoro); condizione di fondo: dover sopportare una personalità sopraffacente la propria sensibilità sul lavoro o in famiglia. 

In medicina cinese il rene è l'organo della volontà e l'acqua è la portatrice della sensibilità. 


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26) Cancro alla prostata: ponte, nel tronco cerebrale; conflitto da sessualità impropria, non nella norma, relativo alla vita di coppia, ad un partner che si comporta male, in modo spiacevole.

27) Cancro al testicolo : mesencefalo; conflitto di perdita in seguito alla perdita reale o figurata di un figlio; soppressione sessuale, impedimento a formarsi una famiglia, da parte del padre.  

28) Cancro alle ovaie : mesencefalo; conflitto: figlia, che subisce soppressione sessuale e non, da parte della madre o, al contrario, madre che non riesce a sopprimere la vita sessuale del figlio o della figlia, volendo trattenere la prole con sè ; problemi sessuali con il marito o con il compagno, nati dal fatto che lei non desidera concepire, mentre lui vuole un figlio, o viceversa; timore di essere rimasta incinta in seguito a un rapporto extraconiugale o, viceversa, timore di non essere in grado di concepire, di non essere fertile; litigio con il marito o il compagno sui problemi della contraccezione. 

29) Cancro al corpo dell'utero : ponte (tronco cerebrale); conflitto: legato ad aborti temuti, subiti o provocati a se stessa; episodi prenatali di tentativo di aborto subito, che agiscono come fattori scatenanti profondi del conflitto legato all'aborto. 

30) Cancro all' orifizio e collo dell'utero, vagina : lobo temporale sinistro ; conflitto sessuale , che origina dal fatto di non sentirsi posseduta , ma anzi rifiutata , perché l'uomo agognato ha preferito un'altra, oppure di sentirsi trascurata sul piano sessuale ; mancanza di figli e/o di rapporti sessuali.  
Spesso tale conflitto è connesso con disturbi coronarici o della conduzione a carico del cuore destro o con embolia polmonare destra. 
Altre situazioni patologiche , anche se non tumorali, presentano lo stesso andamento bifasico , cioè una predisposizione fisica, seguita da uno scatenamento psichico conflittuale del problema .  

31) malattie autoimmuni : conflitto di auto-disistima in seguito a una sconfitta vera o supposta; l'area più colpita chiarisce il tipo di emozione implicata; per esempio, se viene colpito in particolare il fegato, l'emozione è di rabbia, se viene colpito il polmone l'emozione è di paura, se vengono colpiti i vasi arteriosi in particolare, l'emozione è di antagonismo, in seguito a un conflitto di territorio; se vengono colpite le articolazioni, il conflitto è di soppressione subita, di solito da una figura parentale reale o virtuale (artrite reumatoide). 

32) malattie allergiche : Non esiste allergia senza un conflitto a monte. Ipersensibilità a situazioni difficili reali o virtuali; anche qui il territorio più colpito chiarisce le emozioni e le motivazioni implicate . 

33) Morbus Crohn : depressione per chiusura dei rapporti interpersonali e impossibilità di comunicare, perché una persona emotivamente importante ha negato la sua comunicazione.  

34) Vitiligine : in seguito ad un episodio traumatico, perdita della gioia di vivere, che conduce ad una visione pessimistica, "nera" delle cose. Sono implicati organi endocrini, in particolare l'ipofisi e l'epifisi.

35) Malattie infettive acute, come l'influenza : Il virus dell'influenza (come tutti i virus) nella fase di riparazione aiuta a risolvere piccoli conflitti di territorio, prevenendo così il cancro ai bronchi. 

Ben venga l'influenza!
36) Sindromi da immunodeficienza : conflitto di perdita profondo, legato alla perdita della stima di sé. Anche in presenza di trauma da diagnosi. 

37) Malattie del sangue: il sangue, come l'osso, è connesso con l'io: in effetti il sangue si produce all'interno del midollo osseo; il conflitto in questo caso è legato a una crisi di identificazione con modelli di comportamento o di pensiero proposti dall'ambiente in cui si vive e a perdita del senso di gioia e libertà della vita. 

38) Anoressia: conflitto: venire rifiutati, sentirsi abbandonati e in pericolo.  

39) Leucemia: fase di riparazione di profondi conflitti di autosvalutazione. A grosse lisi ossee seguiranno grosse ricalcificazioni che richiederanno una maggiore quantità di cellule sanguigne (una leucemia). La leucemia si arresterà alla fine di questo processo. Per quanto riguarda i bimbi che nascono con la leucemia, siamo sempre in presenza di una fase di riparazione conseguente ad un conflitto di svalutazione che si è prodotto in fase intrauterina (cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo, desiderio di uscire, ecc).

40) Morbo di Parkinson: è un conflitto relativo alla motricità che è vissuto con un'alternanza di fasi attive e di fasi di risoluzione. I tremiti sono presenti nella fase di vagotonia, ma il malato li teme, e ricade in fase attiva.

41) Torcicllo: conflitto di autosvalutazione intellettuale; voler girare la testa per guardare qualcuno, ma avere forti remore d'ordine etico: due ordini contraddittori al cervello, riguardanti la mobilità del collo.

FONTE: http://www.namir.it/HAMER.HTM


Gli Errori di Hamer

Gli errori di Hamer dal punto di vista della medicina integrata

 

Tabella Scientifica della Nuova Medicina Germanica. Con poster e tabella